HARLAN ha scritto:
esser ha scritto:
Socrate ha scritto:
Vabbè per "vincere" il Milan di Padre Pioli il livello deve essere campionato moldavo o giù di lì

niente affatto, sara almeno un decennio che la serie a è in calo qualitativo costante quindi anche gli scudetti precedenti quello di pioli non erano stati certo esaltanti, compreso quello di andonio della scorsa stagione, per cui...
basti pensare che una volta servivano più di 40 punti per salvarsi, oggi ne sono bastati 31
Mi ripeto (già se ne parlava nel topic di Salernita-Udinese). La media punti delle squadre che si salvano non mi sembra un dato così oggettivo e indicativo per determinare la competitività e il livello di un campionato. Il numero dei punti con cui ci si salva può dipendere da tanti fattori, imho non necessariamente legati alla difficoltà del campionato stesso.
Alcuni esempi secondo me abbastanza significativi.
Nel 2015/2016 il Carpi retrocede con 38. In quel campionato (vinto dalla Juve con 91 punti) l'Inter arriva 4° e il Milan addirittura 7° e fuori dalle coppe (scavalcata sul finale dal Sassuolo di Di Francesco).
Quindi utilizzando il riferimento dei punti ottenuti per salvarsi dovremmo essere sicuri al 100% che quel campionato fosse più competitivo e di alto livello di questo attuale.
Altro esempio.
Appena 3 stagioni fa (2018/2019) l'Empoli retrocede con 38 punti. L'Inter arriva 4° (e va in CHL) con 69 punti (sopravanzando solo di 1 il Milan 5°).
Quindi anche in questo caso (seguendo il ragionamento iniziale) si tratterebbe di un campionato più competitivo rispetto a quello attuale (dove ci si salva con 31 e si va in Champions con 70 con 2 giornate d'anticipo).
Bho, io francamente sti grandi riferimenti dalla quota salvezza (ma anche da altre quote punti) faccio fatica a coglierli. Banalmente ogni campionato fa storia a sé.