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Reg. il: ven 7 ago 2009,
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Da calciotedesco.blogspot.com un riassunto di tutte le partite di ieri:

Bremen-Frankfurt 2:3
Avvio choc di Bundesliga per il Werder Bremen. Al "Weserstadion" (che attualmente è una sorta di cantiere aperto per via dei lavori che lo renderanno nel 2011 una vera e propria moderna Arena solo per il calcio) gli uomini di Thomas Schaaf erano chiamati al riscatto in campionato, dopo una passata stagione che in patria (fatta eccezione per il trionfo in DFB-Pokal) gli ha visti disputare un torneo a metà classifica. Di fronte c'era il Frankfurt che, lasciata alle spalle la lunga parentesi con Friedhelm Funkel, si presentava con il nuovo tecnico Michael Skibbe voglioso di riscatto dopo l'allontanamento dal Leverkusen patito nel 2008 e la successiva e sfortunata parentesi in Turchia al timone del Galatasaray. Alla vigilia le parole di Torsten Frings avevano sottolineato quanto sia stato doloroso l'addio di Diego ma in questa circostanza, come avremo modo di vedere, non è stato il reparto offensivo a deludere per i padroni di casa, bensì la difesa, ormai punto debole cronico di un club che tuttavia continua a fare orecchie da mercante e a non acquistare nessun valido rinforzo davanti a Tim Wiese. Partita che come era prevedibile si gioca a viso aperto (date le caratteristiche dei due coach) ed al 6' l'Eintracht è già sorprendentemente in vantaggio. Il nuovo acquisto Selim Teber dalla destra mette al centro dell'area un passaggio rasoterra: ne approfitta il greco Ioannis Amanatidis il quale, totalmente indisturbato, di piatto destro corregge in fondo al sacco. Gli ospiti però non hanno fatto i conti con Mesut Özil autore, al contrario del collega Marko Marin, di una prestazione ben al di sopra della sufficienza. Proprio il giovane talento tedesco di origini turche al 13' subisce un evidente calcio da dietro ad opera del macedone Aleksandar Vasoski, costringendo l'arbitro Helmut Fleischer a decretare il sacrosanto penalty che proprio il ragazzo nativo di Gelsenkirchen va a realizzare. Lo stesso scatenato Mesut Özil attorno alla mezz'ora, dopo una bella azione personale, scaglia un potente mancino a filo d'erba che va a sbattere sul palo per quello che sarebbe potuto essere il due a uno per i suoi. Prima del duplice fischio va in scena un nuovo botta e risposta. Al 42' Ioannis Amanatidis, con un semplice tap in sotto misura, sfrutta la sponda aerea di Alexander Meier per completare la doppietta personale in mezzo ad una difesa avversaria davvero imbarazzante. Una gioia che dura pochissimo perché i biancoverdi al 44' trovano il sigillo che gli consente di andare negli spogliatoi sul risultato di parità. Sul calcio d'angolo battuto da Torsten Frings, cattiva uscita a vuoto del portiere Oka Nikolov: la sfera rimbalza su Patrick Ochs che però non è abbastanza reattivo per spazzarla via e così, da autentico opportunista, Boubacar Sanogo in scivolata firma il momentaneo due a due. Continua dunque l'ottimo periodo di forma dell'attaccante ivoriano che, da tempo sulla lista dei partenti, ha suscitato un serio interesse da parte dei francesi del St.Etienne. Nel Secondo Tempo il trainer Thomas Schaaf prova a vincere la partita inserendo al 56' il boliviano Marcelo Moreno al posto del portoghese Hugo Almeida. Se escludiamo però una parabola insidiosa di Marko Marin al 61' (respinta con qualche affanno di troppo da Oka Nikolov) da parte del Werder Bremen non c'è quella reazione che era lecito aspettarsi ed i rossoneri al 71' vincono la partita. Corner dalla destra, torre di Selim Teber ed il ceco Martin Fenin, a porta praticamente sguarnita, timbra il definitivo sorpasso. Al 91' all'austriaco Sebastian Prödl, già ammonito in precedenza, saltano i nervi e viene espulso.

