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1a Giornata Bundesliga Posticipo
Bochum-Gladbach 3:3
Bochum (All. Marcel Koller 4-1-2-1-2)
Heerwagen - Pfertzel, Maltritz, Yahia, Fuchs - Imhof - Azaouagh (76' Ono), Dabrowski (46' Freier) - Epallé - Sestak, Klimowicz (81' Hashemian)
In panchina: Fernandes, Mavraj, Bönig, Dedic
Gladbach (All. Michael Frontzeck 4-2-2-2)
Heimeroth - Levels, Brouwers, Dante, Jaures - Marx, Bradley (70' Jantschke) - Matmour (70' Reus), Arango - Colautti, Bobadilla (62' Kleine)
In panchina: Löhe, Stalteri, Lamidi, Neuville
Marcatori: 19' Arango (G), 26' Colautti (G), 41' Brouwers (G), 51' Azaouagh (B), 52' Azaouagh (B), 63' Sestak (B)
Arbitro: Michael Kempter
Ammoniti: Maltritz (B), Imhof (B), Epallé (B), Bradley (G)
Espulsi: Dante (G)
Note: "Ruhrstadion", 29.766 spettatori
Si è concluso dopo novanta minuti di spettacolo puro il Derby del Nordrhein-Westfalen tra il Bochum ed il Borussia M'gladbach. Al "Ruhrstadion", davanti a circa 29.760 spettatori, il tre a tre finale in uno dei due Posticipi della Prima Giornata di Bundesliga, è frutto di una clamorosa rimonta dei padroni di casa, i quali dopo un Primo Tempo chiuso in svantaggio di tre lunghezze, nella ripresa sono tornati in campo letteralmente trasformati riuscendo così a raddrizzare la situazione. Confermate appieno le formazioni date alla vigilia tranne che per una eccezione nell'undici ospite scelto da Michael Frontzeck, dove in attacco non figura Oliver Neuville ma bensì Roberto Colautti. Il fischio iniziale dell'arbitro Michael Kempter coinciderà con l'avvio dell'odissea dei blu della Ruhr, letteralmente schiacciati nella propria metà campo da un Gladbach che sembra un lontanissimo parente di quello pessimo visto durante la passata stagione. E' il 19' e l'argentino Raul Bobadilla, dalla fascia sinistra, dopo aver resistito alla carica di un paio di avversari riesce ad indirizzare la sfera al centro dell'area di rigore: qui puntuale all'appuntamente c'è Roberto Colautti, che di piatto fa da sponda per Juan Arango e per l'ottimo venezuelano è un gioco da ragazzi trafiggere il portiere Philipp Heerwagen con un destro sotto misura. La reazione del VfL non si fa attendere e, dopo un colpo di testa piuttosto potente ma troppo centrale di Marcel Maltritz, è il camerunense Joel Epallé a mettere i brividi alla retroguardia ospite con un potente destro dal limite dell'area che termina alto non di molto. Ma proprio nel momento migliore del Bochum, i "Fohlen" iniziano a dilagare. Al 26' Tobias Levels fugge a gran velocità sulla fascia destra ed una volta giunto quasi sul fondo, crossa in mezzo dove l'attaccante israeliano Roberto Colautti salta in mezzo a due difensori e di testa spedisce la sfera in fondo al sacco dopo aver scheggiato la parte inferiore della traversa. Sulle palle aeree gli uomini guidati da Marcel Koller soffrono tantissimo e difatti al 41' subiscono addirittura il tre a zero, con l'impressione che esso rappresenti il colpo di grazia. Ancora lo scatenato Juan Arango (acquisto davvero azzeccatissimo dalla dirigenze bianconeroverde) protagonista quando il suo lungo traversone tagliato stavolta pesca l'incornata vincente del difensore olandese Roel Brouwers per un tris che momentaneamente, per una migliore differenza reti, porta il glorioso club della Germania occidentale solo in vetta alla classifica.
