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 Oggetto del messaggio: Re: RUSSIAN PREMIER LIGA 2013-14
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Lo Zenit sfata il tabù Terek

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Grazie alle reti di Kerzhakov e Danny, il club di San Pietroburgo si impone per 2-0, portandosi al secondo posto in classifica.

Nonostante la lunga sosta per le nazionali abbia portato via a Spalletti quasi tutti i suoi giocatori, lo Zenit appare in palla fin dalle prime battute, deciso a chiudere la contesa già nel primo tempo. Il pressing è eseguito con perfetto sincronismo, i vice Campioni di Russia recuperano ripetutamente palla nella loro metacampo, per poi ripartire a mille all'ora in contropiede, grazie alla vivacità del tridente composto da Arshavin, Kerzhakov e Danny. Dopo qualche opportunità non finalizzata nel migliore dei modi, è proprio sull'asse Arshavin-Kerzhakov che lo Zenit passa in vantaggio: il numero 23 mette il compagno solo contro Godzyur, che viene inesorabilmente battuto. Lo stesso Kerzhakov, mattatore del match, si scatena: prima colpisce il palo direttamente su punizione, poi fornisce lo splendido assist per il raddoppio di Danny. Nella ripresa i ceceni provano a reagire, ma i loro tentativi vengono respinti da un attento Lodygin, salvato pure dal palo su una conclusione dalla distanza di Oleg Ivanov. Lo Zenit manca più volte la rete del 3-0, ma riesce in ogni caso nel suo obiettivo: sconfiggere il Terek al Petrovskiy. Ciò non accadeva dal 2009: due 0-0 e un'inaspettata sconfitta per 0-2 nei tre anni successivi. Missione compiuta, dunque.

Pagelle Zenit

Lodygin: 7. Viene chiamato in causa in sole due occasioni e si fa trovare pronto. Il riflesso sul colpo di testa ravvicinato di Kanu è straordinario.

Anyukov: 6. Spinge un po' meno del solito, ma contiene il pericoloso Aissati, al debutto in maglia biancoverde.
Neto: 6. Serata tranquilla, lo Zenit ha il pallino del gioco e limita nel migliore dei modi la compagine cecena.
Hubočan: 6. Aílton è un cliente difficile, ma il fatto che sia poco assistito dai compagni facilita il compito dello slovacco.
Smolnikov: 6,5. Un treno sulla fascia, accompagna sempre l'azione, con corsa, forza e qualità. Destro naturale che in queste prime uscite ha dimostrato di potersi tranquillamente disimpegnare anche sulla sinistra. Acquisto azzeccato.

Fayzulin: 6. Prestazione discreta, ma poco incisiva: serviva qualcosa in più per conquistarsi una maglia da titolare a Madrid.
Witsel: 6,5. Schierato in mezzo al campo, in un ruolo solitamente ricoperto da Zyryanov o Tymoschuk, se la cava egregiamente.
Shirokov: 6,5. Come al solito abbina qualità e continui inserimenti, ma fa tremare lo Zenit quando si accascia verso metà primo tempo. Rimane negli spogliatoi dopo l'intervallo, si spera soltanto in via precauzionale.

Arshavin: 7. Ispirato e voglioso, a tratti sembra quasi di rivedere lo Shava dei tempi d'oro. Cala nella ripresa, ma dispensa comunque giocate di qualità e assist perfetti, non sempre sfruttati dai compagni. Che si sia conquistato un posto da titolare per la difficile trasferta in casa dell'Atlético?
A. Kerzhakov: 7,5. Un gol, un palo centrato su punizione, un assist al bacio, altre occasioni create e una condizione - fisica e psicologica - finalmente ritrovata. Sasha è ufficialmente tornato! C'è spazio anche per la gloria personale: ha raggiunto infatti Oleg Veretennikov al primo posto nella classifica dei migliori realizzatori russi di tutti i tempi, a quota 207 reti.
Danny: 6,5. Questa volta i compagni di reparto, gli ispiratissimi Arshavin e Kerzhakov, gli rubano un po' la scena, ma il timbro del portoghese - bomber principe della squadra di Piter in questa stagione - non può mancare. Colpo di testa facile facile, che vale il raddoppio.

