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 Oggetto del messaggio: Le Big d'Europa in profondo rosso
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LE BIG D´EUROPA IN PROFONDO ROSSO

pubblicata venerdì 9 gennaio 2009




Anche i club di calcio sono in crisi. Quasi tutti, a partire dal Manchster, sono in rosso. I campioni d'Inghilterra e d'Europa hanno un passivo di 770 milioni di euro, il Barcellona di 190 milioni e il Valencia di 430. Ma le regina dei debiti è il Chelsea, con 935 milioni di esposto. Lo rivela L'Equipe Magazine, che va ad indagare anche nelle società italiane. Principe del negativo sarebbe Massimo Moratti, con 418 milioni di debiti. Profondo rosso anche al Milan, con un buco di 316 milioni di euro. Anche la Roma nella lista nera: la società giallorossa risulteree indebitata per 76 milioni di euro. Salva la Juventus, unica big con i conti a posto

romanews


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MessaggioInviato: dom 11 gen 2009, 2:47 
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In poche parole tutte le big sono nella #@*§ :asd


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Reg. il: sab 19 ago 2006
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Posto un articolo preso dai boys parma:


Modello inglese: la Premier rischia il collasso
L'articolo che segue è stato tratto dal Corriere della Sera.
Premier in crisi, i debiti record di Chelsea e Manchester

Nel marzo 2008, Roman Abramovich è stato inserito da Forbes tra le 15 persone più ricche del mondo, con un capitale di 23,5 miliardi di dollari, all'incirca (milione più, milione meno) 17,2 miliardi di euro. Per capirci, la Finanziaria varata dal governo italiano nel dicembre 2007 era di 16
miliardi. Poi è arrivata la crisi. Oggi il povero oligarca russo si deve accontentare di un capitale che è un decimo rispetto a quello di un anno fa. Per questo, dicono i tabloid inglesi, da qualche settimana Roman è alle prese con l'annoso dilemma: per rientrare di 200 milioni vendo il Pelorus, il mio yacht da 115 metri, o il Chelsea? I tifosi Blues, per il momento, possono stare sereni e cantare ancora la «Kalinka» prima delle partite: Abramovich si libererà (forse) del Pelorus, perché nei prossimi mesi il cantiere di fiducia dovrebbe consegnargli l'Eclipse, 167 metri di barca; ma pur tenendosi la sua squadra di calcio, di sicuro il proprietario dei vicecampioni d'Europa non ha più intenzione di sperperare. Il mercato? Si fa con i soldi che ci sono in cassa. Cioè con il nulla, visto che il club di Stamford Bridge ha un buco nel bilancio di 331 milioni di euro. Per inciso: se Abramovich decidesse di vendere, chi mai potrebbe permettersi di acquistare una società così indebitata?
C'era una volta l'Inghilterra, quella che «ma quanto sono bravi», quella del «modello inglese», quella che lo scorso anno ha portato tre squadre su quattro in semifinale di Champions, e due in finale. Quella che anche in quanto a debiti non è seconda a nessuno. Michel Platini, presidente
dell'Uefa, prima della finale di Mosca, dichiarò che «non è giusto che vinca chi ha i bilanci più in rosso». Magari non sarà giusto, ma è un fatto. Il Chelsea è il pallone più gonfiato di un pallone che rischia di esplodere. Perché non è che Manchester United, Liverpool e Arsenal, ovvero le altre tre
componenti del quartetto di Champions, stiano molto meglio. Dice: sì, ma i club inglesi si salvano sempre perché sono proprietari degli stadi in cui giocano. Replica: vero, ma a metterci i soldi sono i russi, gli arabi, gli americani, gli ucraini. Il giorno in cui si dovessero stancare e decidessero di lasciare l'Inghilterra agli inglesi, che cosa accadrebbe della «ricca» Premier?
Per un Manchester, il City, che si sente al sicuro dalla crisi grazie ai dollari dei petrolieri arabi (ma intanto rischia di finire in zona retrocessione), ce n'è un altro, lo United, che sta seduto sul trono
d'Europa ma anche su un indebitamento di 770 milioni di euro, il secondo della Premier League (dopo i 935 milioni del Chelsea, of course), e si interroga su quanto resisterà il logo Aig sulle sue maglie rosse. Aig era la più grande compagnia assicurativa del mondo, prima che il crollo delle Borse la trasformasse in un buco nero. Lg e Saudi Telecom sono pronte a subentrare, perché il Man-U è un marchio che si vende da sé, ma Malcolm Glazer, il proprietario americano del club, deve metterci molto del suo (di patrimonio) per tenere la società in linea di galleggiamento.
L'Arsenal ha puntato tutto sul nuovo stadio, ma per costruirlo si è indebitato mica da ridere (il bilancio dice meno 490 milioni): il problema è che la crisi ha investito anche il progetto immobiliare dei Gunners, e i conti non tornano più. Come a Newcastle, dove il club coltivava grandi sogni: poi però il proprietario Mike Ashley ha perso un tot in Borsa, all'incirca 380 milioni di euro, mentre lo sponsor, la Northern Rock, è stata una delle banche britanniche che più ha subito la crisi. La conclusione è che i bianconeri sono in vendita, come rischia di diventarlo il West Ham di Zola, dei proprietari islandesi e dei debiti infiniti. Gli unici a non essersi ancora resi conto che l'aria è cambiata sono i giocatori. I tifosi invece l'hanno capito eccome, e per la prima volta da anni gli stadi non sono più pieni. Tanto che la Football Association ha deciso di tagliare del 25 per cento il prezzo dei biglietti delle partite casalinghe di qualificazione ai Mondiali 2010, quelle con Slovacchia, Ucraina e Andorra: «Vogliamo rendere più accessibile la nazionale alle
famiglie in questo periodo di crisi economica». Ed evitare di avere Wembley mezzo vuoto. Dio salvi la Premier League.

