La vetrina televisiva l'ha imbavagliato e ridimensionato agli occhi del pubblico (anche per colpe sue, con gli anni è effettivamente degenerato), ma la sua trasmissione era l'unica che si poteva seguire vagamente, per quanto mi riguarda.
Peraltro i suoi giocatori preferiti di sempre erano Garrincha e Maradona, per lui i più bravi e determinanti di tutti (ovviamente con Pelé), e nella sua top ten c'erano esclusioni sanguinose, ma motivate (per lui senza essere grandissimi ai mondiali non si poteva entrare in top ten...oddio in questo ricorda sinistramente uno di noi

).
A volte citava appunto Scarone, o Varela davanti agli sbigottiti colleghi (che non sapevano un caxxo, come ovvio), ma era grandissimo soprattutto quando smontava certi luoghi comuni su cui invece il giornalismo sportivo si era ripiegato senza fiatare. Ad esempio, ridimensionava Vieri quando per tutti era il giocatore più straordinario del pianeta o quasi, diceva che Capello dopo il Milan aveva completamente perso la sua dimensione internazionale, fra 2005 e 2006 fu l'unico a pronosticare l'eliminazione della Juve contro Arsenal e Liverpool: diceva "La Juve gioca di fisico e di prepotenza, ma ha un centrocampo lento e poco tecnico che soffrirà i ritmi degli inglesi", e mentre tutti ridacchiavano, i fatti lo hanno assecondato.