wonderwall ha scritto:
Che la Roma esca sempre fuori quando ormai non ha niente da perdere è vero, è un limite mentale e lo si è visto già quest'anno, infatti nei minuti iniziali quando la palla scottava e si sentiva un pó la pressione memori della partita col Barcellona si sono commessi diversi errori di concentrazione.. in generale la partenza non è stata la stessa di quella coi blaugrana proprio x questa differenza di aspettative.
Detto questo io la reazione dopo i gol del Liverpool non la snobbo e non la butto a mare, è tutto utile x una crescita mentale a livello internazionale e x un miglioramento di immagine.
Ora cmq testa al vero obiettivo della stagione che è la zona Champions, queste sensazioni vorrei provare a riviverle, l'unico errore che può fare l'ambiente è parlare di questa partita fino a domenica, va bene la soddisfazione e la rabbia ma da domani deve esistere solo il Cagliari nelle teste di giocatori e tecnico.
Ma perchè questa cosa del "La Roma esce fuori quando non ha più nulla da perdere" la vedi come una cosa negativa. Trall'altro l'abbiamo sviluppata quest'anno, facendo due rimonte clamorose che nella storia romanista si sono viste pochissime volte, e mai nello stesso anno.
Per me è un passo in avanti clamoroso, la Roma che ribalta i pronostici anche pesantissimi, ma quando mai. Negli anni passati avremmo fatto fare una vacanza a Roma a Shaktar, Barça, Chelsea e Liverpool.
Più che altro mi dirai che si sente la pesantezza dei campi altrui, perchè col nostro pubblico abbiamo dimostrato di essere un rullo compressore.