Sostituti:
Shatov: 6,5. Ottimo impatto, il ruolo di centrocampista coast to coast è quello che più gli si addice. Manca di lucidità sottoporta, sprecando un invitante passaggio filtrante di Arshavin, ma si fa apprezzare per l'impegno e per la foga agonistica. Giocatore utile per il turnover.
Bystrov: 6,5. Entra in campo con il piglio giusto, fa venire il mal di testa al povero Fedor Kudryashov con una serie di finte e controfinte, che per poco non causano il 3-0 (il tentativo di Arshavin viene deviato in corner).
Tymoschuk: s.v. Nel finale sfiora il suo primo centro stagionale con un destro da fuori.

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Zenit San Pietroburgo - Terek Grozny 2-0: 21' A. Kerzhakov, 42' Danny.

Zenit (4-3-3): Lodygin; Anyukov, Neto, Hubočan, Smolnikov; Fayzulin (dall'85' Tymoschuk), Witsel, Shirokov (dal 46' Shatov); Arshavin, A. Kerzhakov, Danny (dal 75' Bystrov).
In panchina: Baburin, Vasyutin, Lombaerts, Khodzhaniyazov, Luković, Ansaldi, Zyryanov, Bukharov.
Allenatore: Spalletti.

Terek (4-2-3-1): Godzyur; Utsiev, A. Ferreira, Ojala, F. Kudryashov; Adílson, Kanu; Maurício (dal 65' Bokila), O. Ivanov, Aissati (dal 76' Grozav); Aílton (dall'84' Lebedenko).
In panchina: Gorodov, Kobozez, Temnikov, Tagilov, Radkov, F. Píriz, Makuszewski, Mitrishev, Sadaev.
Allenatore: Krasnozhan.

VIDEO GOL


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 Oggetto del messaggio: Re: RUSSIAN PREMIER LIGA 2013-14
MessaggioInviato: lun 16 set 2013, 16:09 
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Petrescu è riuscito a rigenerare persino Voronin. Tripletta in 45 minuti a Ekaterinburg e un gol da consegnare ai posteri.




Da segnalare un altro bel sigillo di Kokorin, dopo le prodezze realizzate settimana scorsa con la maglia della nazionale russa. Gran talento questo.



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 Oggetto del messaggio: RUSSIAN PREMIER LIGA 2013-14
MessaggioInviato: mar 17 set 2013, 13:07 
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Che gol Voronin :O_O


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 Oggetto del messaggio: Re: RUSSIAN PREMIER LIGA 2013-14
MessaggioInviato: sab 21 set 2013, 11:16 
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9ª Giornata RPL 2013-14

Sabato 21 settembre

11:30

Dinamo Mosca - Lokomotiv Mosca


14:00

Krylya Sovetov Samara - Ural Ekaterinburg


16:30

Terek Grozny - Krasnodar


Domenica 22 settembre

11:30

Spartak Mosca - CSKA Mosca


11:30

Volga Nizhny Novgorod - Anzhi Makhachkala


14:00

Rubin Kazan - Tom Tomsk


16:15

Kuban Krasnodar - Amkar Perm


18:30

Rostov - Zenit San Pietroburgo


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 Oggetto del messaggio: Re: RUSSIAN PREMIER LIGA 2013-14
MessaggioInviato: lun 23 set 2013, 1:55 
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Un poker che vale il primato

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Lo Zenit si impone con autorità per 4-0 nel sud della Russia e aggancia CSKA e Spartak al primo posto

Non c'è neanche il tempo di leccarsi le ferite dopo l'amara trasferta spagnola in Champions League: lo Zenit è subito chiamato a una pronta riscossa, che non tarda ad arrivare. A Rostov-sul-Don, contro la rivelazione delle primissime giornate di campionato, lo Zenit ha vinto largamente, più di quanto non dica il comunque rotondo punteggio finale.

