Maurizio Sarri è un grande allenatore, e questo è evidente; anche quando perdiamo con gli squadroni - come avvenuto ieri sera, o col Real - la squadra non dà mai un impressione di assoggettamento assoluto, riuscendo sempre e comunque, anche se sconfitta, ad uscire dal campo a testa alta. Ma questo, a dire il vero, non è la prima volta che accade nell'era De Laurentiis: anche con Mazzarri e Benitez abbiamo fatto piuttosto bene in Europa, per quelle che sono le possibilità di una società come la nostra. Sarri ha però per la prima volta nella nostra storia recente dato un'impronta di gioco attiva, rendendoci fieri di una squadra che prova a giocare, sempre e comunque.
Insomma, io sono il primo estimatore di Sarri, ma una cosa la dirò sempre, anche a costo di avere contro altri tifosi partenopei.
Maurizio Sarri è un essere umano, ed in quanto tale può essere criticato, soprattutto alla luce del fatto che non è un astrofisico o un cardiochirurgo, ma un allenatore di pallone, attività in cui anche i profani possono dire la propria, e a buon diritto, anche perchè sono i profani stessi (cioè i tifosi) a tener in piedi teatro e burattini. Questa premessa è doverosa, per evitare gli strali dei sarristi integralisti come il mio amico Superciccio

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Veniamo dunque alle dolenti note: la mia critica al mister è sempre la stessa. Impiega i soliti 13-14 nomi, non concedendo spazio a giocatori che evidentemente delle qualità tecniche ce le hanno. In questo il nostro allenatore è a mio avviso ancora intriso di una certa venatura "provinciale" (nel senso non deteriore del termine). Ieri si infortuna Ghoulam, ed anzichè entrare Mario Rui, suo sostituto naturale per caratteristiche tecnico-tattiche, entra Maggio, giocatore a cui voglio un mondo di bene, ma il cui certificato anagrafico parla chiaro, senza contare che parliamo di un terzino destro naturale.
Ora, se io fossi De Laurentiis, mi sentirei autorizzato ad una delle mie consuete frecciate verso il mister: "io i giocatori li compro, ma se Sarri non li fa giocare poi...". Ieri è venuta fuori tutta la stanchezza di quei giocatori che stanno facendo da un mese una partita ogni 3 giorni senza essere mai cambiati: la prestazione di Hysaj e Callejion è stata assolutamente esplicativa in questo senso.
Rog, ancora una volta, ha conosciuto l'onta di un inserimento tardivo (al 75'), e ancora una volta, per quello che ha potuto, ha mostrato che nel Napoli ha i piedi e la forza per giocarci, portando una sua evidente utilità.
Insomma, senza menarla per le lunghe, per fare il salto di qualità definitivo, dobbiamo passare necessariamente per il turn-over e aver fiducia nei giocatori che la società ha messo a disposizione del mister, pagandoli e neanche pochissimo, non ci sono santi E' questa la differenza tra noi e i grandi club: basti pensare ad Allegri che utilizza anche giovani ancora non affidabilissimi (tipo Rugani) o ha il coraggio di lanciare titolare gente come Betancourt, al primo approccio col calcio europeo.
Perchè da noi tutto questo non avviene? Perchè gente che ha evidenti qualità come Rog e Ounas non ha un minimo di spazio per poter essere promossa, o perchè no, eventualmente bocciata? Perchè uno come Rui, che Sarri conosce da sempre avendolo avuto già ad Empoli, dopo ormai 3 mesi non viene ruotato con i titolari?
Va bene, il bel gioco, va bene tutto, ma questo oramai a mio avviso è un nostro limite evidentissimo, non mi stancherò mai di dirlo, e peraltro lo hanno notato anche le fonti più filopartenopee oramai.