Inferno, andata e ritorno in una quindicina di minuti (scarsi). Si potrebbe riassumere così gran parte di Lazio-Benevento.
E dire che tutto sembrava apparecchiato per una bella e facile passeggiata primaverile, con Puggioni che si fa buttare fuori dopo 7 minuti e Immobile che la sblocca dopo 18. Lì paradossalmente il Benevento ha preso coraggio, trovando l'1-1 con Cataldi (Strakosha non mi è sembrato impeccabile, nella fattispecie) e non soffrendo particolarmente gli attacchi (confusionari) della Lazio. Ad inizio ripresa il cambio modulo ma le streghe fanno lo scherzetto e diventano davvero talli.
Quando Patric si è fatto bruciare dall'ex Lombardi (anche se la palla pare fosse uscita), bravo a reglare un pallone d'oro al brasiliano Guillherme (interessante 'sto folletto brasiliano) si sono accavallati tanti pensieri. Già stavo "pregustando" le prese per il sedere di mezza serie A (e sarebbero state giustificatissime). Poi addirittura il panterone Caicedo la butta dentro e mentalmente la squadra si sblocca, il gol di sorpasso di De Vrij (da azione d'angolo) e gli altri (molto bello quello di Leiva, al 2' gol consecutivo in serie A) sono arrivati come logica conseguenza contro un Benevento che stava tendendo bene il campo con dignità ma che ha mollato di schianto (pagando, comprensbilmente, anche per l'inferiorità numerica prolungata). Alla fine il 6-2 è esagerato per quella che era stato lo svolgimento della partita. Passivo pesante che rende demerito ad un Benevento dignitoso e troppi meriti ad una Lazio non brillantissima.
Considerazioni tecnico tattiche sparse...
- Finalmente Inzaghi si è ricordato che si può anche giocare con la difesa a 4, ci è voluto un Benevento ridotto in 10 per farglielo capire ma meglio tardi che mai. Speriamo che anche in altre situazioni si consideri anche questa opportunità.
- Sugli esterni siamo messi male. Marusic non salta più neanche gli spaventapasseri, Patric è impresentabile anche in fase difensiva (quello che dovrebbe essere il suo "punto forte"), Lukaku (ora infortunato) è in apnea dal punto di vista atletico da mesi, Lulic non può tirare la carretta troppo a lungo (e difatti si è fatto male). Basta è fase di pre-pensionamento. Come la metti la metti, sulle corsie (punto forte della Lazio di qualche mese fa) c'è grande difficoltà.
- Si è rivisto finalmente Milinkovic (non giocava dalla gara di andata con la Dinamo, i primi di Marzo). Inzaghi gli ha voluto dare qualche minuto per testarlo fisicamente, il serbo è apparso ancora un pò impacciato. Ci sarà bisogno di lui nel tour de force di Aprile (ma difficile pensarlo in campo 90 minuti già giovedi in EL).
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Chiudo con due parole sul pubblico. Oggi c'erano ad occhio e croce 23/24 mila spettatori. Non tanti, ma neanche pochissimi considerando l'avversario. Ma bene fa la società a chiedere più vicinanza da parte dei tifosi. Questa squadra merita ben altri numeri, merita più sostegno e vicinanza (e non solo sui social). Purtroppo c'è una considerevole fetta di tifosi che "non do soldi a Lotito" (

) e un altra del "vorrei ma non posso". Lo zoccolo duro dei tifosi che va allo stadio, alla fin fine, è sempre quello lì.