Il primo a volersi lasciare alle spalle la gara con l'Atlético Madrid è lo stesso Spalletti, che schiera in un colpo solo dal primo minuto Hulk, Danny, Arshavin e Kerzhakov, con Fayzulin e Witsel a centrocampo: 4-2-3-1 iper-offensivo, forse l'undici più spregiudicato mai schierato dal tecnico di Certaldo da quando è in Russia. La scelta si rivela ben presto felice, perché i tre tenori che agiscono alle spalle dell'unica punta sono ispirati e sulle fasce la spinta di Smolnikov e Ansaldi è continua. Tuttavia il club di Piter fatica a sbloccare l'incontro, sprecando l'inverosimile: prima è Shava a calciare alto da posizione favorevole, poi un colpo di testa di Witsel termina sopra la traversa e infine Kerzhakov, perfettamente servito da Ansaldi, da due passi si divora il più semplice dei gol. Si va al riposo così sullo 0-0.

Nella ripresa però la musica cambia e i vice campioni di Russia si riprendono con gli interessi tutto ciò che prima avevano sbagliato. Hulk accelera, supera un paio di avversari di potenza e serve a Danny un pallone che sembra leggermente lungo, ma che il portoghese con uno sforzo riesce a raggiungere, superando Pletikosa con un tocco felpato. Guardando il replay si può apprezzare il gesto tecnico ma anche notare come il portoghese parta leggermente in fuorigioco sul tocco del compagno. Con il passare dei minuti il Rostov commette il fatale errore di allungarsi, concedendo allo Zenit ampissimi spazi in contropiede. Giocatori come Danny e Arshavin, che confezionano il raddoppio, ci vanno a nozze. Da manuale l'azione di contropiede, cominciata con un colpo di tacco di Hulk. Ad esaltarsi è anche Ansaldi, che ha un'autostrada a sua disposizione sulla corsia mancina: cross perfetto dell'argentino per Hulk, che tutto solo al centro dell'area insacca. I Selmashi si fanno vedere in avanti solo con una punizione di Dyakov che si schianta contro la traversa, ma devono inchinarsi dinanzi allo splendido triangolo fra Ansaldi, Bystrov e Danny, che consente a quest'ultimo di ritrovarsi solo davanti al portiere, per poi regalare a Fayzulin la possibilità di iscrivere il suo nome sul tabellino dei marcatori. Al momento del colpo di tacco di Bystrov, Danny era in posizione irregolare: ennesimo errore da parte della classe arbitrale - molto contestata da tutte le tifoserie - in questo torneo.

Un successo doppiamente importante, perché permette allo Zenit di raggiungere il CSKA e lo Spartak al comando della classifica, a quota 20 punti. Una distanza più indietro, ecco la Lokomotiv.

Pagelle:

Lodygin: 6. Mai chiamato in causa, serata in totale tranquillità per il portiere greco-russo.

Smolnikov: 6,5. Spinge costantemente sulla fascia destra e sa anche inserirsi alle spalle dei difensori, come dimostrato nell'occasione in cui serve a Danny un pallone d'oro che l'ex Dinamo Mosca non riesce a concretizzare.

Hubočan: 6,5. Concede inevitabilmente qualcosa a Dzyuba in quanto a centimetri, ma palla a terra non c'è storia: dallo slovacco non si passa.

Lombaerts: 6. Non esattamente la partita più difficile della sua carriera.

Ansaldi: 7. Ancora tra i migliori: l'intesa con i compagni, in particolare Arshavin e Danny, è già eccellente e l'argentino entra in quasi tutte le azioni più pericolose dello Zenit.

Fayzulin: 6,5. Gioca qualche metro più indietro rispetto al solito, ma se la cava bene. Si mette in mostra con qualche lancio col contagiri e poi chiude definitivamente la contesa. Da riprovare, nel medesimo sistema di gioco, contro avversari più probanti.

Witsel: 6,5. Apprezzabile il fatto che stia cominciando a giocare con meno tocchi, facendo scorrere più velocemente il pallone. In crescita.

Hulk: 6,5. Confusionario nei primi 45', si riscatta nella ripresa, partecipando attivamente alle azioni del primo e del terzo gol e segnando lui stesso la rete dello 0-2.

Danny: 7,5. Settimo centro in campionato per lo scatenato numero 10: raggiunto Dzyuba al primo posto della classifica cannonieri. Sta mantenendo una continuità realizzativa che non aveva mai avuto nel corso della sua carriera. Ma sarebbe riduttivo focalizzarsi solo sui gol segnati, perché ieri il fantasista nato in Venezuela ha siglato anche due assist vincenti.