Mainz-Leverkusen 2:2
Atmosfera incandescente allo "Stadion am Bruchweg" dove il Leverkusen, se credeva di trovarsi di fronte un Mainz distratto da una settimana estremamente difficile, si è dovuto presto ricredere. Tuttavia l'undici allenato da Jupp Heynckes torna a casa con un punto che gli va strettissimo perché sono stati proprio loro ad avere le occasioni migliori. Come già accennato, l'FSV si presentava all'appuntamento dopo sette giorni in cui praticamente gli è successo di tutto tra l'esonero affrettato del norvegese Jörn Andersen, i problemi fuori dal campo di Aristide Bancé ed una rosa ridotta all'osso dai molteplici infortuni. Il cambio di panchina, dove adesso siede il giovane Thomas Tuchel (che ha dovuto quindi lasciare la formazione Under 19), però sembra aver influito positivamente e lo spettro del Lübeck sembra già essere un lontanissimo ricordo al 5', quando l'austriaco Andreas Ivanschitz si porta sul fondo e dalla sinistra mette al centro dell'area un assist per l'accorrente Tim Hoogland, che di testa trafigge René Adler. Il Bayer però al 17' avrebbe subito la chance di pareggiare i conti. Stefan Kiessling viene atterrato dal portiere Heinz Müller e l'arbitro Deniz Aytekin giustamente assegna il penalty: dagli undici metri si presenta Tranquillo Barnetta ma l'estremo difensore arrivato in Estate dagli inglesi del Barnsley si riscatta e devia alla grande la conclusione del centrocampista svizzero. Il nuovo Numero Uno biancorosso si esalta anche successivamente, quando al 29' respinge con uno splendido riflesso la zuccata a botta sicura del gigante finlandese Sami Hyypiä, imbeccato da Toni Kroos. Gli sforzi del Leverkusen però vengono premiati quasi allo scadere dei primi quarantacinque minuti, con un fulmineo uno-due che ribalta addirittura la situazione. Al 42' Eren Derdiyok (confermando l'impatto positivo che sta avendo con il Calcio Tedesco) aggancia il lunghissimo traversone dalla destra di Tranquillo Barnetta e con un pregevole piatto al volo chirurgico spedisce la sfera dritta nell'angolino. Trascorrono appena sessanta secondi e Stefan Kiessling al 43' (lanciato in profondità da uno strepitoso Tranquillo Barnetta, autore di una prova gigantesca, rigore sbagliato a parte) con una sassata di destro sotto la traversa fa due a uno. Nella ripresa il giocatore elvetico a disposizione di Jupp Heynckes impegna seriamente Heinz Müller ma proprio quando le "Aspirine" sembrano in grado di gestire il vantaggio, all'82' arriva la doccia fredda. Leggera spinta di Sami Hyypiä ai danni di Aristide Bancé e calcio di punizione per il Mainz: della battuta da oltre venti metri se ne incarica Daniel Gunkel, che con un destro spettacolare ad effetto non lascia scampo a René Adler, blindando la situazione sul due a due conclusivo.

Dortmund-Köln 1:0
Davanti ai 78.200 spettatori del "Westfalenstadion" l'avversario del Borussia Dortmund, più che l'inesistente Köln, è stato soltanto il portiere colombiano Faryd Mondragon, che ha parato praticamente di tutto salvo poi cedere nel finale a causa di un'autorete di un suo stesso compagno di squadra. I ragazzi di Jürgen Klopp tengono saldamente in pugno la situazione fin dalle primissime battute di gioco, quando ha inizio l'assedio alla porta degli ospiti. Proprio uno dei giocatori più attesi, vale a dire l'argentino Lucas Barrios, è il primo a costringere Faryd Mondragon al miracolo su una sua zampata da distanza ravvicinata. Il bomber arrivato dai cileni del Colo Colo successivamente con una precisa incornata spedisce il pallone di pochissimo alto. Sempre per via aerea, il perentorio stacco di testa di Felipe Santana manda la palla a sbattere violentemente sulla traversa. Ma ovviamente, oltre ai legni colpiti, ci pensa sempre Faryd Mondragon a tenere il punteggio inchiodato sullo zero a zero, opponendosi in tuffo sulla staffilata del turco Nuri Sahin e sul tentativo sotto misura del paraguaiano Nelson Valdez. Al 75' il forcing del BVB è giustamente premiato nel modo però più inaspettato. L'ungherese Tamas Hajnal va a calciare una punizione tesa ed insidiosa dalla sinistra ed il pallone, una volta penetrato in area di rigore, carambola sulla coscia del difensore classe 1985 Marvin Matip, beffando il proprio portiere per l'uno a zero che regala tre punti strameritati per i gialloneri, davvero travolgenti sotto il profilo del gioco. I "Geißböcke" del croato Zvonimir Soldo, privi dell'infortunato Lukas Podolski (che salterà anche il match di Qualificazione per i Mondiali che la Germania disputerà in Azerbaigian Mercoledì sera) dovranno necessariamente cambiare registro Sabato prossimo quando nell'appuntamento preserale, al "Müngersdorfer Stadion" arriveranno i Campioni di Germania del Wolfsburg.

