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Freccia d'argento
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martedì, luglio 23, 2013 Simone Salvador


Nel novembre 2009 Blog-In è stato uno dei primi blog a occuparsi della ripartizione dei diritti Tv. LaLegge Melandri-Gentiloni ha introdotto la contrattazione collettiva a partire dalla stagione 2010-2011. Si è posto così fine al periodo della contrattazione individuale. Grazie al prezioso lavoro di Rado, nel dicembre 2011 ho pubblicato una prima simulazione sulla ripartizione degli introiti relativa alla stagione 2010/2011 (vedi). Lo scorso ottobre, gli amici de "Il Tifoso Bilanciato" hanno effettuato un'altra simulazione riportata in questo post.
A un paio di mesi dalla fine della Serie A 2012/2013, ecco le cifre definitive pubblicate sempre da "Il Tifoso Bilanciato". Un documento fondamentale per dare una risposta alla domanda "Quanto ha incassato dai diritti televisivi la squadra x, y ,z, nella stagione 2012/2013"? Successivamente ci sarà spazio per una comparazione tra la ripartizione dei diritti Tv in Serie A e quella dei principali campionati nazionali europei (Premier League, Bundesliga, Liga, Ligue 1).

RIPARTIZIONE DEI DIRITTI TV SERIE A 20102/2013 - Il meccanismo introdotto dalla legge Melandri-Gentiloni è abbastanza complesso. Nel solco del compromesso all'italiana ("Tifoso Bilanciato" parla giustamente di "Manuale Cencelli dei diritti Tv"...), il testo è stato studiato per contemperare interessi ed esigenze delle varie parti.
Per capire nel dettaglio il meccanismo di ripartizione introdotto dalla legge sui diritti collettivi rimando all'articolo di Rado (clicca qui). Qui basti ricordare i 3 criteri generali con cui vengono suddivide le Risorse Economiche Nette (REN):
40% in parti uguali
30% in base al bacino d'utenza (25% sulla base dei sostenitori e 5% sulla base della popolazione residente nel Comune in cui gioca la squadra)
30% sulla base dei risultati ottenuti dalla squadra (5% sulla base dei risultati della stagione, 15% sulla base dei risultati del quinquennio precedente, 10% sulla base dei risultati storici dal 1946/1947).
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Per la stagione 2012/2013 le squadre della Serie A si sono spartite 865,35 milioni di euro (REN). In realtà le RE (Risorse Economiche) sono pari a 966,2 milioni di euro. Tuttavia, il 10% delle RE è destinato ai settori giovanili e al calcio dilettantistico, lo 0,5% finanzia l'Autorità garante per le comunicazioni e un'altra quota parte finisce alle squadre di Serie B.

Sulla base di questi criteri, ecco la tabella definitiva della ripartizione dei diritti Tv della Serie A 2012/2013:

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CONSIDERAZIONI E PROSPETTIVE - Il commento sull'attuale ripartizione dei diritti Tv in Italia non diverge molto da quello effettuato dopo la simulazione di ottobre 2012. Il rapporto tra la prima e l'ultima squadra è di 4.4. Significa che la Legge Melandri-Gentiloni ha ridotto - ma non troppo - il gap tra le big e le altre squadre. Sullo sfondo, comunque, resta la scarsa lungimiranza di club e dirigenti. Allo stato attuale, infatti, la stragrande maggioranza delle squadre di Serie A campa grazie ai soldi delle Tv . Solo Juventus e Udinese hanno agito concretamente nella direzione "stadio di proprietà". Sotto il profilo degli incassi da botteghino e delle entrate commerciali, il nostro calcio è rimasto ai blocchi di partenza. La Serie A è perciò legata mani e piedi alle scelte degli editori televisivi. Il problema è che l'attuale, ottimo contratto collettivo - secondo solo alla Premier League, vedi sotto - scadrà al termine della stagione 2014/2015. Sky e Mediaset Premium potrebbero rivedere le loro offerte al ribasso (logico visto il livello qualitativo in discesa della nostra Serie A) e il possibile ingresso di Al Jazeera-beINSport non è scontato. Se venissero meno 200-300 milioni di euro l'anno, i nostri club andrebbero incontro a dei seri problemi. Normale, considerato che in questi anni quasi tutte le società hanno preferito vivere sugli allori - leggi sicuri introiti dai diritti Tv - anziché lavorare a fondo per migliorare le entrate commerciali e costruire, senza aspettare l'aiuto politico, i celeberrimi stadi-di-proprietà.

