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davvero una brutta storia , io l'ho visto giocare nel preliminare di champions dove se non sbaglio segnò pure e mi aveva fatto una bella impressione


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MessaggioInviato: sab 31 mar 2012, 20:57 
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[align=center]Zenit corsaro al Luzhniki: allungo decisivo?

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Spartak Mosca - Zenit San Pietroburgo 1-2

86' Dzyuba; 10' Semak, 65' Kerzhakov (rig.).
[/align]

Spartak Mosca (4-4-2): Dykan 6,5 (dal 68' A. Rebrov s.v.); Bryzgalov 5,5, Pareja 5, Suchý 6, Makeev 6; Ari 5 (dal 46' McGeady 5), de Zeeuw 5 (dall'84' Ananidze s.v.), R. Carioca 5, D. Kombarov 6; Emenike 6, Dzyuba 7.

Zenit (4-3-2-1): Malafeev 6; Anyukov 6, Hubočan 6, Lombaerts 6, Criscito 6,5; Zyryanov 6,5 (dal 79' B. Alves 5), Denisov 6,5, Shirokov 7; V. Bystrov 6,5 (dall'89' Huszti s.v.), Semak 7,5; Kerzhakov 6,5 (dal 90'+2 Kanunnikov s.v.).

Lo Zenit sbanca il Luzhniki, sconfiggendo i rivali storici dello Spartak Mosca e portandosi a +9 sul CSKA secondo in classifica, fermato nel pomeriggio sull'1-1 a Krasnodar dal Kuban. Un successo che vale doppio per gli uomini di Spalletti, che si avvicinano sempre più a bissare lo scudetto del 2010: la sensazione è che il titolo sia ormai una pura formalità per il club di San Pietroburgo. Rimane incertissima, invece, la lotta per il secondo posto (che vale la qualificazione in Champions League), che potrebbe coinvolgere addirittura sei squadre.

La gara si mette subito sui binari giusti per lo Zenit, che dopo 10' si porta avanti, grazie a una meravigliosa conclusione di prima intenzione di Semak: un esterno destro esteticamente bellissimo che si insacca sotto il sette. Una volta acquisito il vantaggio, gli ospiti - già scesi in campo con un undici conservativo a causa delle assenze di giocatori offensivi quali Arshavin, Danny, Fayzulin e Lazović -, indietreggiano, si chiudono, badando a concedere meno spazio possibile ai giocatori dello Spartak, in particolare al temuto Emenike. Il tema della partita diventa così il seguente: Spartak con il pallino del gioco e alla ricerca dei pertugi giusti per colpire la retroguardia avversaria, Zenit pronto a far male in contropiede. La difesa alta dei rossobianchi favorisce i tagli dei rapidissimi Bystrov e Kerzhakov, gli inserimenti senza palla degli incursori Semak e Zyryanov, facilitando il compito del rifinitore Shirokov. Lo Spartak, sul finire del primo tempo, colpisce la traversa direttamente su punizione dal limite con Dmitry Kombarov, ma è solo nella ripresa che la sua pressione comincia ad aumentare. Emenike vanifica una buona azione, dall'altra parte Kerzhakov si procura e trasforma il rigore dello 0-2. Partita chiusa? No, ci pensa Dzyuba a riaprirla nel finale, facendo venire un brivido ai tifosi giunti a Mosca da Piter. Ma alla fine lo Zenit i tre punti riesce comunque a portarseli a casa.


TOP

Sergey Semak: questo splendido 36enne si rende protagonista di una prestazione che rasenta la perfezione: segna un gol fantastico, corre e pressa in continuazione gli avversari, si butta sempre negli spazi, non si prende una pausa. Sta attraversando un ottimo momento di forma e, in generale, si può dire che stia invecchiando meglio del suo compagno di reparto Zyryanov (oggi comunque autore di una buona prova). Immortale.

Roman Shirokov: gioca perennemente a testa alta, limita gli inserimenti poiché - in assenza di Arshavin, Danny e Fayzulin - il regista offensivo deve farlo lui. E ci riesce benissimo, lanciando più volte in profondità i compagni di squadra.

Alexander Kerzhakov: quarta rete consecutiva siglata ai Myaso, ventunesima in campionato. Numeri da capogiro per Sasha, che sta disputando una super stagione, nella quale mancava solo un gol segnato dal dischetto. Ora è arrivato pure quello.

Vladimir Bystrov: non è ancora l'imprendibile ala destra di un tempo, ma è sulla via del recupero. Può essere un'arma molto importante per lo Zenit nella volata finale.

Artem Dzyuba: si sbatte, si sacrifica per la squadra, fa a sportellate con i difensori avversari, ma dimostra di avere anche qualità, con diverse giocate di fino. Da bomber di razza (quale, ad oggi , non è) il suo nono centro in campionato.