Hertha-Hannover 1:0
Confronto dai due volti quello dell'Olympiastadion di Berlino tra l'Hertha e l'Hannover. Sotto gli occhi di 42.160 spettatori, i biancoblu la spuntano per uno a zero ma alla fin fine il punteggio più giusto sarebbe stato senz'altro un pareggio. Un ko questo che in casa rossonera non fa altro che aggravare la posizione del tecnico Dieter Hecking, visto che i tifosi giunti dal Niedersachsen ne hanno chiesto a gran voce l'esonero, ancora scottati dall'umiliante tre a uno rimediato a Trier in DFB-Pokal e costato appunto l'eliminazione dal prestigioso trofeo nazionale. Hannover che comunque si lascia preferire ai padroni di casa almeno nel Primo Tempo dove Jiri Stajner al 6' (sfruttando la torre del finlandese Mikael Forssell sul cross di Jacek Krzynowek) non riesce per un soffio a spingere il pallone in fondo al sacco a Pavel Drobny praticamente battuto. Ma l'occasione più ghiotta è quella che capita sui piedi di Arnold Bruggink, con il destro dell'olandese che al 34' viene involontariamente deviato dal serbo Nemanja Pejcinovic e termina sulla traversa. Al ritorno dagli spogliatoi, l'iniziativa passa nelle mani dell'undici mandato in campo dal trainer svizzero Lucien Favre. Sia sulla sassata dalla lunga distanza di Gojko Kacar al 52' che sull'azione insistita di Patrick Ebert al 76' però Robert Enke è come al solito straordinario e sventa in entrambi i casi i pericoli. L'Hertha tuttavia riuscirà ugualmente a sbloccare la situazione, con una bella dose di fortuna, all'82': il passaggio del bulgaro Valeri Domovchiyski (entrato appena cinque minuti prima al posto dello spentissimo Artur Wichniarek) viene arpionato da Gojko Kacar, che vince un rimpallo contro l'ivoriano Constant Djakpa e di destro risolve la contesa.

1a Giornata Bundesliga

Venerdì ore 20:30
Wolfsburg-Stuttgart 2:0
71' Misimovic (W), 82' Grafite (W)

Sabato ore 15:30
Bremen-Frankfurt 2:3
6' Amanatidis (F), 13' Özil (B, rig.), 42' Amanatidis (F), 44' Sanogo (B), 71' Fenin (F)

Nürnberg-Schalke 1:2
36' Kuranyi (S), 50' Kuranyi (S), 88' Mintal (N)

Hertha-Hannover 1:0
82' Kacar (H)

Dortmund-Köln 1:0

75' Matip (D, aut.)

