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Mannaggia a me, mi sono perso un gran bel turno, lo scorso week-end... Una 3a giornata caratterizzata dai rotondi successi di Zenit e Spartak - entrambe a punteggio pieno - nei rispettivi big match, dalle roboanti vittorie delle due neopromosse e soprattutto da una lunga serie di gol semplicemente ECCEZIONALI.
Questo inizio di campionato sta testimoniando come lo Zenit, nonostante non abbia ancora operato sul mercato, sia la squadra da battere. 3 partite e 9 punti conquistati, secondo miglior attacco e miglior difesa, con Kerzhakov già capocannoniere del torneo con 4 marcature. Il CSKA è stato asfaltato al Luzhniki in mezzora scarsa: protagonista assoluto il grande ex dell'incontro, il vecchio Semak, ex capitano dei Soldati (con cui giocò per 10 anni), autore di una doppietta e procuratosi il rigore poi trasformato da Kerzhakov. Inutile la rete, arrivata poco dopo, di Honda. Seconda sconfitta consecutiva per i rossoblu, sempre per 3-1 e sempre con il nipponico a segno; la panchina di Slutskiy comincia a traballare. CSKA che comunque non aveva potuto preparare l'evento nel migliore dei modi (Ignashevich e Dzagoev squalificati, Doumbia recuperato all'ultimo e rimasto negli spogliatoi nella seconda frazione di gioco, Matias Suarez che non supera le visite mediche).
A punteggio pieno anche lo Spartak di Unai Emery, che umilia la Dinamo a domicilio con uno 0-4 che parla da solo. I gol portano quattro firme diverse: quelle di Bilyaletdinov (paperaccia di Shunin), di Pareja (gran punizione dell'argentino), del giovane talentino georgiano Ananidze (servito di tacco da Dzyuba) e di Rafael Carioca. Poliziotti in bambola e clamorosamente ultimi con 0 punti. A pagare per tutti è stato l'allenatore, Sergey Silkin, che si è dimesso; al suo posto, almeno per il momento, il suo vice, l'ex nazionale russo Dmitry Khokhlov, alla sua prima esperienza da tecnico.
Nonostante un turnover piuttosto massiccio da parte di Guus Hiddink, l'Anzhi riesce comunque ad avere la meglio sull'Amkar, pur faticando a sbloccare il match. Finisce 1-0 e decide il mio pupillo Georgy Gabulov, al primo centro con la maglia dei Daghi; di Carcela-Gonzalez l'assist.
Vittorioso anche il Rubin, che ribalta nella ripresa il risultato di Nizhny Novgorod, grazie alle reti di Gokdeniz Karadeniz e Roman Eremenko. Il Volga si era portato in vantaggio nel primo tempo con Kharitonov.
Cade, per la prima volta, la Lokomotiv di Bilic, sconfitta per 3-1 a Krasnodar. I rossoverdi si erano portati avanti al 22' con il secondo centro di fila di Caicedo, ma nella ripresa i Tori prima hanno trovato fortunosamente il pari con un'autorete di Pavlyuchenko, poi hanno centrato il successo grazie al subentrato Movsisyan, il quale prima si è procurato il penalty poi trasformato dal brasiliano Joaozinho, poi ci ha pensato da solo a chiudere direttamente i conti. Già a quota tre reti l'armeno.
Primo successo stagionale per il Krylya Sovetov, che supera nel finale per 2-1 il Kuban: decide l'incontro il difensore francese Joseph-Reinette. Nei primi 45', Tsoraev (magnifico destro al volo da posizione defilata) e Kornilenko (botta da fuori) avevano realizzato due splendidi gol; più sfortunato invece Pizzelli, il cui sinistro a giro si è schiantato contro la traversa.
Le due neopromosse, Mordovia e Alania, trovano i primi 3 punti vincendo di goleada in casa, rispettivamente contro Rostov e Terek.
La formazione di Saransk si è imposta grazie alle reti del difensore Osipov (su punizione), all'autorete di Dyakov e al primo centro in RPL di Ruslan Mukhametshin (super bomber dello scorso campionato cadetto).
Esagerato invece l'Alania, che ha rifilato un 5-0 memorabile ai ceceni. Partita però condizionata da un'assurda espulsione del portiere Amelchenko arrivata dopo la bellezza di... 1 minuto. Calcio di rigore che Danilo Neco non ha sbagliato. Gli osseti hanno concluso il primo tempo addirittura sul 4-0, grazie alle marcature del centravanti ungherese Priskin, ancora del brasiliano Danilo Neco (bello slalom) e del terzino destro Khozin (autentico eurogol: tiro da posizione impossibile che si è insaccato all'incrocio). Nel finale, trova la gioia personale anche il promettente Khubulov, il cui destro da fuori finisce all'incrocio.
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