I Friedkin sono fra le migliori dirigenze di A, non importa cosa ne dicono i tifosi col quoziente intellettivo di una scimmia che sono soliti chiamare nelle radio per dare spettacolo.
Da quando sono arrivati non hanno fatto altro che pompare soldi nella Roma per tenere il bilancio dignitoso e avere anche soldi per fare un minimo di mercato, non so il dato ma credo che fra le italiane sono quelli più spendaccioni. Inoltre si sono più volte dimostrati interessati ai tifosi, come l'abbassamento notevole dei prezzi dello stadio che ha contribuito a riportare la tifoseria giallorossa agli antichi fasti e a renderla la tifoseria più calda allo stadio di tutta Italia (nonostante quell'accrocco di Olimpico).
Però al tifoso medio-ignorante non va giù che "siano poco presenti", che poi non è nemmeno vero

Ma se ne sono accorti che nessuna dirigenza estera in Italia è presente? Dove sono i presidenti di Inter e Milan? A quelli juventini ormai non importa più nemmeno a loro. Gli unici "presenti" sono Lotito e De Laurentiis che non mi sembra siano molto amati dalle rispettive tifoserie.
Dan Friedkin invece è più che presente visto che intrattiene frequenti contatti con il corpo dirigenziale della UEFA (pure lui è nel direttivo se non erro), quindi non considera il mondo del calcio un passatempo, anzi tutt'altro.
I risultati altalenanti degli ultimi anni per me hanno due cause precise:
1- La totale incompetenza degli ultimi ds della Roma, che hanno sempre avuto la liquidità per fare le cose ma hanno sempre buttato al cesso tutto. Il migliore in assoluto che abbiamo avuto è stato Pinto, per dire, che è anche quello che si è ritrovato con meno soldi degli altri.
2- L'aver preferito le coppe minori al piazzamento in campionato. La Roma si è ritrovata spesso nel finale di stagione senza energie, a giocare ogni 3 giorni e contemporaneamente giocarsi il piazzamento con gente che giocava una volta a settimana. Negli ultimi anni siamo stati in assoluto quelli a portare più punti ranking all'Italia, e la classifica UEFA è lì a dimostrarlo, ma dalla prossima stagione la situazione cambierà nettamente ne sono sicuro. Con il nuovo formato la Champions è troppo più ricca rispetto alle altre competizioni, se a marzo 2025 ci sarà da scegliere fra il quinto posto e un quarto di Europa League la scelta sarà semplicissima. Ripeto che avevano ragione quelli che snobbavano l'Europa e la Conference, il gioco non vale la candela e bisogna concentrarsi sul campionato.
Inoltre i prossimi anni non saranno floridissimi per le italiane in Europa, senza retrocessioni in EL non credo manterremo per molto il quinto posto quindi bisogna approfittarne ora. Noi italiani siamo fortissimi fra i deboli nelle competizioni minori, ma in assoluto i più scarsi fra i forti quindi prevedo molte castagne in Champions per i nostri nel futuro immediato.