Mainz-Leverkusen 2:2

5' Hoogland (M), 42' Derdiyok (L), 43' Kiessling (L), 82' Gunkel (M)

Sabato ore 18:30
Hoffenheim-Bayern 1:1
25' Olic (B), 41' Obasi (H)

Domenica ore 15:30
Bochum-Gladbach

Domenica ore 17:30
Freiburg-Hamburg


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MessaggioInviato: dom 9 ago 2009, 20:15 
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Reg. il: ven 7 ago 2009,
Alle ore: 14:19
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Da www.calciotedesco.blogspot.com

1a Giornata Bundesliga Posticipo

Bochum-Gladbach 3:3

Bochum (All. Marcel Koller 4-1-2-1-2)
Heerwagen - Pfertzel, Maltritz, Yahia, Fuchs - Imhof - Azaouagh (76' Ono), Dabrowski (46' Freier) - Epallé - Sestak, Klimowicz (81' Hashemian)

In panchina: Fernandes, Mavraj, Bönig, Dedic

Gladbach (All. Michael Frontzeck 4-2-2-2)
Heimeroth - Levels, Brouwers, Dante, Jaures - Marx, Bradley (70' Jantschke) - Matmour (70' Reus), Arango - Colautti, Bobadilla (62' Kleine)

In panchina: Löhe, Stalteri, Lamidi, Neuville

Marcatori: 19' Arango (G), 26' Colautti (G), 41' Brouwers (G), 51' Azaouagh (B), 52' Azaouagh (B), 63' Sestak (B)

Arbitro: Michael Kempter

Ammoniti: Maltritz (B), Imhof (B), Epallé (B), Bradley (G)

Espulsi: Dante (G)

Note: "Ruhrstadion", 29.766 spettatori

Si è concluso dopo novanta minuti di spettacolo puro il Derby del Nordrhein-Westfalen tra il Bochum ed il Borussia M'gladbach. Al "Ruhrstadion", davanti a circa 29.760 spettatori, il tre a tre finale in uno dei due Posticipi della Prima Giornata di Bundesliga, è frutto di una clamorosa rimonta dei padroni di casa, i quali dopo un Primo Tempo chiuso in svantaggio di tre lunghezze, nella ripresa sono tornati in campo letteralmente trasformati riuscendo così a raddrizzare la situazione. Confermate appieno le formazioni date alla vigilia tranne che per una eccezione nell'undici ospite scelto da Michael Frontzeck, dove in attacco non figura Oliver Neuville ma bensì Roberto Colautti. Il fischio iniziale dell'arbitro Michael Kempter coinciderà con l'avvio dell'odissea dei blu della Ruhr, letteralmente schiacciati nella propria metà campo da un Gladbach che sembra un lontanissimo parente di quello pessimo visto durante la passata stagione. E' il 19' e l'argentino Raul Bobadilla, dalla fascia sinistra, dopo aver resistito alla carica di un paio di avversari riesce ad indirizzare la sfera al centro dell'area di rigore: qui puntuale all'appuntamente c'è Roberto Colautti, che di piatto fa da sponda per Juan Arango e per l'ottimo venezuelano è un gioco da ragazzi trafiggere il portiere Philipp Heerwagen con un destro sotto misura. La reazione del VfL non si fa attendere e, dopo un colpo di testa piuttosto potente ma troppo centrale di Marcel Maltritz, è il camerunense Joel Epallé a mettere i brividi alla retroguardia ospite con un potente destro dal limite dell'area che termina alto non di molto. Ma proprio nel momento migliore del Bochum, i "Fohlen" iniziano a dilagare. Al 26' Tobias Levels fugge a gran velocità sulla fascia destra ed una volta giunto quasi sul fondo, crossa in mezzo dove l'attaccante israeliano Roberto Colautti salta in mezzo a due difensori e di testa spedisce la sfera in fondo al sacco dopo aver scheggiato la parte inferiore della traversa. Sulle palle aeree gli uomini guidati da Marcel Koller soffrono tantissimo e difatti al 41' subiscono addirittura il tre a zero, con l'impressione che esso rappresenti il colpo di grazia. Ancora lo scatenato Juan Arango (acquisto davvero azzeccatissimo dalla dirigenze bianconeroverde) protagonista quando il suo lungo traversone tagliato stavolta pesca l'incornata vincente del difensore olandese Roel Brouwers per un tris che momentaneamente, per una migliore differenza reti, porta il glorioso club della Germania occidentale solo in vetta alla classifica.

