redguerrier ha scritto:
il Mister ha scritto:
Nel mio caso non so. In effetti chi proviene dall'Africa subsahariana in Italia non è che faccia chissà che, a parte fare il venditore ambulante o raccogliere pomodori, purtroppo per loro. O i buttafuori nei negozi, già meglio. Dunque non "rubano" nulla. D'altra parte è anche vero che sono tanti quelli che stanno in giro per le città, le piccole città in particolare, meno abituate alla diversità, senza fare nulla. Sono quelli dei famosi 35 euro, quelli dei barconi, insomma. E per me è comprensibile una certa diffidenza/astio nei loro confronti. Che, dimmi, quando si trasforma in violenza o discriminazione?
E sempre a proposito di diffidenza, come non si può guardare con un certo sospetto, se non paura, al fatto che interi quartieri di grandi città ormai sembrano delle medine? Dopo quello che è successo negli ultimi anni, tra bombe e attentati di varia natura. Poi andiamo a fare le ronde? No. Ma le persone si creano dei giudizi in base alla loro esperienza, che per forza di cose sono generalizzazioni. Ma ripeto, nessuno può conoscere interamente una popolazione.
Ma perchè manca qualcuno che prende l'iniziativa. Se qualcuno iniziasse a fare le ronde, a discriminare pesantemente, a pestare di botte, o se più brutalmente finissimo in regime dittatoriale ecco, tu scommetti che staresti in prima fila per difendere i diritti dei neri vero? Con tutte le conseguenze del caso, naturalmente. O ti faresti gli affari tuoi perchè in fondo in fondo pensi che se lo meritino e perchè un po' ti stanno sui cogliones?
Ecco, questo non è tanto differente da quelli che le ronde le organizzerebbero seriamente.
Il fatto che molti in Italia la pensino come te, e che vi nascondiate dietro il dito del "non sono razzista ma...", è terreno fertilissimo per il matto che fra qualche anno avrà talmente tanti consensi da poter fare il #@*§ che gli pare, anche le ronde se necessario.
Non sono razzista, senza ma. Ho solo detto che capisco la diffidenza che molti italiani hanno nei confronti del diverso. considerando che molti di essi non sono mai usciti dal paesino. Dalla diffidenza alle ronde ce ne passa.
A volte mi sono lamentato per l'eccessiva presenza di stranieri nelle nostre città, ma solo perché non credo che siano tutti regolari. Tra l'altro ne ho sposata una, di extracomunitaria intendo, fisicamente vado matto per le asiatiche, facevo la spesa dall'islamico, da sempre vado ghiotto di kebab, sono andato in viaggio di nozze in India e Vietnam. Allargando il discorso riguardo a possibili discriminazioni, abbiamo praticamente solo amici gay e con mia moglie frequentiamo esclusivamente locali gay, dove abbiamo fatto amicizia, pensa un po', persino con degli omosessuali di colore. Assurdo, eh. Dunque non vedo perché dovrei essere tacciato di razzismo. Quello che voglio dire è che non mi puoi venire a dire che quello che c'è a Prato (esempio) sia tutto regolare. I cinesi dormono e vivono nella fabbriche, fai tu. Per il problema legato all'Islam e affini, a Milano ho vissuto a due passi da Via Padova e a Bologna in Bolognina. So di cosa parlo.
Se ci fossero le ronde ne sarei dispiaciuto, ma credo che me ne starei da parte, perché non vedo il bisogno di prendere botte per difendere persone che non conosco. Facile fare gli eroi da una tastiera. Ma poi quale regime dittatoriale??? Siamo nel 2020 tra un po', dio santissimo. E poi, se ci fosse un regime dittaroriale, scusami, ma i diritti degli immigrati sarebbero per me l'ultimo dei problemi. Stai parlando di cose che non esistono e che non esisteranno.