Arshavin: 7. Tra i più attivi nella prima frazione di gioco, raccoglie i frutti nella ripresa. Mezzo voto in più per il gol, davvero bello, da centravanti di razza: è bravo in particolare a resistere alla carica di Xulu, per poi battere Pletikosa con un intelligente tiro di punta.

A. Kerzhakov: 5. Non gioca una brutta gara, ma nella valutazione generale non può non pesare quella palla gol incredibilmente divorata quando il risultato era ancora in bilico.

Sostituti:

Shatov: 6. E' arrivato da poco, ma sta già diventando il primo cambio fisso di Spalletti. Mica male.

Bystrov: 6,5. Entra a risultato acquisito, ma ci mette la sua firma, con uno splendido tacco di prima intenzione che libera Danny davanti all'estremo difensore gialloblu.

Tymoschuk: s.v.


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 Oggetto del messaggio: Re: R: RUSSIAN PREMIER LIGA 2013-14
MessaggioInviato: lun 23 set 2013, 9:27 
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La fonte sei ancora tu e hai messo il link solo per tirartela? :asd
Se è cosí, hai fatto benissimo :asd


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 Oggetto del messaggio: Re: RUSSIAN PREMIER LIGA 2013-14
MessaggioInviato: mer 25 set 2013, 20:01 
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9ª Giornata RPL 2013-14


Dinamo Mosca - Lokomotiv Mosca 1-3: 56' Noboa; 51' D. N'Doye, 74' Samedov (rig.), 90'+3 Tkachev.

A differenza dei primi 45', le emozioni non sono di certo mancate in una ripresa scoppiettante, che ha permesso alla Loko di volare a quota 19 punti, a una sola distanza dal trio di testa. Inevitabilmente ci sono state numerose polemiche per via della conduzione arbitrale, che ha pesantemente danneggiato la Dinamo. Perché, se si può sorvolare sul gol annullato a Voronin (per me una leggera spinta sul difensore c'era), l'errore sul rigore ha condizionato l'incontro. Giusto il rosso a Douglas, dato che era ultimo uomo, ma il fallo era avvenuto palesemente fuori area. Ergo rigore, trasformato dal principale ex dell'incontro Samedov, inesistente. Stagione sempre più disastrosa per la classe arbitrale in Russia. E Rosetti intanto, che fa?
Migliore in campo Dame N'Doye, che gara del senegalese! :clap Ha fatto tutto lui: ha segnato la rete del vantaggio con un tiro di rara potenza, si è guadagnato l'espulsione + rigore e infine ha servito uno splendido pallone solo da mettere dentro al subentrato Tkachev, che nel recupero ha chiuso definitivamente l'incontro.
E Boussoufa più lo vedo giocare con la nuova maglia, più mi rendo conto che grande acquisto abbiano fatto i Ferrovieri a prelevarlo dall'Anzhi.

VIDEO GOL


Krylya Sovetov Samara - Ural Ekaterinburg 1-1: 19' Amisulashvili; 11' Gogniev.

Succede tutto nella prima frazione di gioco: vantaggio degli ospiti col solito Gogniev (quinto centro, segna solo lui nell'Ural), pareggio dei padroni di casa con il difensore georgiano Amisulashvili in mischia. Occasione persa per il Krylya Sovetov, che patisce l'assenza di un grande cannoniere. Kornilenko lotta, si sbatte, ma ha le polveri bagnate da un anno; Caballero non sta mantenendo la media realizzativa della passata stagione. E stanno mancando pure le reti dei centrocampisti (Semshov in primis, per citare uno che ha sempre avuto un gran fiuto del gol). Al contrario, buon punticino in trasferta da cui ripartire per l'Ural, ricco di assenze.
Do' un consiglio ad entrambe le società: assumete quanto prima un allenatore vero :asd

VIDEO GOL


Terek Grozny - Krasnodar 0-1: 14' Mamaev.

