Oggi è dom 1 mar 2026, 17:29

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 41 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2, 3, 4, 5  Prossimo
Autore Messaggio
MessaggioInviato: lun 6 lug 2020, 14:42 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: dom 28 lug 2013
Alle ore: 9:23
Messaggi: 48107
esser ha scritto:

ma è chiaro che se non hai una società preparata alle spalle poi i risultati non vengono e anche solo guardando in casa mia è palese la differenza, ad esempio, tra quando c'era fassone ed ora che abbiamo marotta...


Ecco. E' esattamente quello che sto cercando di dire. Non a caso avevo fatto quella premessa sulle varie componenti (società, allenatore e squadra) per cercare di contestualizzare il discorso.
Nel primo post ho parlato di "incertezze societarie" e di Friedkin e Pallotta ma poi ho specificato cosa intendevo. Non capisco perché il mister si sia incantato (nonostante le varie premesse e specifiche fatte) e continui ad insistere solo sulla mia frase iniziale. Ma vabbè, spero che capisca il seguito.

Se siamo d'accordo sull'assunto di base secondo cui "se non hai una società preparata alle spalle poi i risultati non vengono" stiamo difatti dicendo la stessa cosa (al netto di qualche sfumatura). Anche io penso questo. Poi, come dicevo, le percentuali di incidenza delle varie componenti sono un altro paio di maniche (e lì la possiamo pensare diversamente).

esser ha scritto:
nello specifico quello che ritengo poco incidente sulle prestazioni di un calciatore in campo sia che questo possa giocare male perche con la testa possa star pensando "chissa se domani c'è ancora pallotta o arriva friedkin o chi per lui a rilevare il club..." magari mentre sta battendo un calcio di punizione.... ecco, questo tipo di giustificazioni per le prestazioni pessime di una squadra non riesco proprio a concepirle ma appunto, come dicevo, evidentemente è un mio limite...


Sono d'accordo anche su questo e l'ho anche detto. Non credo che le incertezze societarie influiscano sul gesto tecnico del singolo giocatore (ma insieme ad altri fattori, non solo l'incertezza societaria quindi, possono incidere sul rendimento generale). Più chiaro di così si muore eh.
Nel caso della Roma, quello che appunto volevo sostenere nel primo post dando (erroneamente a questo punto) per scontato il resto, e cioè che le incertezze societarie vanno a sommarsi alla mediocrità societaria e alle lacune annose della stessa (con la storiella di Petrachi come esempio lampante della gestione di quest'anno). Che Pallotta non sia un esempio virtuoso di gestione di una società calcistica mi sembra abbastanza pacifico.

ps: Le incertezze societarie potrebbero pesare da sole solo in caso di mancati stipendi e co. bella (penso a quello che accadde al Pisa di Gattuso nel 2017 o al Parma di Ghirardi qualche anno prima). Lì si che incidono eccome. Alla Roma ovviamente non siamo di certo a questi livelli, per questo dico che non ci sono solo le incertezze societarie nel concetto di "società".

il Mister ha scritto:
Poi ragazzi, se pensate che (esempio) Under stia a giornate intere ad ascoltare le radio romane... boh, secondo me siete fuori strada.


Questo qui in realtà lo ha detto e lo pensa Fabio Capello (ti ho postato appositamente la sua intervista), non certamente io. Oltre a Capello sono tanti addetti ai lavori a pensarla così.
Da par mio invece non la penso così e credo che si esageri quando si parla del ruolo di 'ste famose radio romane e gli si tenda ad addebitare colpe decisamente non loro. Cioè personaggi come Marione (sponda Roma) e altri (sponda Lazio) sono deleteri e negativi ma di certo non vanno ad incidere sul risultato della squadra o sul rendimento dell'allenatore. Anche perché ormai i calciatori ma in generali i tesserati salvo rarissimi casi nemmeno ci parlano più con le radio e non se le cagano di striscio (anni fa poteva essere diverso). E anche i tifosi seguono queste radio si, ma non in maniera "fedele" come magari poteva capitare venti anni fa o più.


Share on FacebookShare on TwitterShare on Google+
Top
 Profilo  
 
MessaggioInviato: lun 6 lug 2020, 15:17 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: sab 6 dic 2008,
Alle ore: 15:51
Messaggi: 18176
La dirigenza capace (di comprare buoni giocatori e di cedere quelli scarsi, di scegliere l'allenatore giusto e di accontentarlo, di stemperare polemiche dannose) è un conto. Ma pensare che un calciatore scenda in campo condizionato da chi sia il presidente o dalla possibile cessione del club, per me è sbagliato. Ed è sbagliato trincerarsi dietro a questa cosa.


