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MessaggioInviato: mer 16 giu 2021, 16:04 
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Reg. il: ven 2 mag 2014,
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Per outworld: il tuo appunto è assolutamente fondato e meriterebbe una risposta molto articolata. Mi limito a sottolineare che è vero che a livello comunitario il diritto di immagine non è disciplinato specificamente a differenza di quello d'autore (ora non ricordo il numero della direttiva), e che in assenza sono le singole discipline nazionali a provvedere (anche se a livello comunitario si dibatte anche dell'applicazione analogica del diritto d'autore stesso in questi casi). Però il diritto all'immagine è con numerose sentenze tutelato dalla Cedu, e come saprai l'Italia e gli altri Paesi u.e. sono firmatari della Convenzione che istituisce questa giurisdizione. Dunque in soldoni, ogni Paese europeo è tenuto alla tutela di tale diritto. Citavo la Cassazione perché pensavo specificamente a tutta quella giurisprudenza che ritiene configurabile il danno da diritto all'immagine in capo alle aziende. Insomma, ogni Paese ovviamente ha la sua legislazione, ma i principi tutori sono quelli. Tempo fa lessi pure un articolo sul diritto d'autore e quello d'immagine in chiave comparatistica, ma non lo scaricai. Se lo trovo te lo giro.
PS non sono un internazionalista nemmeno io, ma se ti capiterà di studiare per magistratura vedrai che purtroppo ti toccherà approfondire anche la tutela dei diritti fondamentali in chiave comunitaria.


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MessaggioInviato: mer 16 giu 2021, 16:33 
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aladestra ha scritto:
Per outworld: il tuo appunto è assolutamente fondato e meriterebbe una risposta molto articolata. Mi limito a sottolineare che è vero che a livello comunitario il diritto di immagine non è disciplinato specificamente a differenza di quello d'autore (ora non ricordo il numero della direttiva), e che in assenza sono le singole discipline nazionali a provvedere (anche se a livello comunitario si dibatte anche dell'applicazione analogica del diritto d'autore stesso in questi casi). Però il diritto all'immagine è con numerose sentenze tutelato dalla Cedu, e come saprai l'Italia e gli altri Paesi u.e. sono firmatari della Convenzione che istituisce questa giurisdizione. Dunque in soldoni, ogni Paese europeo è tenuto alla tutela di tale diritto. Citavo la Cassazione perché pensavo specificamente a tutta quella giurisprudenza che ritiene configurabile il danno da diritto all'immagine in capo alle aziende. Insomma, ogni Paese ovviamente ha la sua legislazione, ma i principi tutori sono quelli. Tempo fa lessi pure un articolo sul diritto d'autore e quello d'immagine in chiave comparatistica, ma non lo scaricai. Se lo trovo te lo giro.
PS non sono un internazionalista nemmeno io, ma se ti capiterà di studiare per magistratura vedrai che purtroppo ti toccherà approfondire anche la tutela dei diritti fondamentali in chiave comunitaria.


Grazie!


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MessaggioInviato: mer 16 giu 2021, 16:54 
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Mi è appena capitato davanti questo articolo. Un avvocato esperto in materia sostiene le mie stesse cose.
Poi ovvio che Coca Cola potrebbe anche non procedere, valutando altre cose nell'opportunità di citare in giudizio Ronaldo: è una star globale idolo dei giovanissimi, quindi da un punto di vista del marketing, una simile mossa potrebbe essere controproducente.

https://www.repubblica.it/dossier/sport ... 306190756/

Cita:
L'aspetto più sorprendente della discussione scatenata dal gesto di CR7 è che il singolo personaggio ha lo stesso potere mediatico e la medesima visibilità del marchio più diffuso al mondo. A tal proposito non è da escludere che l'azienda statunitense citi il campione portoghese per danno d'immagine: "Da quanto accaduto potrebbe derivare un possibile danno d'immagine per Coca-Cola - spiega l'avvocato Leone Zilio, esperto di sponsorizzazioni e diritto dello sport dello Studio professionale internazionale Rödl & Partner -: da un lato per la mancata esposizione del brand, visto che si presume quelle bottigliette fossero lì posizionate in virtù di un contratto, e dall'altro per il messaggio di implicita distanza che l'atleta, che ha una mediaticità e una credibilità enorme a livello mondiale, ha voluto frapporre tra il suo stile di vita e le bevande gassate".