Continua il momento critico del Terek, che perde ancora e rimane al penultimo posto. La squadra cecena è proprio in crisi, priva di idee, non si rende quasi mai pericolosa. Inspiegabile considerando la rosa che hanno costruito a Grozny. Traballa sempre più la panchina di Krasnozhan, che sta fallendo su tutta la linea con una squadra che dovrebbe quantomeno navigare a metà classifica. Adílson e Kanu (il migliore tra i biancoverdi) sono sembrati gli unici a crederci fino alla fine. Impreciso Oleg Ivanov, deludenti i nuovi acquisti Aissati (invisibile, avrà toccato sì e no cinque palloni in 90 minuti), Grozav e Bokila. Non mi sono piaciuti neanche i cambi di Krasnozhan, che ha lasciato in panchina Aílton per inserire il casinista Sadaev e che ha giocato l'ultima mezzora senza esterni di ruolo.
Nei Tori da segnalare un SONTUOSO Mamaev: erano secoli che non giocava così bene e se si mantiene a questi livelli merita di entrare in pianta stabile in nazionale :sisi Ottima prestazione fornita anche dal solito Wánderson. Vi consiglio infine di vedervi e rivedervi l'azione, con tutti tocchi di prima, che ha deciso il match, perché merita davvero :love

VIDEO GOL


Spartak Mosca - CSKA Mosca 3-0: 39' Özbiliz, 53' D. Kombarov, 59' Parshivlyuk.

Nulla da dire, Spartak eccezionale. Hanno giocato benissimo, dominando dal primo fino all'ultimo minuto e concedendo pure poco agli avversari, nonostante una difesa improvvisata con Makeev come centrale (straordinario però João Carlos, votato migliore in campo). In questi primi tre mesi stagionali lo Spartak è, per distacco, la squadra russa che ha giocato meglio. Ogni volta che l'ho visto mi ha impressionato. Esigo, a tal proposito, che qualcuno mi spieghi CHE COSA E' SUCCESSO nel mese di agosto, in particolare nella doppia sfida col San Gallo. Com'è possibile che si siano fatti eliminare in quel modo dagli svizzeri? :sbam (li ho visti contro il Kuban, discreta squadra ma nulla di più) :refl
Rimpianti europei a parte (vi ricordo però che anche il CSKA poi campione l'anno scorso uscii subito dall'Europa League. A buon intenditor...), questo Spartak in fase di possesso convince eccome. Giro palla da applausi, terzini che si sovrappongono in continuazione (Parshivlyuk e Dmitry Kombarov dovrebbero essere i titolari in nazionale :sisi ), tante alternative sulla trequarti... Un paio di difetti? I difensori centrali, aspettando il recupero degli infortunati Tasci e Bocchetti, non convincono e rimpiazzare Emenike con Barrios non è stato esattamente una affare, almeno per il momento.
CSKA ulteriormente ridimensionato, quelle quattro assenze chiave (Mario Fernandes, Elm, Dzagoev e Doumbia) stanno pesando tantissimo. Ma non possono valere come alibi, perché gli errori commessi su ogni palla inattiva - per esempio - rimangono dilettanteschi. Zuber si è perso Dmitry Kombarov in occasione del raddoppio e poi Parshivlyuk sul 3-0: queste disattenzione alla fine le paghi.

VIDEO GOL


Volga Nizhny Novgorod - Anzhi Makhachkala 2-1: 11' Bibilov, 21' Putsilo; 22' aut. Putsilo.

Decima partita stagionale senza vittorie per l'Anzhi, che sarebbe desolatamente retrocesso se il campionato si concludesse oggi. Bella la punizione trasformata da Shota Bibilov e da voto alto anche la conclusione di Putsilo che vale l'immediato raddoppio dei padroni di casa. Niente male il centrocampista bielorusso ex Friburgo: abbastanza tecnico, piuttosto elegante e con una bella castagna da fuori. Lo stesso Putsilo, pochi secondi dopo, va ancora a segno, questa volta però nella porta sbagliata :grin

VIDEO GOL


Rubin Kazan - Tom Tomsk 1-2: 15' Rondón; 34' Panchenko, 87' Bordachev.

