termopiliano ha scritto:
Discorso poco sensato secondo me.
In pratica prendi gli estremi senza considerare le varie situazioni intermedie che ci sarebbero in mezzo. Anche perché non c'è nessuna controprova quando si fanno discorsi del genere. E poi se un Mourinho dovesse allenare il Frosinone lo "scudetto" sarebbe raggiungere la salvezza. L'allenatore bravo fa rendere la squadra e i singoli interpreti più di quel che valgono (e raggiunge obiettivi superiori rispetto a quelli dovuti per i valori generali). Non ho mai detto né sostenuto che un allenatore bravo o bravissimo possa fare miracoli (vincere lo scudetto con il Frosinone si configurerebbe senz'altro come tale).
ovvio che ho fatto degli esempi estremi e che quindi sia impossibile per un chievo vincere lo scudetto pure con Mou in panchina ma è altresi vero che, se l'obiettivo fosse la salvezza, pure con il tris guardiola-mou-klopp e chi vuoi tu, una squadraccia simile retrocederebbe lo stesso, senza se e senza ma, IMHO...
ti potrei fare esempi di allenatori top che poi sono comunque stati retrocessi in serie b come benitez col newcastle o trapattoni col cagliari, altri che sono stati esonerati prima del tempo perche non capaci di dare una svolta positiva al campionato, tipo ranieri, ma generalmente è impossibile che un big si possa mai trovare nella situazione di cui sopra.
alla fine della fiera il succo è che in campo ci vanno i giocatori, e se questi fanno #@*§, pure i risultati della squadra rispecchieranno i valori della rosa...
termopiliano ha scritto:
Chiaro sei stato chiaro. Ma francamente condivido poco o nulla di quello che hai detto. Condivido giusto l'analisi sull'allenatore "psicologo" (anche se ci sarebbero altre variabili da considerare).
Quindi, ricapitolando. In positivo incide per il 17-18% ma in negativo per l'80 o addirittura 90%? Strana logica eh.
si, se tu ne fai un discorso meramente aritmetico... ribadisco, sono i giocatori quelli che scendono in campo e se l'allenatore è capace, il suo apporto sui risultati positivi della squadra non arrivano al 20% ma d'altronde non sono l'unico a pensarla cosi: pure capello (che mi pare essere stato un allenatore pure lui e che qualche trofeuccio lo abbia vinto...) è sulla mia stessa identica linea di pensiero e quindi forse il mio ragionamento non è completamente sbagliato...
termopiliano ha scritto:
La contraddizione di fondo resta. Ma è palese come tu non abbia in simpatia Spalletti, tanto da addebitargli anche colpe chiaramente non suo e dipingendo (ad esempio) Ausilio come povera vittima indifesa e in balia di forze superiori che lo obbligano a prendere giocatori non voluti da lui (senza possibilità di "controbattere", ovviamente) mentre quelli che sceglie lui li azzecca con una percentuale di riuscita del 99% (e magari rendono poco per colpa dell'allenatore).
Chiariamoci: ausilio da ANNI fa mercato con i fichi secchi, si arrabatta cercando di portare a casa il meglio possibile contando sul budget annuale della casalinga di voghera e quindi cerca di barcamenarsi dovendo tener conto sia dei desiderata dell'allenatore che, soprattutto, dei limiti impostigli da fpf e proprietà.
detto cio è chiaro che sbaglia pure lui, che a volte azzecca gli acquisti (vedi skriniar e de vrji) e altre li canna (dalbert) ma restiamo sempre col problema della scarsissima disponibilita economica che per ovvie ragioni impedisce un mercato veramente efficace e quindi il piu delle volte si deve operare al buio sperando anche nell'occasione fortunata...
questo non toglie però che, come dicevo prima, il mercato venga fatto in perfetta sintonia con l'allenatore (spalletti o chi per lui) e quindi determinate scelte, determinati acquisti, determinate cessioni vengano col beneplacito in primis da chi siede in panchina.
vrsaljiko, asamoah, keita, etc etc sono arrivati perche li ha voluti spalletti (o quanto meno li ha avallati tutti...), se abbiamo un centrocampo scadente è perche spalletti ha preteso tutti esterni (keita e politano) a discapito dei centrali di qualità (rafinha) per puntare sulla sola fisicita (nainngolan) e zero fantasia.
in piu anche l'aver voluto una sola punta (lautaro) la dice lunga sul fatto che l'idea tattica era solo ed esclusivamente quella, che non prevedeva variabili ed ora che siamo senza attaccanti, ecco che deve mandare ranocchia a fare la punta. demerito di ausilio, della dirigenza o dell'allenatore?
termopiliano ha scritto:
Che poi, tu stesso dici che la squadra di quest'anno non è affatto più forte di quella della passata stagione. Allora, se tanto mi da tanto, il rendimento di quest'annata non è poi stato così negativo considerando che hai veleggiato fino all'altro ieri stabilmente al 3' posto ma rispetto allo scorso anno hai partecipato alle coppe europee (e la cosa incide eccome nell'economia di una stagione).
Cioè al di là di errori (in gran parte fisiologici) Spalletti per assurdo sta facendo meglio dello scorso anno (se, come dici te, la squadra si è indebolita). Numeri alla mano lo scorso anno dopo 26 giornate l'Inter aveva 51 punti, ora ne ha 47 (ma, appunto, avendo fatto la champions). Cioè 4 punti in meno con la squadra più debole e con l'impegno europeo in più non mi sembra tanto malaccio eh...
l'impegno europeo è finito quasi 4 mesi fa e l'inter ha iniziato a far defecare da gennaio quando la cl era gia nel dimenticatoio da parecchio... numeri alla mano stranamente anche la scorsa stagione la squadra inizio a crollare dopo natale eppure non ha avuto le coppe come alibi, per cui...
strano pero che a rileggere i commenti dello scorso agosto dei tifosi (interisti e non) e, soprattutto, degli addetti ai lavori, questa nuova inter doveva avere tutte le carte in regola per giocarsela nelle tre competizioni, una rosa numericamente e tecnicamente superiore a quella precedente e pure spalletti era finalmente soddisfatto perche aveva ottenuto gli elementi che gli erano piu congeniali... appunto...
domanda: se a fine stagione l'inter finisce fuori dalle prime 4 dopo essere stata eliminata malamente dalla cl, fuori dalla ci, fuori dalla el, tu come la giudichi, positiva o negativa?