mÆvericĸ ha scritto:
Gesto che quei due si potevano risparmiare, così come Acerbi poteva risparmiarsi di fare lo spaccone sui social in settimana. Anche perchè, si sa, queste cose poi portano sfiga.
E' stana una goliardata, mi pare onestamente eccessivo farne un dramma. Io personalmente ritengo che il Milan sia al di sopra di queste cose, e che dunque era meglio che non succedeva. Ma anche il "Lo scudetto mettilo nel #@*§" di Ambrosini è stato un gesto poco carino, eppure ho goduto come un riccio a vederlo

Comunque, i due si sono già scusati via social.
Acerbi non ha fatto lo spaccone sui social in settimana. Tutto è nato dalle dichiarazioni di Acerbi post Lazio-Sassuolo. Sui social Acerbi aveva risposto al "ci vediamo sabato" di Bakayoko sminuendo le sue parole e sottolineando che "non voleva offendere nessuno". E' stata una spavaldata inutile (e concordo con te che 99 volte su 100 portano un male bestia 'ste cose) ma non certo una cosa offensiva. Poi si è un pò degenerato.
Le scuse sui social erano prevedibili. Giuste.
Per quanto mi riguarda, come quasi sempre mi capita, sono d'accordo con le parole di Gattuso.
Kessié e Baka con maglia Acerbi? La prima cosa che bisogna fare è chiedere scusa, queste cose non si fanno. Penso che è arrivato il momento che grandi club la smettono, si smanetta troppo sui social, un professionista dovrebbe evitare. Questa storia parte da una settimana fa, bisogna smettere di smanettare sui social network e pensare alle cose serie. Concentrarsi sugli allenamenti, comunque per come l'ho vista bisogna scusarsi.I social (soprattutto per l'utilizzo che ne fanno certi calciatori) hanno rotto il #@*§.
mÆvericĸ ha scritto:
A parti invertite posso dirti che in Samp-Milan è stato negato un rigore a Piatek per un episodio simile (tocco ancora più lieve del pallone da parte del difensore, che poi travolge l'avversario). Lì me la sono presa, ma l'episodio di oggi dimostra che la regola è quella, o almeno è così il metro di giudizio degli arbitri italiani. Tocca starci.
Per quello di Piatek, appunto, era rigore. Cioè, ti ripeto, secondo me toccare la palla non ti assolve dal fatto che se travolgi un avversario gli procuri un danno. L'esempio lampante che facevo è appunto quello di Patric in Juve-Lazio, dove giustamente fu dato rigore.
Poi purtroppo sul "tocca starci" mi tocca concordare. Tant'è.