Primo successo in campionato per i siberiani del Tom, che nel finale sbancano Kazan grazie a un gol del terzino sinistro della nazionale bielorussa Bordachev, ben servito da Bazhenov. Terek così ultimo in classifica, la compagine di Tomsk raggiunge invece l'Anzhi a quota 4 punti.
Tartari (a ragione) furibondi con l'arbitro: il rigore + espulsione di Ryazantsev ha cambiato le sorti di incontro che pareva scontato e che si era aperto col vantaggio di Rondón, lanciato in porta da un'incredibile svarione di Rykov. Prima sconfitta stagionale per il Rubin, che perde il suo bomber principe: il venezuelano, autore di 8 reti nelle ultime 7 gare fra Europa League e campionato russo, resterà fermo ai box almeno fino a dicembre.
Come se non bastasse, il tecnico Berdyev è stato squalificato per 3 giornate per proteste.

VIDEO GOL (alla fine del video, non chiedetemi il perché :asd , sono presenti altri gravi errori commessi dalle giacchette nere in questo turno)


Kuban Krasnodar - Amkar Perm 0-3: 8' Georgiev, 14' Jakubko, 16' Peev (rig.).

Avvio da incubo per il Kuban, che dopo 15' si ritrova sotto, in casa, di tre gol contro l'Amkar. Difesa gialloverde in bambola, soprattutto Belenov sembra non aver smaltito l'erroraccio che ha permesso al San Gallo di vincere giovedì in Europa League. Incolpevole sul primo gol, sul secondo ha però smanacciato malissimo un cross dalla destra, consentendo a Jakubko di ribattere in rete (e anche sulla conclusione dello slovacco non è stato esente da colpe). In più, ha steso Kanunnikov lanciato a rete, provocando il penalty, poi trasformato da Peev con un irridente cucchiaio. I gialloverdi ci hanno poi provato nella ripresa, in particolare con Ivelin Popov (davvero sfortunato), senza riuscire tuttavia a riaprire l'incontro.

VIDEO GOL


Rostov - Zenit San Pietroburgo 0-4: 50' Danny, 67' Arshavin, 77' Hulk, 85' Fayzulin.

Su questa mi sono dilungato sufficientemente nel post precedente. Mi limito dunque a postare un link con i gol dell'incontro.

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Fa sempre piacere vedere Arshavin andare in gol.


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Necid ho notato ora che è finito al PAOK, è in prestito o a titolo definitivo?


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Lo Zenit espugna Samara grazie alle doppiette di Hulk e Shatov

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Il club di Piter si conferma al primo posto, a pari merito con lo Spartak, vincendo in rimonta per 4-1 in casa del Krylya Sovetov

Così come avvenuto domenica contro il Rostov, anche mercoledì pomeriggio lo Zenit vince segnando quattro reti in trasferta, realizzate tutte nella ripresa, dopo un primo tempo ben giocato ma piuttosto impreciso sotto porta. A differenza della gara nel sud della Russia, però, al Metalurg di Samara gli uomini di Spalletti passano in svantaggio, concedendo una rapida ripartenza agli avversari, perfettamente finalizzata da Goreux dopo il buon lavoro di Caballero prima e Nemov poi. Lo Zenit si ritrova dunque sotto all'intervallo, complice anche i numerosi provvidenziali interventi di Veremko, straordinario in particolare su Bystrov (ben lanciato in profondità da Zyryanov).

Nel secondo tempo il tecnico italiano opera subito un cambio, inserendo Arshavin al posto di Zyryanov e riproponendo quel 4-2-3-1 a trazione interiore già apprezzato pochi giorni prima. E i risultati non tardano ad arrivare: Hulk, confusionario nella prima frazione di gioco, con una conclusione di controbalzo sigla l'1-1. Lo stesso brasiliano, rigenerato, scucchiaia per il neo entrato Arshavin, al quale Veremko nega tuttavia la gioia del gol. Ma il portierone bielorusso non può nulla contro i continui attacchi dello Zenit, protagonista di un micidiale avvio di ripresa. I vice campioni di Russia sono anche aiutati dalla sorte, perché la conclusione di Shatov viene provvidenzialmente deviata dalla schiena di Balyaikin, cambia traiettoria e beffa il sorpreso Veremko. Passano 10 minuti e lo Zenit colpisce di nuovo, ancora con Hulk, che finalizza nel migliore dei modi un passaggio filtrante di Arshavin. Ma l'ex Porto non sarà l'unico giocatore a realizzare una doppietta: l'onore spetterà anche a Shatov, che con il sinistro concluderà perfettamente sotto la traversa, spegnendo definitivamente ogni speranza di rimonta da parte di un combattivo Krylya Sovetov.

