FINALE KUBOK ROSSII 2012-13
CSKA Mosca - Anzhi Makhachkala 1-1 d.t.s.: 8' Musa; 74' Lass Diarra.
4-3 dopo i calci di rigore
Boussoufa: realizzato - Mamaev: realizzato
Zhirkov: parato - V. Berezutskiy: realizzato
Willian: realizzato - Musa: parato
Jucilei: alto - Vágner Love: realizzato
Eto'o: realizzato - S. Doumbia: realizzato
CSKA (4-2-3-1): Akinfeev 10; Nababkin 6, V. Berezutskiy 6, A. Berezutskiy 5,5, Schennikov 6; Wernbloom 5, R. Elm 5,5 (dal 78' S. Doumbia 7); Honda 5,5 (dal 67' Cauņa 6), Vágner Love 5,5, Dzagoev 5,5 (dal 99' Mamaev 6,5); Musa 7.
Anzhi (4-2-3-1): V. Gabulov 5,5; Gadzhibekov 4,5, João Carlos 5,5 (dal 46' L. Traoré 5), Ewerton Almeida 6, Tagirbekov 6 (dal 62' Shatov s.v.); Jucilei 6,5, Lass Diarra 7 (dal 115' Akhmedov s.v.); Boussoufa 7, Willian 7, Zhirkov 6,5; Eto'o 4,5.
Grazie al cucchiaio finale di Doumbia (che coraggio!) il CSKA vince, ancora una volta, la Coppa di Russia. Decisivi gli errori dal dischetto di Zhirkov e Jucilei. Il bomber ivoriano, assente praticamente per tutta la stagione causa infortunio, viene così in parte ripagato dalla sorte. Rinviata a data da destinarsi la festa per il primo trofeo dell'Anzhi. E dire che la cornice era perfetta: giocavano nella vicina Grozny (a proposito: atmosfera straordinaria durante il match all'Akhmat Arena, speriamo non accada nulla durante i festeggiamenti), con tutto il pubblico schierato dalla loro parte. E nei 90' hanno giocato sicuramente meglio, ma si sono trovati davanti un mostro che risponde al nome di Igor Akinfeev, che ha letteralmente parato di tutto. Eto'o se lo sognerà anche di notte.
Passati immediatamente in vantaggio con un gol tipico del repertorio del rapidissimo nigeriano Musa (rivedibile Gabulov, eroe nella semifinale contro lo Zenit), i
Soldati hanno poi difeso con le unghie e con i denti il risultato per gran parte della sfida. A tratti quello dell'Anzhi è stato quasi un assedio, ma Akinfeev ha parato di tutto, dimostrando ancora una volta di essere uno dei portieri più forti del Mondo. Stravinta la sfida con Eto'o, al quale ha respinto qualsiasi conclusione, anche da distanza ravvicinata o nell'uno contro uno. Gran parte del successo è suo, non c'è che dire. Solo una prodezza individuale poteva battere il capitano dell'ex squadra dell'Esercito: a realizzarla è chi non ti aspetti, Lassana Diarra, che ha sicuramente siglato la rete più bella della sua carriera (potentissimo sinistro dal limite insaccatosi sotto il sette: imparabile). Nei supplementari la fatica si è fatta sentire, ma le emozioni non sono mancate, con entrambe le compagini che hanno sfiorato il 2-1. E' stata una gran finale, altro che quella schifezzuola del derby romano...
Oltre al portierone della nazionale russa, nell'
Armata Rossa ha giocato alla grande anche Musa, cresciuto tantissimo in questa stagione. Sottotono Vágner Love, poco nel vivo del gioco Dzagoev e Honda. Boussoufa e Willian i migliori nell'Anzhi. Eccellente prestazione fornita da Jucilei nel secondo tempo come difensore centrale; peccato però per quel rigore, calciato altissimo. Disastroso Eto'o, che si è divorato diverse occasioni.
Molto probabilmente questa è stata l'ultima partita di Guus Hiddink come allenatore del club daghestano: il tecnico olandese potrebbe decidere di chiudere qui la sua immensa carriera.