Ma il trainer svizzero Marcel Koller è uomo a cui piacciono le imprese (vedi le ultime tre salvezze consecutive) e nel Secondo Tempo manda sul terreno di gioco un Bochum diametralmente opposto a quello visto nei primi quarantacinque minuti. A giocare a sfavore del Borussia M'gladbach è pure l'imprevidibilità di un elemento come Mimoun Azaouagh, che con due autentiche prodezze nel giro di appena quarantotto secondi cambiano volto a questo spumeggiante match. Il centrocampista classe 1982 tedesco di origini marocchine (cresciuto nelle giovanili prima del Frankfurt e poi del Mainz con una successiva ed incolore parentesi allo Schalke) riapre totalmente la partita e l'estremo difensore avversario Christopher Heimeroth ha ben poche colpe quando al 51' riceve l'appoggio di Stanislav Sestak e senza pensarci due volte spedisce il pallone sotto l'incrocio dei pali con un bellissimo e potente destro a giro. Trascorrono una manciata di secondi ed al 52', dalla stessa identica distanza e nello stesso identico modo, la seconda sassata dalla lunga distanza termina nel sette per il temporaneo tre a due. Il Bochum diventa un fiume in piena e blinda nella propria metà campo i bianconeroverdi, assediando nuovamente la loro porta con un destro insidiosissimo di Paul Freier. Ma la definitiva condanna il Borussia M'gladbach se la va a cercare al 59': fuga in profondità di Stanislav Sestak ed il brasiliano Dante, nel tentativo di bloccarlo, lo colpisce volontariamente al volto in maniera estremamente ingenua. Per il giovanissimo fischietto Michael Kempter non ci sono dubbi ed il cartellino rosso nei confronti del calciatore sudamericano è sacrosanto. In superiorità numerica, il forcing dei padroni di casa è meritatamente premiato già al 63', quando il cross di Christian Fuchs dalla mancina è corretto in rete dalla bella incornata di Stanislav Sestak, che suggella con un gol la sua eccellente prestazione che lo ha visto in precedenza fornire anche i due assist per Mimoun Azaouagh. Una punizione però sembra essere in agguato all'87', quando il ritmo era tornato su livelli umani e Juan Arango, con un piatto destro di precisione, ha costretto Philipp Heerwagen a sfoderare un gran riflesso per deviare il pallone in corner con una mano. Al momento della conclusione dell'ex Maiorca però c'era prima una deviazione a braccia alzate di Mark Pfertzel, con gli estremi per il calcio di rigore che potevano starci benissimo.
Freiburg-Hamburg 1:1
Nel Posticipo delle ore 17:30 delude al debutto in campionato una delle grandi favorite per il titolo come l'Hamburg. La Bundesliga torna al "Dreisamstadion" (esaurito per l'occasione) dopo quattro anni di esilio in Zweite Liga ed il Freiburg regala più di un semplice grattacapo agli uomini di Bruno Labbadia, coach che in attacco stranamente continua a preferire il peruviano José Paolo Guerrero al neoacquisto Marcus Berg. E pensare che dopo appena 3' l'HSV era riuscito subito a portarsi in vantaggio. Il tutto era partito da un corner che aveva creato un parapiglia in area di rigore rossonera: a risolverla, con un destro quasi rasoterra indirizzato nell'angolino, ci aveva pensato Jonathan Pitroipa, con il ragazzo nato nel Burkina Faso che per rispetto della società che lo ha lanciato non esulta davanti ai suoi ex tifosi. L'SCF non accusa il colpo e si getta a testa bassa in avanti alla ricerca del pareggio. L'uno a uno arriverà nel Secondo Tempo ma tuttavia in più circostanze i ragazzi di Robin Dutt mettono i brividi alla porta difesa da Frank Rost, prima con un tiro di Johannes Flum e poi con Tommy Bechmann, che di sinistro in scivolata spedisce la sfera di un soffio a lato del palo. L'attaccante danese in tale circostanza lamenta una spinta di Jerome Boateng (che dal replay non sembra esserci) ma avrà modo di rifarsi al 65' quando dalla corta distanza fredda l'estremo difensore dei "Rothosen" per il definitivo uno a uno, assistito dal camerunense Mohamadou Idrissou. Un punto che pertanto sta perfino stretto alla compagine della "Foresta Nera" contro un avversario più quotato ma che fino ad ora non sta affatto impressionando in maniera positiva.