FLOP

Nicolás Pareja: ormai si sognerà Kerzhakov anche di notte. Ogni volta che ci gioca contro, l'argentino vede i sorci verdi e il russo puntualmente segna. Nell'ultimo precedente, Kerzhakov aveva procurato l'espulsione dell'ex difensore di Anderlecht ed Espanyol; oggi si è accontentato di un'ammonizione, che è valsa però un penalty.

Aiden McGeady: entra dopo l'intervallo al posto dell'impalpabile Ari, ma non dà la scossa. Criscito lo contiene nel migliore dei modi.

Rafael Carioca: con qualche giocata lascia intravedere un certo potenziale, ma fatica a crescere, a fare il salto di qualità. Sbaglia qualche appoggio di troppo e perde malamente il pallone che porta al raddoppio dei Meshki.

Demy de Zeeuw: vaga per il campo senza una meta, partecipa poco alla costruzione del gioco, non si inserisce da dietro... Davvero la copia sbiadita di quel centrocampista ammirato prima ad Alkmaar (con l'AZ) e poi ad Amsterdam (Ajax).


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[align=center]Pesce d'aprile di Oba Oba a Eto'o

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Rubin Kazan - Anzhi Makhachkala 1-0

50' Martins.
[/align]

Rubin (4-2-3-1): Ryzhikov 6; Kuzmin 6, César Navas 6,5, Bocchetti 6,5, Ansaldi 6,5; Natkho 6,5, R. Eremenko 6; Martins 6,5 (dal 57' Davydov 5), Ryazantsev 6, Kasaev 6,5 (dal 74' Kislyak s.v.); N. H. Valdez 6,5 (dall'84' V. Kaleshin s.v.).

Anzhi (4-2-3-1): V. Gabulov 5,5; Logashov 5,5, Samba 5, Gadzhibekov 6, Zhirkov 5; Akhmedov 5,5, Jucilei 6; Al. Ivanov 5 (dal 60' Prudnikov 5), Boussoufa 5, Carcela-Gonzalez 5 (dall'81' M. Gadzhiev s.v.); Eto'o 4,5.

Primo successo nel 2012 in campionato per il Rubin, che a Kazan supera di misura l'Anzhi, in una sorta di spareggio per l'Europa. Una vittoria tutto sommato meritata quella ottenuta dai tartari, che hanno condotto principalmente le operazioni e giocato una gara discreta, pur creando poche palle gol. Del resto, gli avversari hanno fatto ancora peggio, non centrando mai lo specchio della porta e concludendo solo una volta - nel finale, con il subentrato Makhach Gadzhiev - con una certa pericolosità. Una prestazione deludente che getta più di un'ombra sulla squadra presieduta da Suleiman Kerimov. Nonostante i tanti allenatori cambiati e i numerosi acquisti effettuati, dei miglioramenti sul piano del gioco non si sono ancora visti; e la classifica parla chiaro: ad oggi, l'Anzhi non si qualificherebbe per nessuna competizione europea. Eto'o e compagni hanno sette giornate per cercare di invertire la rotta.

TOP

Obafemi Martins: no, non è un pesce d'aprile. A decidere l'incontro è veramente stato Oba Oba, ripescato a sorpresa da Berdyev e schierato titolare - nell'inedito ruolo di ala destra - al posto dell'indisponibile Gökdeniz Karadeniz. Per il nigeriano si tratta del primo gol nella Russian Premier Liga 2011-12, il secondo stagionale contando anche quello siglato agli irlandesi dello Shamrock Rovers in Europa League.

Nelson Haedo Valdez: quanto corre il paraguyano! Non segnerà tanto, ma l'ex Werder Brema e Borussia Dortmund, arrivato in Russia la scorsa estate dall'Hércules Alicante, è uno di quei giocatori che risultano essere particolarmente fastidiosi per i difensori a causa del loro movimento continuo. E' probabile che la rete segnata settimana scorsa allo Zenit, la prima nel campionato russo, l'abbia sbloccato psicologicamente.

Alan Kasaev: sprazzi del vero Kasaev. L'osseta può e deve fare di più, ma oggi ha messo in mostra alcuni numeri del proprio repertorio, tra cui almeno un paio di dribbling nello stretto da applausi.

César Navas: in assenza di Sharonov, scende in campo con la fascia di capitano al braccio e disputa una partita pressoché perfetta, condita da interventi puliti eseguiti al momento giusto.