CONFRONTO DIRITTI TV SERIE A vs PREMIER LEAGUE, BUNDESLIGA, LIGA, LIGUE1 - Dopo aver visto la situazione italiana, è utile affrontare un'analisi comparata con i principali campionati nazionali europei: Premier League, Bundesliga, Liga, Ligue1. Anche questi dati sono stati elaborati da "Il Tifoso Bilanciato".
La prima considerazione, con sostanziali effetti pratici, riguarda il metodo di contrattazione. Dei 5 campionati presi in considerazione, solo in Spagna permane la contrattazione di tipo individuale. Come vedremo, questa soluzione determina una posizione dominante di Barcellona e Real Madrid, con i restanti 18 club che si devono spartirsi le briciole. La situazione dovrebbe cambiare a partire dalla stagione 2014/2015 quando anche la Liga adotterà la contrattazione di tipo collettivo.

Il secondo dato da sottolineare è quello dei ricavi complessivi provenienti dai diritti Tv. La Premier League è il campionato leader in questa speciale classifica. Peraltro, il nuovo contratto, in vigore dalla stagione sportiva che sta per iniziare, sfiorerà i 2 miliardi di euro complessivi (+40%). Questi i ricavi complessivi dai diritti Tv dei 5 campionati nella stagione 2012/2013:
PREMIER LEAGUE 1,13 miliardi di euro
SERIE A 865 mlioni di euro
LIGA 604 milioni di euro
LIGUE1 491 milioni di euro
BUNDESLIGA 343 milioni di euro
RIPARTIZIONE DIRITTI TV PREMIER LEAGUE - Come detto, dalla stagione 2013/2014 entrerà in vigore il nuovo contratto da quasi 2 miliardi di euro. Di fatto, sfruttando, il grande lavoro di promozione del prodotto in giro per il mondo, la Premier League ha quasi raddoppiato il precedente contratto. E dire che la qualità del campionato inglese, parere personale, non è ai livelli di qualche stagione fa.
Dal punto di vista della ripartizione, si nota subito che il rapporto tra prima e ultima squadra è di 1.55. Tra il Manchester United e il QPR ci sono "soli" 25.5 milioni di differenza. Tutto ciò deriva da una normativa molto più equilibrata rispetto a quella italiana (il 70% viene diviso in parti uguali). La Premier, in pratica, fa sistema.


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RIPARTIZIONE DIRITTI TV BUNDESLIGA - La torta dei diritti Tv è la più piccola tra i 5 campionati considerati. Tuttavia, la recente finale di Champions League e l'approdo sulla panchina del Bayern di una star come Pep Guardiola, aumentano sensibilmente l'interesse attorno al massimo campionato tedesco. Dalla stagione che sta per partire il criterio di distribuzione prevede un rapporto di 2:1 tra la prima e l'ultima del ranking interno. Il meccanismo di distribuzione è basato esclusivamente sul merito sportivo (risultati ultimo quadriennio in campionato e Ranking UEFA). I proventi vengono divisi tra le squadre di Bundesliga 1 (cui va il 79% del totale) e Bundesliga 2 (21%). La quota dei diritti Tv internazionali spetta solo ai club di Bundesliga.

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RIPARTIZIONE DIRITTI TV LIGA - Il dato si riferisce alla stagione 2011/2012. Come anticipato, la Liga è il campionato con il criterio più squilibrato. Il rapporto tra le prime due e le ultime 7 squadre è addirittura di 11.66, con Barcellona e Real Madrid che da sole si dividono quasi metà dell'intera torta. Le terze forze (Atletico Madrid e Valencia) ottengono quasi 100 milioni di euro in meno rispetto a blaugrana e merengues, mentre la differenza tra le ultime 12 è abbastanza limitata (si va dai 14 milioni di euro del Saragozza ai 12 dei suddetti 7 club). Un sistema chiuso che negli anni ha determinato un allargamento della forbice tra le due grandi storiche e il resto della truppa. Ciononostante i club spagnoli hanno saputo lavorare a fondo sotto il profilo tecnico, ottenendo importanti risultati in campo europeo (5 vittorie nelle ultime 10 edizioni di Coppa UEFA/Europa League)..

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RIPARTIZIONE DIRITTI TV LIGUE 1 - L'ultimo campionato preso in considerazione è quello francese. La Ligue 1 prevede un sistema abbastanza equilibrato con un rapporto tra prima e ultima pari a 3,71. Interessante notare come il 21% dei proventi viene distribuito sulla base dell'audience televisiva delle singole partite. Tuttavia, la spartizione dei proventi dei diritti televisivi passa in secondo piano rispetto alla praticamente-infinita capacità di spesa di PSG e Monaco (con relative discussioni su fiscalità e dintorni). Nel giro di un paio d'anni, se parigini e monegaschi dovessero proseguire nei loro acquisti faraonici, la Ligue1 potrebbe trasformarsi in campionato a due, con poche chance d'inserimento per le altre squadre.

