Logan ha scritto:
Ma sì. Il calcio va a cicli.
Oggi si accettano grossi rischi per massimizzare la possibilità di segnare. È la stessa filosofia, in versione iper organizzata, di prima degli anni '60.
Poi arrivò catenaccio, poi calcio totale, poi un misto difensivo ecc.
Il problema vero non è che non giochiamo abbastanza offensivo (Arsenal e Atletico sono lì e NON fanno questo calcio), ma che in Italia i top club non hanno abbastanza soldi e quindi calciatori di livello. In A non c'è un manco un top 15 al mondo in questo momento. Forse manco top 20. Di che parliamo esattamente?
Dai ad un'italiana tipo Juve di Spalletti una roba da centrocampo in su tipo J.NEVES VITINHA THURAM; OLISE, LEWA, YILDIZ poi vedi se non sei pure tu a giocarci la Champions pur facendo un calcio sì offensivo, ma un filo più accorto.
Discorso campato per aria, non avremo mai la controprova. Più probabile vedere Spalletti sulle panchine di Bayern e PSG, cosa ai limiti dell'impossibile visto che non se lo filano nemmeno di striscio.
Potrei anche dirti che Spalletti magari dirà ad Olise di tornare a difendere ogni tanto, e quindi non lo vedremo mai al 100% del suo potenziale offensivo, o che gli potrebbe andare sulle balle Vitinha per motivo X e gli preferirà comunque Locatelli che fa gruppo e porta sorrisi e canzoni, o che Yldiz scoprirà di essere lo scarpino sinistro dei suoi compagni di reparto e andrà in depressione. Non è che fare l'allenatore è come su Fifa, che hai 25 giocatori e scegli gli 11 più forti. L'unica cosa certa è che Luis Enrique e Kompany (quest'ultimo mi piace 0 ma bisogna riconoscergli dei meriti) hanno messo i propri giocatori più forti nelle condizioni di rendere al massimo del loro potenziale, il resto è fuffa.