FLOP

Guus Hiddink: subentrare in corsa non è mai facile, ma da un allenatore di questo calibro - bravissimo, peraltro, ad ambientarsi subito e a trarre il massimo dai propri giocatori - era lecito aspettarsi qualcosa di più. L'Anzhi ha indubbiamente una rosa incompleta e carente in diversi ruoli, ma il materiale umano a disposizione - seppur non eccelso - non è così scadente come il gioco fin qui mostrato. Gli zero tiri verso lo specchio della porta avversaria la dicono lunga.
E che dire di alcune scelte tattiche? Eto'o ha giocato tutti i 90 minuti defilatissimo sulla sinistra, fuori dal gioco; Carcela-Gonzalez, invece, è stato schierato come atipico centravanti per la prima volta in carriera. E, anche in questo caso, non si tratta di un pesce d'aprile.

Samuel Eto'o: ha giocato sicuramente fuori posizione, troppo lontano dalla porta, ma il suo apporto è comunque mancato. Ancora a secco nel 2012: nel nuovo anno non ha fornito nessuna prestazione degna della fama del giocatore più pagato del Mondo.

Yury Zhirkov: tutti i giocatori offensivi dell'Anzhi, da Alexey Ivanov a Prudnikov, passando per Boussoufa e Carcela Gonzalez, avrebbero meritato di finire in questa rubrica. Perché allora proprio Zhirkov? Perché ha dato la sensazione di giocare con poco impegno, senza quell'ardore agonistico che lo contraddistingue, interstardendosi a provare azioni solitarie nel finale.

Christopher Samba: come gli era già successo due settimane fa contro la Lokomotiv, anche questo pomeriggio l'ex colosso del Blackburn è padrone incontrastato della propria area... fino al gol degli avversari, che ha inevitabilmente sulla coscienza. Il congolese, infatti, s'è fatto anticipare sul primo palo dal piccolo Martins.


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segna pure martins in questo campionato scandalosoooooo :rotfl :rotfl :rotfl :rotfl


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batigol ha scritto:
segna pure martins in questo campionato scandalosoooooo :rotfl :rotfl :rotfl :rotfl
Guarda che Martins ha segnato anche al tuo Milan campione d'Europa.


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Località: San Pietroburgo, Russia
batigol ha scritto:
segna pure martins in questo campionato scandalosoooooo :rotfl :rotfl :rotfl :rotfl


Eh infatti, pensa che oggi - dopo ben 37 giornate - Oba Oba ha segnato il suo PRIMO gol :rofl


PS: basta provocare Barto, su.


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Reg. il: gio 6 lug 2006,
Alle ore: 22:08
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[align=center]Lokomotiv-Dinamo, gioiscono i Poliziotti

Lokomotiv Mosca - Dinamo Mosca 0-2

43' Kokorin, 88' Misimović (rig.).
[/align]

Lokomotiv (4-1-4-1): Guilherme 6; Shishkin 4,5 (dall'89' Sychev s.v.), Burlak 6,5, Belyaev 6,5, Yanbaev 5,5; Ozdoev 6; Caicedo 6, Glushakov 6, Torbinskiy 5 (dal 61' Loskov 5,5), Ignatjev 5 (dal 61' Obinna 6); Pavlyuchenko 5.

Dinamo (4-4-2): Shunin 6,5; Wilkshire 6,5, L. Fernández 6, Rykov 6, Granat 6; Samedov 6,5, Semshov 6,5 (dal 75' Yusupov s.v.), Noboa 6,5, Kokorin 7 (dal 90' Nekhaychik s.v.); Voronin 5,5 (dal 77' Misimović 6,5), Kurányi 6.

Dopo aver pareggiato con il CSKA e perso con lo Spartak, la Dinamo vince il suo primo derby del 2012, imponendosi per 0-2 al Lokomotiv Stadion. Un successo ottenuto con merito, che rende ancor più ingarbugliata la lotta per il secondo posto, che coinvolge ben sei squadre, racchiuse nel giro di soli sei punti. Grande occasione persa, invece, per la Lokomotiv: i rossoverdi sprecano infatti l'opportunità di superare il CSKA, che rimane così ancorato alla seconda piazza.
Il primo tempo è equilibrato e combattuto: il rispetto è reciproco ed entrambe le squadre badano principalmente a non scoprirsi, attaccando con pochi uomini. I padroni di casa fanno più la partita, ma a rendersi maggiormente pericolosi sono gli ospiti, che vanno alla conclusione prima con Kokorin e poi con Semshov. La gara cambia e prende una direzione ben precisa al 43', quando Shishkin rinvia nel peggior modo possibile, lanciando di fatto in porta Kokorin, bravissimo a superare Guilherme con un pallonetto volante. Nella ripresa i Ferrovieri provano a reagire, senza tuttavia creare particolari apprensioni agli avversari, i quali non vanno mai in sofferenza. In chiusura l'eccellente coast to coast di Samedov porta al rigore realizzato dallo specialista Misimović, da poco entrato in campo. La Dinamo torna così alla vittoria; una vittoria che mancava addirittura dal 20 novembre del 2011!

