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MessaggioInviato: ven 14 ago 2020, 17:53 
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Reg. il: sab 6 dic 2008,
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termopiliano ha scritto:
Basilio ha scritto:
Capisco il tifo contro in Europa se giocano le strisciate, le romane, il Napoli; per una volta che una provinciale dà lustro all'Italia in un decennio di nulla o quasi è lecito non comprendere tanta avversione.


E per quale motivo un tifoso di Inter o Milan (che hanno storicamente una rivalità con la squadra in questione) dovrebbe tifare per l'Atalanta in Europa? Ma lo stesso discorso vale anche per altre tifoserie storicamente avverse a quella della Dea (penso al Brescia ma anche alla Lazio benché l'avversione sia piuttosto recente).
Proprio non capisco. Magari è un limite mio eh.
L'Italia (piaccia o no) è fatta di campanili.

Che poi, anche all'estero funziona bene o male così. O pensate, per fare un esempio, che un tifoso del Saint-Etienne domani tiferà per la favola Lione contro il potente Manchester City?


Non è la stessa cosa. Il Lione è stata una squadra vincente in Francia, capace di portare a casa sette (mi pare) campionati di fila. L'Atalanta invece è proprio una piccola (nonostante sia la 'regina delle provinciali'), che gioca benissimo ed era alla prima partecipazione. Del fatto di Bergamo e del Coronavirus, invece, non me ne frega niente. Non 'tifavo' Atalanta per questo.


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MessaggioInviato: ven 14 ago 2020, 18:50 
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Reg. il: dom 28 lug 2013
Alle ore: 9:23
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Era un esempio come un altro per far capire che i "campanili" esistono in tutta Europa al di là del valore o del blasone della squadra coinvolta. Di esempi se ne possono fare tanti del resto (tipo, non penso che tutta l'Inghilterra tifasse/simpatizzasse per la matricola Wolverhampton in Europa League).
Il fatto che l'Atalanta sia una favola e una "matricola terribile" di sicuro incuriosisce e attrae gli appassionati di calcio in generale o chi magari tifa in maniera "blanda" una qualunque squadra o altre categorie di tifosi (ad esempio i tifosi della Ternana gemellati con l'Atalanta hanno vissuto la partita come se giocasse la Ternana stessa).
Ma un tifoso sfegatato di Milan o dell'Inter o anche della Lazio (che hanno appunto una rivalità più o meno pregressa con l'Atalanta) per quale motivo dovrebbe simpatizzare per loro? In questo caso l'essere una matricola e una favola non interessa a nessuno, anzi.

Poi ovviamente c'è il "jolly" rappresentato da Gasperini. Direi che il 90% di quelli che gufavano l'Atalanta lo hanno fatto "grazie" alla simpatia e stima che sprigiona il tecnico di Grugliasco.

Alla fine della fiera, in ogni caso, ognuno sarà anche libero di simpatizzare per chi #@*§ gli pare :grin

ps: Io, ad esempio, sono uno di quelli che non tifa la nazionale italiana a prescindere. Sarò strano? Sicuramente si. Ma tant'è...


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MessaggioInviato: ven 14 ago 2020, 18:58 
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Reg. il: gio 6 set 2012,
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Messaggi: 15275
La nazionale è rappresentazione per definizione, legale e fattuale di una nazione.
Un club rappresenta il privato che ne detiene la maggioranza delle azioni, ed è vincolato alla città in cui è stato fondato per la sede operativa.

C'è un abisso, e infatti con i club diventa automatico tifare quello che, per motivi personali, tocca da vicino. Ma la nazionale no. Quella è indicata pure sulla carta d'identità


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MessaggioInviato: ven 14 ago 2020, 19:08 
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Reg. il: dom 28 lug 2013
Alle ore: 9:23
Messaggi: 48116
Resta il fatto che non è obbligatorio per legge tifare per la nazionale italiana di calcio.

ps: Se non l'hai mai sentita ti consiglierei di ascoltare "Io non mi sento italiano" di Giorgio Gaber (ma non fermarti solo al titolo, il significato è ben più profondo)...


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MessaggioInviato: ven 14 ago 2020, 19:15 
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Reg. il: mar 28 ott 2008
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Località: MI
A mio avviso è una questione soprattutto di invidia. Parlo da milanista, tifoso di una squadra con blasone, tradizione, seguito, trofei vinti, ma che da qualche anno fatica ad assestarsi sui livelli che tutto questo comporterebbe.
Vedere un esempio virtuoso come l'Atalanta che con un budget decisamente ridotto si posiziona davanti in campionato e arriva a giocarsi l'accesso ad una semifinale Champions fa molto riflettere e rosicare, purtroppo.
Ma d'altronde l'invidia è un sentimento umano, non c'è da vergognarsi.


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MessaggioInviato: ven 14 ago 2020, 19:16 
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Reg. il: dom 28 lug 2013
Alle ore: 9:23
Messaggi: 48116
Ma sicuramente si. C'è l'invidia sportiva che muove certe posizioni "contro", ci mancherebbe altro.
Ma non solo nel caso dell'Atalanta eh, questa componente direi che subentra anche in altre situazioni pur apparentemente diverse.