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MessaggioInviato: mer 16 giu 2021, 18:21 
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Reg. il: sab 30 ago 2014
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aladestra ha scritto:
Mi è appena capitato davanti questo articolo. Un avvocato esperto in materia sostiene le mie stesse cose.
Poi ovvio che Coca Cola potrebbe anche non procedere, valutando altre cose nell'opportunità di citare in giudizio Ronaldo: è una star globale idolo dei giovanissimi, quindi da un punto di vista del marketing, una simile mossa potrebbe essere controproducente.

https://www.repubblica.it/dossier/sport ... 306190756/

Cita:
L'aspetto più sorprendente della discussione scatenata dal gesto di CR7 è che il singolo personaggio ha lo stesso potere mediatico e la medesima visibilità del marchio più diffuso al mondo. A tal proposito non è da escludere che l'azienda statunitense citi il campione portoghese per danno d'immagine: "Da quanto accaduto potrebbe derivare un possibile danno d'immagine per Coca-Cola - spiega l'avvocato Leone Zilio, esperto di sponsorizzazioni e diritto dello sport dello Studio professionale internazionale Rödl & Partner -: da un lato per la mancata esposizione del brand, visto che si presume quelle bottigliette fossero lì posizionate in virtù di un contratto, e dall'altro per il messaggio di implicita distanza che l'atleta, che ha una mediaticità e una credibilità enorme a livello mondiale, ha voluto frapporre tra il suo stile di vita e le bevande gassate".


Io, sommessamente, mi sento di non condividere le affermazioni dell’esperto avvocato in questione.
Rimanendo confinati entro l’ambito del modello nostrano di responsabilità extracontrattuale (art 2043 c.c. con il suo doppio binario di causalità) il problema più spinoso che sorge in casi similari risiede nella possibilità di prospettare un evento di danno ingiusto causalmente legato alla condotta, in concreto, posta in essere dall’agente. A mio avviso il comportamento di Ronaldo rappresenta manifestazione del suo libero pensiero in materia Coca Cola. Mancherebbe, dunque, in radice, la condotta “contra ius”, atteso che essa non può certo venire in rilievo nel caso in cui il soggetto agisce nell’esercizio di un diritto fondamentale (anche se mi rendo conto che, sull’art 21 Cost è stato sostenuto, sia in dottrina che in giurisprudenza, tutto ed il contrario di tutto). D’altronde, qualora il portoghese - in occasione di una qualsivoglia intervista - avesse manifestato verbalmente, con continenza espressiva (e, dunque, evitando di degenerare in condotte diffamatorie) la propria “avversione” al brand Coca Cola, immagino che tutti avrebbero propeso per escluderne la responsabilità civile.
A mio parere il pensiero dell’avvocato in questione non è condivisibile: l’enorme mediaticità di Ronaldo può, senza dubbio alcuno, contribuire ad incrementare l’entità patrimoniale del danno conseguenza (atteso che, qualora il medesimo comportamento fosse stato tenuto, ad esempio, dall’allenatore del Portogallo, non si sarebbe verificato alcun crollo in borsa) ma non può incidere sul danno evento, la cui “ingiustizia” non può che dipendere (oggettivamente) dalla lesione dell’interesse giuridicamente protetto, indipendentemente dall’autore di tale lesione (pena, la violazione del principio di uguaglianza).
Il danno conseguenza, in assenza di un collegamento causale con l’evento di danno (ingiusto), non è suscettibile di ristoro, ed anche il danno all’immagine deve essere ingiusto, in caso contrario niente risarcimento, ovviamente.
In ogni caso, questo è un ragionamento fondato sui principi del diritto italiano, bisognerebbe prima comprendere dove sarebbe, eventualmente, incardinata la controversia, analizzare la fattispecie di responsabilità civile applicabile e solo dopo discutere...
Tralasciando i profili contrattuali della responsabilità che, in assenza di informazioni più precise circa contenuti e caratteri dell’eventuale contratto di sponsorizzazione, a mio avviso, non posso essere presi in debita considerazione.
Questo è il MIO pensiero ovviamente.