Top
 Profilo  
 
MessaggioInviato: lun 6 lug 2020, 16:04 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: dom 28 lug 2013
Alle ore: 9:23
Messaggi: 48107
il Mister ha scritto:
La dirigenza capace (di comprare buoni giocatori e di cedere quelli scarsi, di scegliere l'allenatore giusto e di accontentarlo, di stemperare polemiche dannose) è un conto.


Perfetto, sono d'accordo e qui ci siamo. Cioè penso che siamo d'accordo sul fatto che la società incida (quanto e come lo faccia lo possiamo anche lasciare da parte).

La capacità di "stemperare polemiche dannose", per come la vedo io, può incidere appunto sul rendimento di un calciatore e in generale di un organico.
Nel calderone della gestione "delle polemiche" poi ci si può mettere dentro di tutto e di più (le variabili del resto sono tante).

il Mister ha scritto:
Ma pensare che un calciatore scenda in campo condizionato da chi sia il presidente o dalla possibile cessione del club, per me è sbagliato. Ed è sbagliato trincerarsi dietro a questa cosa.


Ok. Questo è da intendersi esclusivamente come "incertezze societarie" (chi è il presidente e cessione del club).
Ti ho spiegato poi che non parlavo appunto SOLO di questo (anche se nel primo posto citavo testualmente "incertezze societarie").
I casi limite che citavo sono quelli di Parma e Pisa, in quei casi (con la squadra senza stipendio e la società prossima al fallimento) ovviamente il peso dell'incertezza societaria è innegabile.

Per cercare di specificare meglio...
Nel caso della Roma NON credo che la sola incertezza societaria incida sul rendimento dei calciatori ma credo lo faccia assieme ad altri fattori legati alla società (e in parte elencati anche da te sopra) e relativa mancanze (più o meno strutturali).
Non mi sto trincerando dietro niente, ti sto spiegando come la penso. Tutto qui.


Top
 Profilo  
 
MessaggioInviato: lun 6 lug 2020, 16:18 
Non connesso
Campione Olimpico
Campione Olimpico
Avatar utente

Reg. il: mer 28 dic 2016
Alle ore: 17:26
Messaggi: 7311
il Mister ha scritto:
La dirigenza capace (di comprare buoni giocatori e di cedere quelli scarsi, di scegliere l'allenatore giusto e di accontentarlo, di stemperare polemiche dannose) è un conto. Ma pensare che un calciatore scenda in campo condizionato da chi sia il presidente o dalla possibile cessione del club, per me è sbagliato. Ed è sbagliato trincerarsi dietro a questa cosa.
Amenità immonde su.
Se non c'è la testa non funzionano manco le braccia.
Se non sai manco se tra un mese te ne vai perché magari ci sarà società nuova, allenatore nuovo, progetto nuovo magari con una mezza rivoluzione, eccetera eccetera come credi che ti alleni? Con quali voglia, testa e serietà?
Capita in tutti i luoghi di lavoro praticamente, figuriamoci nell'ambiente calcio.
Società in dismissione/circo ergo squadra che non rende. È sempre così, quasi un'equazione perfetta.


Top
 Profilo  
 
MessaggioInviato: lun 6 lug 2020, 16:25 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: gio 6 set 2012,
Alle ore: 0:44
Messaggi: 15275
Qui pare che esistano solo le partite poi, ma se anche fosse...

Un professionista deve credere nel suo datore di lavoro per lavorare bene. Un concetto semplice che vale per tutti.

Poi ci sono le eccezioni, ma è così nel 95% dei casi secondo me


Top
 Profilo  
 
MessaggioInviato: lun 6 lug 2020, 16:40 
Non connesso
Moderatore in pensione
Moderatore in pensione
Avatar utente

Reg. il: lun 7 lug 2003,
Alle ore: 18:11
Messaggi: 6826
Località: Milano
nel lavoro e nella vita funziona così, ma secondo me nello sport può essere peggio

quanti di noi hanno fatto alcuni sport a basso livello e c'è sempre l'amico indolente, che non si impegna, che non corre, che non mette la gamba. volete che queste cose, anche se sono professionisti, non sono amplificate in un mondo dove si concilia un'azienda con un impegno fisico?


Top
 Profilo  
 
MessaggioInviato: lun 6 lug 2020, 16:54 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: sab 6 dic 2008,
Alle ore: 15:51
Messaggi: 18176
Ma cosa c'entra uno che gioca con te, che pregiudica nei fatti il gioco di squadra, con quello che ti paga a fine mese?

I calciatori non è che giocano bene solo per 'compiacere' il presidente, giustificare il loro ingaggio o vincere trofei: provano a dare il massimo anche in vista di possibili ingaggi futuri.

Cioè, ma seriamente. La Roma, intesa come gli 11 + 5 che vanno in campo, non gira perché probabilmente sarà ceduta la società?