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MessaggioInviato: ven 14 ago 2020, 20:23 
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Reg. il: sab 9 feb 2019,
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Località: Milano Centro Storico
termopiliano ha scritto:
Resta il fatto che non è obbligatorio per legge tifare per la nazionale italiana di calcio.

ps: Se non l'hai mai sentita ti consiglierei di ascoltare "Io non mi sento italiano" di Giorgio Gaber (ma non fermarti solo al titolo, il significato è ben più profondo)...


Non entro nel merito della questione, dico solo che in Argentina c'è un famoso giornalista, Claudio Freire, che tifa Boca Juniors ma non la Nazionale. In questo video si sente che dice: «Io ho deciso di essere tifoso del Boca, ma non ho deciso di nascere in Argentina». I presenti abbandonano lo studio in polemica. Uno di loro è l'ex campione del mondo ed ex Pallone d'Oro Sudamericano Oscar Ruggeri.


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MessaggioInviato: ven 14 ago 2020, 22:58 
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Reg. il: gio 6 set 2012,
Alle ore: 0:44
Messaggi: 15275
termopiliano ha scritto:
Resta il fatto che non è obbligatorio per legge tifare per la nazionale italiana di calcio.

ps: Se non l'hai mai sentita ti consiglierei di ascoltare "Io non mi sento italiano" di Giorgio Gaber (ma non fermarti solo al titolo, il significato è ben più profondo)...

Però per legge puoi giocare solo per la nazionale italiana. E per chi tifa e vive di calcio questo è troppo importante

masferr ha scritto:
A mio avviso è una questione soprattutto di invidia. Parlo da milanista, tifoso di una squadra con blasone, tradizione, seguito, trofei vinti, ma che da qualche anno fatica ad assestarsi sui livelli che tutto questo comporterebbe.
Vedere un esempio virtuoso come l'Atalanta che con un budget decisamente ridotto si posiziona davanti in campionato e arriva a giocarsi l'accesso ad una semifinale Champions fa molto riflettere e rosicare, purtroppo.
Ma d'altronde l'invidia è un sentimento umano, non c'è da vergognarsi.

Mito masferr, se ogni tanto non fai post non profondi o di merrda l'invidia comincio a provarla io per te :sisi


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MessaggioInviato: sab 15 ago 2020, 0:03 
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Reg. il: lun 27 ago 2007
Alle ore: 23:51
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Penso che sia assolutamente legittimo per qualsiasi tifoso tifare contro qualsiasi altra squadra.
Sia per rivalità classiche, che per antipatie personali, siano verso la squadra, la tifoseria, la dirigenza, l'allenatore, un calciatore...
Ovviamente quando si parla di grandi squadre è più facile trovare motivi per tifare contro, anche solo per perculare qualcuno in ufficio dopo una sconfitta improbabile, o dopo una finale persa.

Le antipatie non devono essere fisse nel tempo, né devono essere razionali: sono una cosa istintiva.
L'altro giorno c'è chi istintivamente ha esultato ai gol del PSG: il calcio è anche questo.
Del resto nella finale di Monaco di Baviera io tifavo Dortmund, nella finale di Istanbul (:love) io tifavo Liverpool, nella finale di Manchester io tifavo... l'asteroide, credo.

Poi ritengo che ci siano tre tipologie diverse di "tifo contro".
Il tifo contro una squadra più grande. E' l'antipatia verso le squadre vincenti, che sono sempre quelle due/tre, che hanno un sacco di soldi e si comprano i giocatori più forti, magari proprio dalla squadra che si tifa. E magari anche questo rientra nell'invidia: l'invidia genuina di chi sa che rischia di non vedere mai, e poi mai, durante la propria vita, vedere la propria squadra alzare un trofeo. E cara grazia se ci va vicino (per quanto mi riguarda, due volte da quando seguo il calcio: 1996 e 2019).
In questa categoria ci sono gli sfottò puntuali alle eliminazioni dalla CL, e a cui il tifoso della "grande" non può ribattere seriamente: ti metti a fare paragoni con uno che ha come obiettivo la salvezza? Sarebbe come se un tifoso italiano perculasse uno sloveno perché non si qualifica per il mondiale... siamo seri. Poi c'è chi lo fa... ed è triste, secondo me, che uno juventino risponda agli sfottò di un atalantino mettendo sul piatto gli scudetti... ma va? Ne avete vinti di più voi? Ma non mi dire! Abbozza, le tue sconfitte sono motivo di gioia, stacci. Non puoi bullarti quando vinci e pretendere che quando perdi non ti si dica nulla.

