esser ha scritto:
ci puo stare la scelta di lasciare fuori de vrij, evidentemente non è tranquillo psicologicamente ed è meglio farlo stare in panca all'inizio...
Pensavo a questa cosa qua. Senza voler fare dietrologie o altro, ma una semplice riflessione.
In pratica l'olandese se la sentì di giocare quel Lazio-Inter il 20 Maggio decisivo per la champions (Inzaghi poteva certamente non schierarlo, ma evidentemente aveva ricevuto garanzie dal diretto interessato) ma si è sentito "non tranquillo" nel giocare ieri una partita di inizio stagione e quindi tutt'altro che decisiva seppur importante (per paura di prendersi una bordata di fischi, evidentemente). Difficile trovare una logica in tutto ciò.
Personalmente (pur non avendo antipatia verso l'Inter) non posso che augurare al buon Stefan tutto il male possibile (ovviamente sportivamente parlando).
ps: Verso ex come Keita e Candreva (per citarne due) non ho questo astio, per dire che solitamente non sono uno rancoroso.
mÆvericĸ ha scritto:
Vittoria piuttosto impressionante da parte dell'inter.
E' evidente che se il Milan vuole avere qualche flebile speranza di quarto posto, la corsa deve farla sulla Roma, sperando che faccia qualche altro passo falso: la Lazio è decisamente superabile quest'anno.
Ovviamente senza consistenza nei risultati di strada se ne fa poca, a prescindere dagli avversari.
Che l'Inter fosse una squadra forte era risaputo (almeno sulla carta). Hanno fatto un mercato importante, con già una base di partenza buona e un allenatore di ottimo livello. L'obiettivo di partenza comprendeva senza se e senza ma quello di alzare l'asticella in campionato e giocarsela dignitosamente in Europa.
Ci sta che dopo la sconfitta interna con il Parma qualcuno avesse storto il naso, ma i nero-azzurri stanno dimostrando che si trattava di un risultato occasionale e episodico.
Inoltre la rosa a disposizione di Spalletti si sta rivelando lunga e di valore, pur senza Nainggolan il centrocampo tiene più che bene e anche negli altri ruoli ci sono diverse valide alternative.
Al tempo stesso non ci voleva un genio a capire che la Lazio fosse (sempre sulla carta) potenzialmente più debole di quella dello scorso anno, mentre il Milan è stata protagonista di un mercato importante e quindi rafforzata. I valori sono quelli insomma, e piano piano stanno venendo fuori. E' nella logica delle cose.