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Fonte http://www.vecchiasignora.com/topic/253 ... ampionati/


Ultima modifica di DIS_151217 il mar 23 lug 2013, 15:30, modificato 1 volta in totale.

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Molto interessante... Il modello premier mi sembra il migliore, ma è chiaro che la differenza rispetto agli altri la fanno le altre entrate e forse pure il fisco...


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Il metodo migliore di ripartizione è quello tedesco, poichè si basa sul merito sportivo.

Quello della serie A è una vergogna, i criteri "sosteitori" e "cittadini" andrebbero aboliti perchè non hanno alcun senso nè meritocratico nè sportivo.

La Fiorentina vincendo il campionato percepirebbe in ogni caso meno della metà della Juventus che arriva quindicesima, un'assurdità.


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La Liga :asdrulez

Per me il modello inglese è quello da prendere come esempio, dove tra le prime 6 squadre ballano la "miseria" di 7 milioni (United 71.8, Liverpool 64.8), ma rimane cmq una certa meritocrazia di base che privilegia un attimo le grandi squadre anche se non in modo esagerato :sisi

Rimango abbastanza basito dalla pochezza dell'investimento complessivo della tv in Bundes, che è poco piu' della metà rispetto alla Spagna, quasi 1 quarto rispetto all'Inghilterra ed è addirittua inferiore alla Francia :omg


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modello inglese e tedesco sicuramente i migliori , e del resto sono anche i campionati che dovrebbero fare da esempio su molto altro

la liga è vergognosa da questo punto di vista , ma pure la serie a non scherza

sarebbe molto più importante regolare i diritti tv e limitare le rose , più magari un salary cap , che un operazione fin ora totalmente inutile come il ffp


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sulla FARSALIGA :rofl


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Sicuramente quello inglese... Perchè anche con quello tedesco alla fine chi comincia a vincere per primo poi si trova sempre più favorito...


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Ma quindi la Premier League ha soltanto due aliquote? 70% in parti uguali e 30% in meriti sportivi? Così come la Bundesliga?


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Reg. il: dom 26 ago 2012
Alle ore: 12:33
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La scorsa stagione, alle squadre che hanno partecipato alla UEFA Champions League è stato distribuito un totale di 904,6 milioni di euro. Borussia Dortmund e FC Bayern München, finaliste dell’edizione 2012/13 a Londra, hanno ricevuto cifre sostanziose grazie a una stagione lunga e memorabile.

Il Bayern, campione d’Europa grazie al 2-1 sul Borussia Dortmund, ha incassato dalla UEFA un totale di 55,046 milioni di euro. La somma è composta da 35,9 milioni di euro in premi partecipazione e partita nella fase a gironi e in quella a eliminazione diretta (finale inclusa), più 19,146 milioni di euro per diritti televisivi. Il Dortmund ha incassato un totale di 54,161 milioni di euro: 32,4 milioni per premi partecipazione e partita più 21,761 milioni di euro per diritti televisivi.

Nell’ambito di queste cifre, al Bayern sono spettati 10,5 milioni di euro per aver vinto la finale, mentre il Borussia ha incassato 6,5 milioni di euro in veste di seconda classificata. Le altre squadre che hanno incassato cifre di rilievo per la UEFA Champions League 2012/13 sono: Juventus (65,3 milioni), AC Milan (51,4 milioni), Real Madrid CF (48,4 milioni), FC Barcelona (45,5 milioni) e Paris Saint-Germain FC (44,7 milioni). Il totale di 904,6 milioni di euro ripartito fra le 32 squadre dalla fase a gironi in avanti era composto da 495 milioni di euro in quote fisse e 409,6 milioni di euro per diritti televisivi.

In base al sistema di distribuzione, tutte le 32 partecipanti hanno avuto diritto a un minimo di 8,6 milioni di euro. Inoltre, nella fase a gironi sono stati corrisposti i premi partita di 1 milione di euro a vittoria e 500.000 euro a pareggio. In questo caso, a incassare i maggiori premi (5 milioni di euro ciascuna) sono state Borussia Dortmund (quattro vittorie due pareggi) e PSG (cinque vittorie). Alle squadre che si sono qualificate agli ottavi sono stati assegnati altri 3,5 milioni di euro. Chi ha raggiunto i quarti ha guadagnato altri 3,9 milioni di euro, mentre le quattro semifinaliste hanno incassato un bonus di 4,9 milioni di euro.

