termopiliano ha scritto:
Sandro ha scritto:
A mio modo di vedere il Napoli non è certo stato inferiore all'Inter: ha avuto le occasioni per passare in vantaggio ed anche per riaprire la partita. Poi è chiaro che se Di Lorenzo scivola, Meret papereggia e Manolas appoggia il pallone a Lautaro, la partita la perdi.
Supercì ha scritto:
Sandro ha scritto:
A mio modo di vedere il Napoli non è certo stato inferiore all'Inter: ha avuto le occasioni per passare in vantaggio ed anche per riaprire la partita. Poi è chiaro che se Di Lorenzo scivola, Meret papereggia e Manolas appoggia il pallone a Lautaro, la partita la perdi.
In effetti i commenti che leggo in giro riprendono quello che dici tu e Socrate poi leggo termos che dice che questa Inter è troppa roba per noi. Boh, fin quando ha funzionato lo streaming mi è sembrata una partita equilibrata con un Napoli molto più gagliardo rispetto alle ultime uscite.
Purtroppo il calendario non ci aiuta, più che altro non aiuta Gattuso.
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Per rispondere ad entrambi...
Il Napoli non ha fatto una brutta partita, anzi. Infatti non ho mai detto questo nell'analizzare la gara odierna. Il Napoli ha fatto quello che poteva, a tratti forse un pò "arruffona" ma comunque viva e vegeta per larghissimi tratti. Ma anche nella sconfitta con il Parma, per dire, non aveva demeritato. Anche in quella gara furono decisivi gli errori individuali e quel pizzico di sfortuna (pali e/o traverse) che ad onor del vero spesso (in campionato) sembra avervi perseguitato. Pur perdendo tanti punti strani e diciamo anche stupidi non ricordo un Napoli mai messa sotto da nessuno, nemmeno dalla Juventus (vado a memoria ovviamente). Ma il punto della questione è un altro. Quando gli errori individuali si ripetono c'è il sospetto che 1) alcuni giocatori siano stati sopravalutati (Manolas? Allan?) 2) alcuni giocatori non siano mentalmente liberi e/o sereni e per questo fanno #@*§ inenarrabili. 3) alcuni giocatori non vedono l'ora di cambiare aria
Cioè, non è che questo di oggi è il primo errore stagionale di Manolas, o questa è la prima partita "tutto fumo e niente arrosto" di Insigne, o la prima volta che Lozano da l'impressione di essere un pesce fuor d'acqua e via discorrendo. Per dire, nell'analizzare la prova di Fabian Ruiz leggevo da alcune parti "miglior partita stagionale". Il mio primo (banale) pensiero è stato "figuriamoci come ha giocato le altre volte". Lo spagnolo e Allan sono due dei giocatori irriconoscibili, ad esempio.
In sintesi. Il fatto che l'Inter abbia vinto 1-3 in una serata in cui non ha nemmeno particolarmente brillato (a centrocampo ad esempio) la dice lunga sulla differenza tra le due squadre. I 21 punti di distanza in classifica se valutiamo il valore dei due organici non ci stanno mai nella vita. Vedendo gli 11 titolari di oggi l'Inter giocava con gente del calibro di Bastoni, Biraghi, Gagliardini e Candreva. Eppure al momento in classifica tra le due c'è un abisso.
Ribadisco. Contro squadre normali (ivi compresi noi, e ci vedremo sabato) potrete sicuramente fare punti e muovere la classifica. In questo momento (per tanti motivi) Inter e Juventus sono e restano una spanna sopra alle altre (tutte). Questo intendevo con il "troppa roba per questo Napoli" in riferimento all'Inter...
Mah, non credo proprio che manolas e Allan siano sopravvalutati.
A Napoli si dice: 'a cerevella è 'na sfoglia 'e cipolla
L'aspetto mentale è fondamentale in positivo e in negativo, e le due squadre stasera sono un chiaro esempio: l'Inter per me sta andando oltre le sue possibilità, 45 punti in 18 partite sono una roba allucinante. Sicuramente è un'ottima squadra, ma per me sotto e non di poco rispetto alla Juve, eppure è lì.
Il Napoli dal canto suo sembra non aver fiducia nei suoi mezzi, ma questa stessa squadra all scorso anno è arrivata seconda con un bel vantaggio sulla terza, facendo un girone di ritorno abbastanza anonimo.
Ripeto, per me Napoli e Inter come valori tecnici più o meno si equivalgono ( Conte in conferenza, non so con quanto paraculismo, ha detto che per lui il Napoli, come rosa, resta la seconda forza del campionato), la differenza, oltre alle questioni societarie, agli ammutinamenti, e alla scellerata gestione dello spogliatoio di Ancelotti, la sta facendo la convinzione, e quella è merito di Conte, che dimostra ancora una volta di riuscire a trarre il massimo dai suoi giocatori. Poi, chiaramente, il trend è all'opposto, le vittorie portano altre vittorie, le sconfitte altre scinfitte, e questo aumenta esponenzialmente il divario.
Ormai c'è poco da aggiustare per quanto ci riguarda, bisogna iniziare a programmare per il prossimo campionato, e capire se Gattuso può essere una guida credibile o è stato solo la pezza per rimediare a una situazione che oggettivamente non era più sanabile.
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