Il tifo contro una squadra della tua grandezza. Le grandi rivalità sportive, in ogni campionato ce ne sono, e sono motivo di eterno e continuo sfottò, anche perché in genere ognuna delle due parti ha qualche motivo per reputarsi superiore all'altra ("Abbiamo vinto più CL di voi due messi insieme/Abbiamo vinto gli stessi scudetti di voi due messi insieme/Siamo gli unici ad aver fatto il triplete", giusto per immaginare una conversazione a tre).
E forse è il tifo contro più viscerale, perché i successi di una squadra della tua grandezza sono quelli che avrebbe potuto prendere la tua squadra se solo... se solo qualcosa fosse andato diversamente, se avesse fatto un calciomercato migliore, se non avessero dato un rigore...
Se non puoi lottare per lo scudetto, non può roderti troppo che la grande di turno lo vinca.
E questo c'è anche per le squadre piccole. Magari non diventa tifo contro, ma invidia, tanta invidia sicuramente. Porca miseria se ho invidiato il Vicenza che ha vinto la coppa Italia, o l'Udinese che giocava in CL contro il Barcellona... perché loro ci sono riusciti e noi no? Non era giusto. E se dovessi vedere una provinciale diversa dall'Atalanta vincere lo scudetto rosicherei abbestia, molto più dei peggiori scudetti biancorossoneri a cui mi è toccato assistere (e sono troppi).

L'ultimo è il tifo contro una squadra più piccola. Per carità, legittimo. Ma se si eccedono certi limiti a me fa ridere (un po' l'ho detto sopra). Per carità, l'antipatia contro squadre di rango inferiore è legittima, e ogni volta in cui il Brescia viene retrocesso o non promosso c'è soddisfazione, però finisce lì. Mettersi veramente a tifare contro una squadra più piccola è legittimo, ma mi sembra veramente buffo. Cioè, per l'amor del cielo, se sei juventino/interista/milanista mi sta bene che tu speri che l'Atalanta esca dalla CL... ma tifare veramente contro... boh, dovresti avere altre priorità. Dovresti essere concentrato sul fatto che la tua squadra vada avanti... se devi tifare contro una piccola è (secondo me) una sconfitta sportiva. Certo, lo è anche per un tifoso provinciale tifare contro la Juve in finale, perché sa che in finale lui non ci arriverà mai... però è nell'ordine naturale delle cose, diciamo.
Però capisco anche l'invidia (come diceva Masferr). Se a me può far rosicare che il Vicenza di turno vinca la coppa Italia... quanto può far rosicare che una squadra più piccola faccia molto meglio della tua? Parecchio, senza dubbio. E a quel punto capisco pienamente il tifare contro, anche se è comunque il tifo contro del "vorrei ma non posso", che forse è un tema che racchiude il tifo contro in generale.

Non so se mi sono spiegato, probabilmente mi sono anche contraddetto, ma in ogni caso questa rimane una delle due stagioni migliori della storia dell'Atalanta (forse la migliore, forse la seconda, dipende dal peso che si dà ai trofei).


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MessaggioInviato: sab 15 ago 2020, 2:02 
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termopiliano ha scritto:
Era un esempio come un altro per far capire che i "campanili" esistono in tutta Europa al di là del valore o del blasone della squadra coinvolta. Di esempi se ne possono fare tanti del resto (tipo, non penso che tutta l'Inghilterra tifasse/simpatizzasse per la matricola Wolverhampton in Europa League).
Il fatto che l'Atalanta sia una favola e una "matricola terribile" di sicuro incuriosisce e attrae gli appassionati di calcio in generale o chi magari tifa in maniera "blanda" una qualunque squadra o altre categorie di tifosi (ad esempio i tifosi della Ternana gemellati con l'Atalanta hanno vissuto la partita come se giocasse la Ternana stessa).
Ma un tifoso sfegatato di Milan o dell'Inter o anche della Lazio (che hanno appunto una rivalità più o meno pregressa con l'Atalanta) per quale motivo dovrebbe simpatizzare per loro? In questo caso l'essere una matricola e una favola non interessa a nessuno, anzi.

Poi ovviamente c'è il "jolly" rappresentato da Gasperini. Direi che il 90% di quelli che gufavano l'Atalanta lo hanno fatto "grazie" alla simpatia e stima che sprigiona il tecnico di Grugliasco.

Alla fine della fiera, in ogni caso, ognuno sarà anche libero di simpatizzare per chi #@*§ gli pare :grin

ps: Io, ad esempio, sono uno di quelli che non tifa la nazionale italiana a prescindere. Sarò strano? Sicuramente si. Ma tant'è...


Tra l'altro tifare Atalanta andava contro il mio interesse di juventino: le prese per i fondelli che avrei dovuto subire in caso di vittoria finale...

In generale trovo davvero scorretto lo sfottò. C'è il tifoso vero e quello occasionale. Il tifoso vero sta 'male' dopo una brutta sconfitta e/o eliminazione da una competizione. Il bisogno di sfotterlo dov'è? Perché?
Io, da tifoso della Juve, mai mi sarei sognato di prendere in giro un milanista dopo Istanbul. O di farlo con un interista, che le partite le vede sempre, in uno qualsiasi degli ultimi dieci anni.


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