Ma il trainer svizzero Marcel Koller è uomo a cui piacciono le imprese (vedi le ultime tre salvezze consecutive) e nel Secondo Tempo manda sul terreno di gioco un Bochum diametralmente opposto a quello visto nei primi quarantacinque minuti. A giocare a sfavore del Borussia M'gladbach è pure l'imprevidibilità di un elemento come Mimoun Azaouagh, che con due autentiche prodezze nel giro di appena quarantotto secondi cambiano volto a questo spumeggiante match. Il centrocampista classe 1982 tedesco di origini marocchine (cresciuto nelle giovanili prima del Frankfurt e poi del Mainz con una successiva ed incolore parentesi allo Schalke) riapre totalmente la partita e l'estremo difensore avversario Christopher Heimeroth ha ben poche colpe quando al 51' riceve l'appoggio di Stanislav Sestak e senza pensarci due volte spedisce il pallone sotto l'incrocio dei pali con un bellissimo e potente destro a giro. Trascorrono una manciata di secondi ed al 52', dalla stessa identica distanza e nello stesso identico modo, la seconda sassata dalla lunga distanza termina nel sette per il temporaneo tre a due. Il Bochum diventa un fiume in piena e blinda nella propria metà campo i bianconeroverdi, assediando nuovamente la loro porta con un destro insidiosissimo di Paul Freier. Ma la definitiva condanna il Borussia M'gladbach se la va a cercare al 59': fuga in profondità di Stanislav Sestak ed il brasiliano Dante, nel tentativo di bloccarlo, lo colpisce volontariamente al volto in maniera estremamente ingenua. Per il giovanissimo fischietto Michael Kempter non ci sono dubbi ed il cartellino rosso nei confronti del calciatore sudamericano è sacrosanto. In superiorità numerica, il forcing dei padroni di casa è meritatamente premiato già al 63', quando il cross di Christian Fuchs dalla mancina è corretto in rete dalla bella incornata di Stanislav Sestak, che suggella con un gol la sua eccellente prestazione che lo ha visto in precedenza fornire anche i due assist per Mimoun Azaouagh. Una punizione però sembra essere in agguato all'87', quando il ritmo era tornato su livelli umani e Juan Arango, con un piatto destro di precisione, ha costretto Philipp Heerwagen a sfoderare un gran riflesso per deviare il pallone in corner con una mano. Al momento della conclusione dell'ex Maiorca però c'era prima una deviazione a braccia alzate di Mark Pfertzel, con gli estremi per il calcio di rigore che potevano starci benissimo.

Freiburg-Hamburg 1:1
Nel Posticipo delle ore 17:30 delude al debutto in campionato una delle grandi favorite per il titolo come l'Hamburg. La Bundesliga torna al "Dreisamstadion" (esaurito per l'occasione) dopo quattro anni di esilio in Zweite Liga ed il Freiburg regala più di un semplice grattacapo agli uomini di Bruno Labbadia, coach che in attacco stranamente continua a preferire il peruviano José Paolo Guerrero al neoacquisto Marcus Berg. E pensare che dopo appena 3' l'HSV era riuscito subito a portarsi in vantaggio. Il tutto era partito da un corner che aveva creato un parapiglia in area di rigore rossonera: a risolverla, con un destro quasi rasoterra indirizzato nell'angolino, ci aveva pensato Jonathan Pitroipa, con il ragazzo nato nel Burkina Faso che per rispetto della società che lo ha lanciato non esulta davanti ai suoi ex tifosi. L'SCF non accusa il colpo e si getta a testa bassa in avanti alla ricerca del pareggio. L'uno a uno arriverà nel Secondo Tempo ma tuttavia in più circostanze i ragazzi di Robin Dutt mettono i brividi alla porta difesa da Frank Rost, prima con un tiro di Johannes Flum e poi con Tommy Bechmann, che di sinistro in scivolata spedisce la sfera di un soffio a lato del palo. L'attaccante danese in tale circostanza lamenta una spinta di Jerome Boateng (che dal replay non sembra esserci) ma avrà modo di rifarsi al 65' quando dalla corta distanza fredda l'estremo difensore dei "Rothosen" per il definitivo uno a uno, assistito dal camerunense Mohamadou Idrissou. Un punto che pertanto sta perfino stretto alla compagine della "Foresta Nera" contro un avversario più quotato ma che fino ad ora non sta affatto impressionando in maniera positiva.