Ultima modifica di Outworld22 il mer 16 giu 2021, 18:44, modificato 4 volte in totale.

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MessaggioInviato: mer 16 giu 2021, 18:38 
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Comunque tornando al calcio, l’ultimo gol del Portogallo, a mio avviso, è il più bello del torneo fino a questo momento. Anche più bello di quello di Shick.


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MessaggioInviato: mer 16 giu 2021, 19:55 
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Outworld, se nei prossimi giorni ho un quarto d'ora, ti rispondo in maniera molto articolata. Bravo comunque, anche se tendi a concentrarti non sul problema vero, che non è la forma dell'illecito, che come sai non è tipizzata, per questo si parla di ingiustizia del danno e di atipicità dell"illecito civile: dunque anche levare una bottiglietta può arrecare danni, ovviamente. Non sto qui a tirar giù pipponi sulla differenza tra danno evento e danno conseguenza e giurisprudenza annessa. Le domande da porsi sono: 1) può configurare il danno all'immagine una manifestazione di pensiero su un prodotto sponsorizzato? 2) l'atleta è obbligato dai contratto di sponsorizzazione in essere tra nazionali/club e aziende?3) in caso negativo, la lesione di diritti contrattuali ad opera di terzi configura un risarcimento del danno? 4) Una persona giuridica può subire un danno di immagine? La risposta a queste quattro domande è sì, e non sono io a dirlo; prossimamente ti spiego anche i motivi e allego qualche sentenza, per la gioia di chi ci legge.


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MessaggioInviato: mer 16 giu 2021, 20:47 
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aladestra ha scritto:
PS e mi scuso dei toni apparentemente duri, ma se si discute della mia professionalità mi girano. Ricordo che quando qui molti utenti spernacchiavano chi diceva che il Napoli avrebbe avuto diritto a giocare con la juve, io dissi che norme alla mano, la sconfitta a tavolino sarebbe stata revocata e la partita si sarebbe giocata, come in effetti è avvenuto.

Mai discussa la tua professionalità, prova a quotare uno dei miei post dove dico il contrario. E non è vero che la maggioranza del forum credeva che Juv-Nap non si sarebbe giocata

Tu hai espresso un giudizio personale molto alla leggera per dei gesti che forse sono fuori qualche contratto, ma non sono umanamente così ipocriti o peggio bambineschi.
Soprattutto considerando che non conoscevi neppure le implicazioni religiose di Pogba. E, a quanto pare, da essere umano, ti preme più discutere del diritto degli sponsor delle multinazionali che la libertà di espressione del singolo umano in una società globalizzata e ITizzata.
Ma forse è colpa degli articoli della Repubblica che casualmente ti capitano sotto al naso.

Ronaldo è stato sicuramente ingenuo e forse non ha rispettato determinati contratti, sa bene che le sue parole pesano tanto, e poteva/doveva risparmiarsi un gesto simile.
Ma ha detto che la Coca fa male anche in un'intervista parlando di suo figlio, eh, lì non era stato ipocrita? :uhm
Ipocrita non è anche una manifestazione sportiva che sceglie come sponsor la Coca Cola, prodotto notoriamente non il massimo per uno sportivo? :asd
E secondo me non è che perché gli sponsor cacciano tanti soldi una persona debba essere privata della libertà di pensiero, a maggior ragione se dice pure un qualcosa che affonda in convinzioni religiose o è a livello di salute innegabile.

Visto che ti sei risentito ci tengo a ridire che della tua professionalità, di cui importa solo a Out e forse fuzz e JC, non ho mai dubitato, infatti ho scritto "straparlare sapendo".
Però se permetti continuo a dubitare un po' della tua onestà di approccio.

Ah, per la cronaca Ronaldo da KFC una volta ogni tanto ce lo vedrei pure, come pure bere ogni tanto Coca o vino, nella sua dieta compaiono anche i calamari fritti.


