redguerrier ha scritto:
Nel frattempo termo solite scene pietose sugli spalti, con gli striscioni romanisti "laziale antifascista" e "Da Bitetti a Maestrelli fino al no alla fusione, sei antifascista per tradizione" e la risposta laziale "Bitetti laziale disconosciuto".
Ho scoperto invece una bella realtà laziale chiamata Lazio e Libertà, un gruppo di tifosi antifascisti che sta cercando di fare il suo contro le derive di ultradestra sugli spalti.
Ormai a livello di posizioni politiche la nord e la sud possono andare a braccetto (e il fatto che usino il termine antifascista come offesa ne è la prova provata). Mentre la posizioni degli ex irriducibili è nota fin dalla loro fondazione (ahimè) nella curva romanista mi pare che questa deriva sia piuttosto recente. Gruppetti di estrema destra ci sono sempre stati, ma adesso sono proprio dominanti e iniziano a dettare legge (tant'è che qualsiasi gruppo di diverso orientamento è stato emarginato, cosa avvenuta da anni anche nella sponda laziale).
La realtà di "Lazio e libertà" la conosco bene. Le ultime volte che sono andato allo stadio mi sono appositamente messo dalla loro parte (si trovano nei distinti sud est). Tra gli iscritti al gruppo c'è anche l'ex giornalista della Rai Riccardo Cucchi (uno dei pochi laziali famosi che non ha paura a schierarsi anche su temi politici e sociali).
Conta che come gruppo hanno subito diverse minacce e anche qualche aggressione da "sconosciuti" (ma la matrice è chiara). L'obiettivo chiaramente è quello di rendergli la vita difficile, per ora per fortuna resistono ma così è dura (anche perché uno non può pensare di andare allo stadio e rischiare l'incolumità fisica).
Poi ci sarebbero tante cose da dire anche sulla posizione di Lotito, all'inizio grande nemico della curva ma poi piano piano c'è sceso a patti e se li è "ricomprati". Falso e ipocrita come pochi, poi figuriamoci ora che si è anche messo in politica.
Purtroppo oltre a chi è dichiaratamente fascista nell'ambiente laziale c'è una grandissima zona grigia. Ossia gente che non prende posizione ma che difatti legittima l'assioma laziale=fascista. Tieni conto che nel mondo delle radio laziali ci sono giusto un paio di giornalisti che prendono posizioni o si schierano apertamente contro le "gesta" dei fascisti, tutti gli altri o li giustificano o fanno finta di niente.
PS: la cosa che vale la pena ricordare (a chi accusa quelli di Lazio e libertà di fare politica) è che il contrario di fascismo non è comunismo ma democrazia (e libertà, appunto).