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MessaggioInviato: lun 10 ago 2009, 8:25 
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Reg. il: dom 13 feb 2005
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negato un chiarissimo gol all'Hoffenheim contro il Bayern Monaco e secodo me andava espulso Van Bommel ancora nel primo tempo, per una spallata in faccia ad un difensore avversario


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MessaggioInviato: lun 10 ago 2009, 23:14 
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Reg. il: ven 7 ago 2009,
Alle ore: 14:19
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RIASSUNTO 1A GIORNATA BUNDESLIGA

Venerdì ore 20:30
Wolfsburg-Stuttgart 2:0
71' Misimovic (W), 82' Grafite (W)

Sabato ore 15:30
Bremen-Frankfurt 2:3
6' Amanatidis (F), 13' Özil (B, rig.), 42' Amanatidis (F), 44' Sanogo (B), 71' Fenin (F)

Nürnberg-Schalke 1:2
36' Kuranyi (S), 50' Kuranyi (S), 88' Mintal (N)

Hertha-Hannover 1:0
82' Kacar (H)

Dortmund-Köln 1:0
75' Matip (D, aut.)

Mainz-Leverkusen 2:2
5' Hoogland (M), 42' Derdiyok (L), 43' Kiessling (L), 82' Gunkel (M)

Sabato ore 18:30
Hoffenheim-Bayern 1:1
25' Olic (B), 41' Obasi (H)

Domenica ore 15:30
Bochum-Gladbach 3:3
19' Arango (G), 26' Colautti (G), 41' Brouwers (G), 51' Azaouagh (B), 52' Azaouagh (B), 63' Sestak (B)

Domenica ore 17:30
Freiburg-Hamburg 1:1
3' Pitroipa (H), 65' Bechmann (F)


CLASSIFICA

1 Wolfsburg 3 (1; +2)
2 Frankfurt 3 (1; +1)
------------------------------------------------------------------
3 Schalke 3 (1; +1)
------------------------------------------------------------------
4 Hertha 3 (1; +1)
5 Dortmund 3 (1; +1)
------------------------------------------------------------------
6 Bochum 1 (1; 0)
7 Gladbach 1 (1; 0)
8 Leverkusen 1 (1; 0)
9 Mainz 1 (1; 0)
10 Freiburg 1 (1; 0)
11 Hamburg 1 (1; 0)
12 Hoffenheim 1 (1; 0)
13 Bayern 1 (1; 0)
14 Bremen 0 (1; -1)
15 Nürnberg 0 (1; -1)
------------------------------------------------------------------
16 Hannover 0 (1; -1)
------------------------------------------------------------------
17 Köln 0 (1; -1)
18 Stuttgart 0 (1; -2)



CLASSIFICA MARCATORI

2 gol - Amanatidis (Frankfurt)
2 gol - Kuranyi (Schalke)
2 gol - Azaouagh (Bochum)