I proventi per diritti televisivi sono stati ripartiti, tra gli altri fattori, in base al valore proporzionale del mercato televisivo rappresentato da ogni squadra. Pertanto, gli importi variavano da paese a paese o da federazione a federazione.

Anche i club che hanno partecipato ai turni di qualificazione di UEFA Champions League hanno ricevuto premi a titolo di solidarietà e ognuna delle 20 squadre che hanno partecipato agli spareggi ha ricevuto una quota fissa di 2,1 milioni di euro, a prescindere dal risultato degli incontri.


Questa la tabella:
http://www.uefa.com/MultimediaFiles/Download/uefaorg/Finance/01/97/52/97/1975297_DOWNLOAD.pdf

http://it.uefa.com/uefa/management/finance/news/newsid=1975343.html


Quindi la juve ha incassato più di tutti. Non l'avrei detto, più delle finaliste. :omg


Qui l'Europa League

Nella scorsa edizione di UEFA Europa League, la UEFA ha distribuito un totale di 209 milioni di euro alle squadre partecipanti

Gli introiti generati dal marketing centralizzato della UEFA Europa League, più un ulteriore contributo di 40 milioni di euro dalla quota dei club di UEFA Champions League, sono stati ripartiti fra le 48 squadre che hanno partecipato dalla fase a gironi in poi e alle otto squadre qualificate ai sedicesimi dopo il terzo posto nella fase a gironi di UEFA Champions League.

Il Chelsea FC ha guadagnato una cifra di poco superiore ai 10,7 milioni di euro entrando dai sedicesimi e vincendo il trofeo grazie al 2-1 sull'SL Benfica a maggio. Il Benfica, anch'esso proveniente dalla UEFA Champions League, ha ricevuto circa 5,7 milioni di euro.

Ciascuna delle 48 squadre che hanno partecipato alla fase a gironi ha ricevuto un premio di partecipazione di base di 1,3 milioni di euro. I premi partita ammontavano a 200.000 euro a vittoria e 100.000 di euro a pareggio nella fase a gironi. In questo turno, l'Olympique Lyonnais ha sfiorato il massimo profitto, con cinque vittorie e un pareggio per un totale di 1,1 milioni di euro (oltre al premio di base). Erano inoltre previsti bonus qualificazione: alla prima classificata nel girone spettavano 400.000 euro, mentre la seconda guadagnava 200.000 euro.

Ogni squadra qualificata ai sedicesimi ha incassato altri 200.000 euro, mentre le qualificazioni successive sono state premiate con 350.000 euro (ottavi), 450.000 (quarti) e 1 milione di euro (semifinali). Il Chelsea ha guadagnato altri 5 milioni di euro per la vittoria alla Amsterdam ArenA, mentre il Benfica ha incassato 2,5 milioni di euro in veste di seconda classificata.

Inoltre, 83,5 milioni di euro provenivano dei diritti televisivi. Metà di questa cifra (41,75 milioni) è stata ripartita in base a vari fattori, come il valore proporzionale del mercato televisivo dei singoli club e i risultati delle squadre nelle competizioni nazionali della stagione precedente.

L'altra metà è stata divisa in sei quote, una per ciascun turno della competizione. Le quote, che aumentavano di valore dalla finale (1,67 milioni di euro) alla fase a gironi (16,7 milioni), sono state distribuite a seconda del valore dei mercati nazionali tra le federazioni nazionali rappresentate in ciascun turno. Per le federazioni con più di una rappresentante, ogni quota è stata ripartita equamente tra i club interessati. Il Chelsea ha totalizzato oltre 3,7 milioni di euro in quote mercato e circa 7 milioni di euro per premi partecipazione, qualificazione e partita.

La tabella:
http://www.uefa.com/MultimediaFiles/Download/uefaorg/Finance/01/97/53/15/1975315_DOWNLOAD.pdf

http://it.uefa.com/uefa/management/finance/news/newsid=1975353.html


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MessaggioInviato: mer 24 lug 2013, 0:26 
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Questi paesi hanno ognuno differenti caratteristiche, geografiche, demografiche, politiche, socio-economiche, legislative, non si può dire copiamo quel sistema senza tener conto di questi aspetti che inevitabilmente si riflettono nella distribuzione dei diritti televisivi.
Anche perchè non mi pare, considerando gli ultimi 15 anni (cioè dall'esplosione dei diritti TV), che nei campionati (a parte quello francese che ha sempre avuto caratteristiche particolari) dove la distribuzione è più equa, vi sia maggiore equilibrio.
In Germania hanno vinto il titolo 5 squadre, in Inghilterra 4, in Italia 5.


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