Pagelle:

Lodygin: 6,5. Non può nulla sul vantaggio ospite, si supera nel finale su una spettacolare conclusione volante di Kornilenko, che blocca in due tempi con un riflesso da applausi e anche un pizzico di fortuna.

Anyukov: 6. Il 30enne, cresciuto proprio nel vivaio del Krylya Sovetov, ritrova il posto da titolare contro la sua ex squadra, ma non graffia in fase offensiva. Gongola Smolnikov, che ha così buone chance di partire dall'inizio nell'imminente big match contro lo Spartak.

Neto: 5,5. Nei primi 45' è il paraguaiano Caballero a metterlo in difficoltà, poi tocca a Kornilenko.

Lombaerts: 6. Il belga soffre nel finale la fisicità di Kornilenko, senza tuttavia mai soccombere.

Ansaldi: 5,5. Prima prestazione non del tutto convincente offerta dall'argentino, che si ritrova di fronte un cliente scomodo come Goreux, che più volte lo salta in velocità. L'ex terzino del Rubin sbaglia inoltre in occasione dell'1-0 delle Ali di Samara, non attaccando Nemov e non seguendo Goreux, rimanendo dunque a metà strada senza però riuscire a mettere in fuorigioco il laterale haitiano. Si riscatta parzialmente nel finale, chiudendo all'ultimo su Pavlenko.

Zyryanov: 6. Non sempre riesce a stare dietro al ritmo tenuto dai centrocampisti avversari, che tuttavia commettono l'errore di pressarlo poco, lasciandogli quindi il tempo e lo spazio di pensare - ed eseguire - una giocata come quella che manda in porta Bystrov intorno al 20'.

Tymoschuk: 6. Inevitabilmente non può più macinare chilometri su chilometri come quello splendido mediano ammirato a San Pietroburgo un lustro fa, ma con l'esperienza e l'impegno (che non manca mai) riesce comunque a cavarsela.

Shatov: 7,5. Nel primo tempo fa le prove generali, sfiorando il gol con un tentativo rasoterra, poi dopo l'intervallo arrivano i primi due centri con la nuova maglia. Il centrocampista classe '90 si è subito rivelato un elemento prezioso e utile, in grado di disimpegnarsi in più ruoli anche all'interno della stessa partita. Acquisto molto intelligente.

Bystrov: 6. Non riesce a sbloccarsi, starà di sicuro ancora maledicendo Veremko per quel salvataggio. Molto attivo, avvia l'azione del pari.

Hulk: 7. Comincia a diventare sempre più difficile valutare le prove di Hulk. Quasi irritante nel primo tempo, nel quale ha perso un pallone dietro l'altro, giocando poco con i compagni. Trascinatore nella ripresa, non solo per i due bei gol segnati. Come direbbe Spalletti: le sue grandi qualità compensano alcuni suoi (fastidiosi, aggiungiamo noi) difetti.

Danny: 6,5. Classica prestazione "alla Danny", tanta qualità ma anche agonismo, corsa e quantità.

Sostituti:

Arshavin: 6,5. Probabilmente è esagerato sostenere che a dare la svolta sia stato Shava, di sicuro però il suo ingresso in campo si è rivelato determinante. Dopo l'assist regalato a Hulk si è tuttavia seduto e ha iniziato a giochicchiare per una decina di minuti, perdendo qualche pallone banale.

Witsel: 6. Entra per mettere ordine in mezzo al campo e impegna l'estremo difensore del Krylya Sovetov nel finale.

Criscito: s.v. Che bello rivedere, finalmente, in campo Mimmo, anche se solo per pochi minuti! Era dall'11 novembre che non giocava un incontro ufficiale. L'incubo è finito.


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27DONI72 ha scritto:
Necid ho notato ora che è finito al PAOK, è in prestito o a titolo definitivo?


Prestito, così come il liberiano Sekou Oliseh (nipote dell'ex centrocampista nigeriano).


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