Top
 Profilo  
 
MessaggioInviato: lun 6 lug 2020, 16:56 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: sab 6 dic 2008,
Alle ore: 15:51
Messaggi: 18176
Logan ha scritto:
il Mister ha scritto:
La dirigenza capace (di comprare buoni giocatori e di cedere quelli scarsi, di scegliere l'allenatore giusto e di accontentarlo, di stemperare polemiche dannose) è un conto. Ma pensare che un calciatore scenda in campo condizionato da chi sia il presidente o dalla possibile cessione del club, per me è sbagliato. Ed è sbagliato trincerarsi dietro a questa cosa.
Amenità immonde su.
Se non c'è la testa non funzionano manco le braccia.
Se non sai manco se tra un mese te ne vai perché magari ci sarà società nuova, allenatore nuovo, progetto nuovo magari con una mezza rivoluzione, eccetera eccetera come credi che ti alleni? Con quali voglia, testa e serietà?
Capita in tutti i luoghi di lavoro praticamente, figuriamoci nell'ambiente calcio.
Società in dismissione/circo ergo squadra che non rende. È sempre così, quasi un'equazione perfetta.


Ma se sei nell'azienda X e fai il minimo sindacale non è che la società Y (tua possibile prossima destinazione) abbia la possibilità di visionarti in ufficio tutti i giorni... sono situazioni molto diverse.


Top
 Profilo  
 
MessaggioInviato: lun 6 lug 2020, 17:04 
Non connesso
Campione Olimpico
Campione Olimpico
Avatar utente

Reg. il: mer 28 dic 2016
Alle ore: 17:26
Messaggi: 7311
il Mister ha scritto:
Logan ha scritto:
il Mister ha scritto:
La dirigenza capace (di comprare buoni giocatori e di cedere quelli scarsi, di scegliere l'allenatore giusto e di accontentarlo, di stemperare polemiche dannose) è un conto. Ma pensare che un calciatore scenda in campo condizionato da chi sia il presidente o dalla possibile cessione del club, per me è sbagliato. Ed è sbagliato trincerarsi dietro a questa cosa.
Amenità immonde su.
Se non c'è la testa non funzionano manco le braccia.
Se non sai manco se tra un mese te ne vai perché magari ci sarà società nuova, allenatore nuovo, progetto nuovo magari con una mezza rivoluzione, eccetera eccetera come credi che ti alleni? Con quali voglia, testa e serietà?
Capita in tutti i luoghi di lavoro praticamente, figuriamoci nell'ambiente calcio.
Società in dismissione/circo ergo squadra che non rende. È sempre così, quasi un'equazione perfetta.


Ma se sei nell'azienda X e fai il minimo sindacale non è che la società Y (tua possibile prossima destinazione) abbia la possibilità di visionarti in ufficio tutti i giorni... sono situazioni molto diverse.
Innanzitutto la squadra futura che ti vuole acquistare è conscia del valore del calciatore indipendentemente da tre mesi fatti più o meno bene in una societa circo.
Chi lavora nel calcio queste dinamiche le conosce meglio di noi.
Peraltro uno può anche giocare in modo dignitoso, ma se non c'è un minimo di sentimento di squadra non ci mette niente in più. Non fa quel passo in più, quel metro in più, quel contrasto in più, quel movimento in più eccetera.
E se 7-8 su 11 non ci mettono nulla in più le partite le perdi.
Spesso non è nemmeno una scelta voluta e consapevole, ma proprio una reazione psicologica inconscia all'aria che si respira.
Quando c'è un clima da fine impero senza una chiara catena di comando ognuno pensa perlopiù ai #@*§ suoi e in uno sport di squadra questo è deleterio.
Non mi pare proprio complesso eh.


Top
 Profilo  
 
MessaggioInviato: lun 6 lug 2020, 17:25 
Non connesso
Leggenda del Calcio
Leggenda del Calcio
Avatar utente

Reg. il: sab 6 dic 2008,
Alle ore: 15:51
Messaggi: 18176
Non ti pare complesso perché la pensi così. Ma per me è un'esagerazione/scusa che non regge. Al pari della pressione che c'è a Roma, quando a Torino appena arrivi ti dicono che "Vincere è l'unica cosa che conta".
Niente mi farà cambiare idea. Sorry.


Top
 Profilo  
 
Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 41 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1, 2, 3, 4, 5  Prossimo

Risposta Rapida
Titolo:
Messaggio:
 

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Baidu [Spider], O Futeboleiro, revo e 13 ospiti


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi inviare allegati

Cerca per:
Vai a:  
Powered by phpBB® Forum Software © phpBB Group
Traduzione Italiana phpBBItalia.net basata su phpBB.it 2010