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MessaggioInviato: mar 11 ago 2009, 0:08 
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Il totano interista
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Prima giornata che ribadisce penso in modo super-evidente che sarà un campionato molto bello e rischia di essere (E questo leggermente a sorpresa) più aperto del pensabile. Ovviamente dopo una giornata non si possono fare considerazioni generali però qualcosa si può trarre sin da subito:
1) Il Wolsburg sopratutto grazie all'essere riusciti a tenere in pianta stabile la rosa dell'anno scorso riesce a ldebutto a scrollarsi di dosso l'ombra di Magath e inizia con una vittoria bella e importante contro una contendente che però mette in mostra giovani più che promettenti e anche per questo può uscire alla distanza.
2) Il Bayern Monaco se non supera i problemi dell'anno scorso (sopratutto a livello psicologico) rischia di passare un'altra brutta stagione; bisogna per giustezza precisare alcune cose cioè che mancavano molti titolari e che l'Hoffeneim come nelle previsioni si dimostra squadra molto tosta.
3) Il Werder non penso cambierà mai. Si è indubbiamente indebolita con la partenza di Diego ma sarebbe capace di vincere a Monaco come di perdere in caso contro l'Heintracht (Vediamo se Fenin conferma la buona stagione passata). Il suo campionato continuerà ad essere indecifrabile anche se in avanti la partenza di Pizarro (sopratutto se a sostituirlo sarò Sanogo, nonostante il suo gol) si farà sentire.
4) Annotazione statistica: solo una partita (per ironia della sorte quella che sembrava più aperta) è finita con 2 gol di scarto.
5) Il MOnchengladbach dimostra che può essere la squadra rivelazione ma che allo stesso tempo con episodi sfavorevoli (E' rimasta in 10 dal '60) e scarsa attenzione non è ancora abbastanza forte per vincere in tranquillità. Un pareggio subendo una rimonta di 3 gol può farlo capire bene.
6) Sui singoli da quello che ho visto ricomincia alla grandissima il sottovalutato Hajnal con un assist che permette al Borussia di fare i primi tre punti stagionali; Il super-eclettico Kacar dimostra ancora una volta che qualsiasi sia la sua posizione di partenza la butta sempre dentro (L'anno prossimo scommetto che sarà o al Bayern o in una Quasi-big europea); Il Terzino dello Stoccarda Trasch si rivela (almeno per il sottoscritto) come la sopresa della giornata, curiossissimo di vedere se continuerà sulla stessa lunghezza d'onda


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MessaggioInviato: mar 11 ago 2009, 23:14 
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troppo lungo da leggere....riassunto???? :asd :asd :asd


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MessaggioInviato: ven 14 ago 2009, 10:20 
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Sux ha scritto:
Il Terzino dello Stoccarda Trasch si rivela (almeno per il sottoscritto) come la sopresa della giornata, curiossissimo di vedere se continuerà sulla stessa lunghezza d'onda

Il ragazzo è bravo, io me ne sono reso conto tempo fa. Un'altra stagione allo Stoccarda e poi sarà pronto per un salto di qualità.


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MessaggioInviato: ven 14 ago 2009, 14:15 
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Sux ha scritto:
Il Wolsburg sopratutto grazie all'essere riusciti a tenere in pianta stabile la rosa dell'anno scorso riesce a ldebutto a scrollarsi di dosso l'ombra di Magath e inizia con una vittoria bella e importante

Misimovic sembra aver ricominciato sugli stessi alti livelli della stagione scorsa. Da cineteca il sinistro a giro con cui ha aperto le marcature contro lo Stoccarda. Come mai questo ragazzo di 27 anni non ha ancora trovato la definitiva consacrazione? Mi sembra sia un po' sottovalutato... :roll


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Perchè al mondo di giocatori tecnici ce ne sono moltissimi e per fare il salto ultimo ci vuole qualcosa di più. NOn lo conosco abbastanza bene per dire se ha limiti caratteriali o cosa, ma probabilmente è qualcosa di oltre-tecnico che non gli ha permesso di sfondare ad esempio quando ne ha avuto la possibilità a Monaco


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masferr ha scritto:
Sux ha scritto:
Il Wolsburg sopratutto grazie all'essere riusciti a tenere in pianta stabile la rosa dell'anno scorso riesce a ldebutto a scrollarsi di dosso l'ombra di Magath e inizia con una vittoria bella e importante

Misimovic sembra aver ricominciato sugli stessi alti livelli della stagione scorsa. Da cineteca il sinistro a giro con cui ha aperto le marcature contro lo Stoccarda. Come mai questo ragazzo di 27 anni non ha ancora trovato la definitiva consacrazione? Mi sembra sia un po' sottovalutato... :roll

Il suo più grande errore, probabilmente, è stato accettare l'offerta del Norimberga nel 2007, con cui è naufragato in Zweite Liga nonostante una stagione da doppia cifra. Probabilmente, se dopo la fine della - splendida - avventura al Bochum non avesse scelto il Norimberga, magari oggi il Bayern starebbe pensando a lui come erede di Ribéry.


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