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MessaggioInviato: mer 16 giu 2021, 21:04 
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Reg. il: sab 30 ago 2014
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Attenderò con piacere.


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MessaggioInviato: mer 16 giu 2021, 21:18 
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Leggenda del Calcio
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Reg. il: lun 20 feb 2012
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Ma che state facendo? :asd

Comunque io la penso come Ala e come il parere postato.

Ora presupponendo che la posizione di quelle bottigliette sia tale per contratto, e a ovvio scopo di visibilità, l'alterazione del contesto della conferenza configura a mio parere sicuramente un danno "ingiusto".
L'ingiustizia sta nella privazione della visibilità che la Coca Cola ha acquistato per legittimo contratto.

Ora tu dici che rientra nelle sue libertà personali, quale libertà? Quella di alterare l'ambiente della conferenza?
Se a Ronaldo avessero chiesto "a te piace la Coca Cola?" e lui avesse risposto che gli fa schifo ti avrei dato ragione, a meno che ovviamente non fosse contrattualizzato anche quell'obbligo :asd .
Ma questo non è il caso e non c'è manco bisogno di fare appello ai suoi obblighi personali (che non è escluso possano esistere), il suo unico obbligo era non alterare la visibilità accordata alla Coca Cola, anche se fosse stato terzo rispetto ai contratti.


Questo senza nulla dire sulla moralità del gesto.

Poi sulle fonti applicabili immagino sia competente la legge nazionale del posto (che sinceramente non so manco quale fosse e poco me ne frega), anche se ci fossero direttive a meno che queste non appartengano a quelle direttamente applicabili che sono rare, bisogna sempre vedere come sono state recepite.
E se anche ci fosse una previsione della CEDU in assenza di applicazione al massimo ci sono sanzioni per lo stato che non la applica, non essendo manco quella una fonte direttamente applicabile.
Ma mi pare difficile comunque non sia previsto nulla sul danno d'immagine.


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MessaggioInviato: mer 16 giu 2021, 21:58 
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Reg. il: sab 30 ago 2014
Alle ore: 20:39
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Se collochiamo il caso in esame nell’alveo della responsabilità contrattuale nulla quaestio, il fatto sarà, di certo, illecito. L’inadempimento (nella specie dell’obbligo nascente dal contratto di sponsorizzazione) è, per ciò stesso, sempre ingiusto, in quanto determina il mancato soddisfacimento dell’interesso creditorio.
Se io stipulo un contratto di sponsorizzazione - che mi obbliga a parlare bene di un certo prodotto - e poi ne parlo male, sono inadempiente. Ma perché è il contratto di sponsorizzazione che limita, in radice, la mia possibilità di manifestare “liberamente” il mio pensiero (le limitazioni pattizie dei diritti fondamentali sono, di norma, ammesse se non si rivelano lesive dell’ordine pubblico/buon costume).

Il problema, come riportato anche da Aladestra (v. punto 2) è: il contratto di sponsorizzazione di cui il calciatore non è parte (perché immagino che sia UEFA a stipulare il contratto con Coca Cola, ma potrei anche sbagliarmi) ha effetti anche nei confronti dei tesserati delle squadre di calcio che partecipano alle manifestazioni sportive? E se sì come? Dato che il contratto, come ben saprai, non ha effetti diretti nei confronti di terzi (art 1372 c.c.).
Se la risposta è negativa allora siamo nell’ambito della responsabilità extracontrattuale (almeno con riferimento al rapporto Ronaldo - Coca Cola) e allora - non essendo il diritto di manifestazione del pensiero convenzionalmente limitato - si ripropongono, A MIO AVVISO, le criticità già espresse nel mio primo post.
Per cui ero e sono genuinamente curioso (non conoscendo le sentenze in merito al contrario di Aladestra) di come la giurisprudenza risolve la problematica.

Ps. JC, ammesso che stessi parlando con me, ma forse ti riferivi al post di Droll.


Ultima modifica di Outworld22 il mer 16 giu 2021, 22:05, modificato 2 volte in totale.

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