________________________
Non che le italiane stiano meglio ma che dite? Quale sarà il futuro?


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MessaggioInviato: dom 11 gen 2009, 3:52 
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Mica può essere sempre era di vacche grasse, o i soldi gli escono dal buco del cùlo o si devono dare una regolata pure loro :asd


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 Oggetto del messaggio: Re: Le Big d'Europa in profondo rosso
MessaggioInviato: dom 11 gen 2009, 13:25 
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Janacek ha scritto:
Salva la Juventus, unica big con i conti a posto


:8)


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 Oggetto del messaggio: Re: Le Big d'Europa in profondo rosso
MessaggioInviato: dom 11 gen 2009, 15:35 
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DelPiero82 ha scritto:
Janacek ha scritto:
Salva la Juventus, unica big con i conti a posto


:8)


tu ti vanti che hai i conti a posto, però devi ricordarti che li hai perchè la juve è scesa in B altrimenti anche lei sarebbe li..


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MessaggioInviato: dom 11 gen 2009, 15:42 
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Tifoso
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Si dovrebbe, a livello internazionale, imporre un tetto massimo di spesa annua per gli acquisti e gli stipendi. Certo, tutto gradualmente.
Tra l'altro mi sa che questa proposta fu avanzata proprio dal ministro dell'economia inglese, non vorrei dire una scicchezza.


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 Oggetto del messaggio: Re: Le Big d'Europa in profondo rosso
MessaggioInviato: dom 11 gen 2009, 15:44 
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ZorZy3 ha scritto:
DelPiero82 ha scritto:
Janacek ha scritto:
Salva la Juventus, unica big con i conti a posto


:8)


tu ti vanti che hai i conti a posto, però devi ricordarti che li hai perchè la juve è scesa in B altrimenti anche lei sarebbe li..


:O_O


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MessaggioInviato: dom 11 gen 2009, 16:12 
Cita:
tu ti vanti che hai i conti a posto, però devi ricordarti che li hai perchè la juve è scesa in B altrimenti anche lei sarebbe li..

Veramente visti gli scarsi ricavi la B è come una fossa er chi ci va


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MessaggioInviato: dom 11 gen 2009, 16:32 
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bartoli ha scritto:
Cita:
tu ti vanti che hai i conti a posto, però devi ricordarti che li hai perchè la juve è scesa in B altrimenti anche lei sarebbe li..

Veramente visti gli scarsi ricavi la B è come una fossa er chi ci va


si ma la juventus aveva anche numerosi debiti anche nell'era Moggi. Certo: non i 400 mln di Moratti ma un pò ne aveva.
La juventu scendendo in B si è trovata con le casse talmente in rosso, che per coprire i debiti, come sappiamo, ha dovuto vendere dei giocatori: vedi ibra.
Facendo così hanno permesso di ripagare i debiti precedenti.


Oppure mi state dicendo che NON aveva debiti la jvuentus di Moggi?


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