TOP

Alexander Kokorin: viene schierato da Silkin come esterno sinistro (soltanto panchina per Dzsudzsák) e ripaga la fiducia del tecnico segnando il suo quinto gol in campionato, decisivo per l'andamento del match. Una rete molto importante anche a livello personale, perché arrivata sotto gli attenti occhi di Advocaat: si avvicina così sempre più la convocazione per gli immenti Europei.

Alexander Samedov: chissà se anche lui sia riuscito o meno a impressionare Advocaat in ottica nazionale: è stato preso in considerazione dal C.T. olandese, ma senza troppa convinzione. Tra i più attivi nel primo tempo, vince il duello con Yanbaev e allo scadere ha ancora la forza per fare quell'esaltante accelerazione palla al piede che porta al penalty poi trasformato da Misimović.

Christian Noboa: prima prova convincente dell'ecuadoregno con la maglia della Dinamo. Questo è il Noboa che gli appassionati di calcio russo conoscono, questo è il Noboa ammirato a Kazan.

Taras Burlak e Maxim Belyaev: nella RPL di squadre che puntano su centrali difensivi russi ce ne sono sempre di meno, una nota di merito quindi per la la Loko che sta cercando di far crescere questi due giovani prodotti suo vivaio. La Federazione Russa ringrazia. Couceiro dimostra di credere particolarmente in Belyaev, tornato a gennaio dal prestito alla Torpedo Vladimir (Serie B locale), che ha scippato al posto a Manuel da Costa, pupillo dell'allenatore portoghese.

FLOP

Roman Shishkin: un errore grave, molto grave quello commesso dal terzino della nazionale, che spiana la strada alla vittoria della Dinamo. La seconda disattenzione in queste ultime settimane: già contro il Rubin, in Coppa di Russia, s'era reso protagonista di una prestazione negativa.

Roman Pavlyuchenko: a conti fatti, è l'unico giocatore della Lokomotiv a rendersi pericoloso, in tre circostanze. Ma per il resto è un fantasma, partecipa poco alla manovra e scompare dal campo come ogni tanto gli succede (un fatto che si è accentuato durante la sua esperienza inglese).

Vladislav Ignatjev e Dmitry Torbinskiy: entrambi impalpabili, si vedono poco e non incidono, venendo giustamente sostituiti dopo un'ora.


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Martins lo scorso anno ha fatto perdere la Coppa di Lega all Arsenal cmq :asd

ho scoperto che ci sono i Play Off , interessante come cosa , alla fine in Europa credo sia l unico campionato a farlo ( o forse anche lo scozzese..)

di conseguenza davo per spacciato Eto'o ma sulla carta l Ahzni è ancora in lotta per il titolo .

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Cita:
ho scoperto che ci sono i Play Off , interessante come cosa , alla fine in Europa credo sia l unico campionato a farlo ( o forse anche lo scozzese..)

Anche quello belga.


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Reg. il: gio 6 lug 2006,
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Buffalmacco ha scritto:
Martins lo scorso anno ha fatto perdere la Coppa di Lega all Arsenal cmq :asd


Vero, segnando un gol a porta vuota da due passi che avrei messo dentro pure io sbronzo :asdrulez

Battute a parte, se escludiamo il gol siglato agli irlandesi dello Shamrock Rovers in Europa League un pò di mesi fa, era da 13 mesi che il nigeriano non segnava: proprio da quella finale di Carling Cup :grin

Buffalmacco ha scritto:
ho scoperto che ci sono i Play Off , interessante come cosa , alla fine in Europa credo sia l unico campionato a farlo ( o forse anche lo scozzese..)


Sì ma solo quest'anno, lo hanno fatto per allungare il torneo (iniziato nel marzo del 2011) e per farlo concludere a maggio. Questo perché a partire dalla prossima stagione il campionato russo avrà un calendario occidentale e non più basato sull'anno solare.

Buffalmacco ha scritto:
di conseguenza davo per spacciato Eto'o ma sulla carta l Ahzni è ancora in lotta per il titolo .


:O_O

Mancano 7 giornate e lo Zenit ha 15 punti di vantaggio sull'Anzhi :O_O
Al massimo, ma proprio al massimo, può puntare al secondo posto (che vale la qualificazione alla CL), ma la vedo dura...
Primo perché davanti ha ben cinque squadre (sei con lo Zenit), che non sono poche. Secondo perché giocando così male è difficile ottenere risultati positivi... Già è tanto se riusciranno a qualificarsi alla prossima EL... Ad oggi sarebbero fuori da tutto e non mi sorprenderei se anche alla fine della stagione confermeranno il settimo posto in campionato.


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