wonderwall ha scritto:
Sí, c'è Plastino che a parte tutto reputo un grosso competente di calcio, a differenza di macchiette come Pantano che è l'equivalente laziale di Marione.
Adesso non so se gran parte delle opinioni ottimistiche sulla Lazio vengano da tifosi romani (è capace che alcuni di quei messaggi che ho letto ieri vengano da laziali di Viterbo o di Rieti x dire, che ne so) ma il sognare è una peculiarità di un appassionato, essendo però consapevoli dell'eventualità della delusione. Nel 2010 ho iniziato a crederci davvero solo dopo il derby di ritorno e sono stato puntualmente riportato a terra, ecco perché da quel giorno in poi ho deciso di non illudermi più x evitare dolori sportivi così grandi, allo stesso tempo però dall'altra parte della barricata vedo più il bicchiere mezzo vuoto, sarà che sono ormai rassegnato alla mia dimensione di zero soddisfazioni.
Ecco perché, a prescindere dal fatto che il prossimo anno segua o no il calcio, romanisti che dovessero fare chissà quali voli pindarici se si dovesse imbroccare un filotto positivo ad inizio stagione allora se le meritano tutte le delusioni.
Condivido totalmente il tuo discorso.
Sognare è lecito, ci mancherebbe. Diciamo che è il bello del calcio e dello sport in generale. Illudersi invece è criminale (per come la vedo io). Così come è criminale, ad esempio, sfottere i propri rivali prima ancora di aver raggiunto l'obiettivo o l'eventuale titolo (parlo in generale, ovviamente).
Per dire, ciò che tu hai provato nel 2010 a me è toccato (per obiettivi diversi) nel 2018. A quella qualificazione champions ci credevo (anche se dopo Crotone-Lazio iniziai a vacillare) e fui riportato sulla terra in quel Lazio-Inter 2-3 che vidi dal vivo (e che per me rappresenta, non mi vergogno a dirlo, il giorno sportivo più brutto che abbia mai vissuto).
Poi come dico sempre uno che tifa Lazio (o una non strisciata in Italia) giocoforza conosce la storia (propria e del campionato italiano) e cerca di prendere tutto quello che di buono gli arriva, vivendola più o meno a cuor leggero. Se non fa questo o è uno stolto o un Socrate di forumcalcio (#@*§ rende meno l'idea del resto).
HARLAN ha scritto:
Vabbè è impossibile che il tifoso della Lazio non sia esaltato dalla squadra, se la gioca con tutti, magari gioca anche male, ma i giocatori sputano il sangue, ci mettono impegno e tigna.
Detto questo, Termo finge di essere calmo e distaccato, ma dentro è un fiume di emozioni.
Il post intimistico l'ho già fatto stamattina, anche se mi è uscito un pò troppo lungo in effetti. Però davvero ho delle strane sensazioni. Ho emozioni contrastanti, non lo nego. Ma di base (come carattere e nella vita reale, diciamo così) sono sempre stato definito pessimista. E' normale che il mio carattere si ripercuota sul modo di vedere e vivere lo sport. A mente fredda cerco di essere effettivamente calmo (durante la partita, stadio o casa che sia, lo sono decisamente meno) ma appunto fa parte del mio modo di essere.