Ragazzi, ci arrivate da soli, vero, al fatto che "Eriksen ha chiesto lui di giocare" va bene per il libro Cuore, ma la realtà dovrebbe funzionare in maniera un tantino diversa?
Prima cosa, che doveva dire Eriksen? "No, non giocate, passate il tempo a incupirvi per me, anche perché magari nel frattempo potrei schiattare?" Essù

. A parte che non era esattamente la persona o l'istituzione più indicata alla quale chiedere soluzioni razionali, ma poi a questo punto l'interesse di Eriksen è rassicurare tutti sul fatto che stia bene e che quello che ha avuto non si ripeterà. Questo perché è in ballo il suo futuro da calciatore (a questo punto improbabile ma chissà, Cassano e Kanu venivano dati per finiti e sono tornati, certo, ogni caso fa testo a sé), e quindi deve seguire per forza questa linea, che probabilmente anche il suo procuratore gli avrà consigliato, se lo ha sentito appena si è ripreso. Poi, ovviamente, anche senza considerare questo aspetto, pure dal punto di vista umano e sportivo non cerchi di far pesare la tua condizione al resto del gruppo.
Soprattutto, chiaramente alla Danimarca sarebbe convenuto mettere in mezzo almeno una nottata (cioè, l'accaduto è una roba impressionante a vederlo da casa, figuriamoci per chi era lì, sta in ritiro con il giocatore da settimane e magari è #@*§ e camicia con lui). Evidentemente anche lì l'emotività avrà prevalso (voglia di dimostrarsi forti? avranno pensato che poi avrebbero avuto meno tempo per recuperare per le altre partite e che tutto sommato questa la avrebbero vinta, dato che sul campo la Danimarca sembrava molto più forte? boh, vai a sapere che gli sarà passato per la testa).