Capanna, da Scoglio a Ranieri 'Vi racconto i segreti della Juve'Repubblica — 16 ottobre 2007
A febbraio dello scorso anno era al settore giovanile della Nuova San Fruttuoso, ora è alla Juventus stretto collaboratore di Claudio Ranieri. Quella di Riccardo Capanna sembra la storia di un film di Frank Capra, una sorta di sogno americano che si avvera. Dopo una gavetta che pareva interminabile, è finalmente arrivato, all' età di 61 anni, il giusto riconoscimento alle proprie qualità. La favola inizia lo scorso 12 febbraio con una telefonata di Ranieri: «Ho firmato per il Parma, vuoi venire a lavorare con me?». Il tempo di fare la valigia ed era già in macchina. Con Ranieri c' è una conoscenza che dura 15 anni attraverso Roberto Sassi, collega e amico di Capanna. Sassi era il preparatore atletico di fiducia di Ranieri, insieme avevano lavorato alla Fiorentina ma anche al Valencia e al Chelsea. Ma quando Ranieri era rimasto senza panchina, Sassi ha accettato la proposta della Sampdoria e lo scorso anno è entrato nello staff di Novellino (ora però con Mazzarri è stato "retrocesso" al settore giovanile). Capanna e Sassi sono due luminari per quanto riguarda la preparazione atletica. Diciotto le pubblicazioni di Capanna, quindici quelle di argomento esclusivamente calcistico. E alcuni titoli, come "Il computer in panchina" o "I muscoli al servizio di sua maestà il cervello", danno l' idea di una dedizione totale alla materia. Anche perché un preparatore atletico che non sia integralista e che non sia convinto al cento per cento delle sue teorie non può essere un buon preparatore. «E quante discussioni - racconta Capanna - con Sassi a tavola sino a tarda notte, molte delle quali proprio con Ranieri interessatissimo spettatore». Perché capitava che le rispettive posizioni, anche se molto simili, non sempre combaciassero. è capitato anche che, per divergenze di opinioni, il professor Capanna, con tutto il suo bagaglio di pubblicazioni, al Pio venisse solo utilizzato per sistemare i "cinesini" sul terreno di gioco. «è successo nel periodo di Scoglio che, si sa, voleva gestire tutto in prima persona, preparazione compreso. Prima, invece, con Onofri avevo più che carta bianca. E lo stesso succede ora alla Juventus con Ranieri. Accetta al cento per cento le mie metodologie di lavoro, mi sostiene: lavorare con lui è il massimo per chi fa il mio mestiere». Capanna spiega di aver da tempo eliminato dalla sua metodologia di lavoro la parte cosiddetta "a secco", vale a dire l' attività puramente atletica. «Ho i miei convincimenti e ci sono arrivato dopo anni di studi - confida - Cerco di proporre attività che permettano ai giocatori di fare quei movimenti che poi saranno chiamati ad effettuare durante la partita: finte, ripartenze, frenate, scatti e via discorrendo. E, attenzione, la palla è importante, però non è detto che debba essere sempre presente. In una partita un calciatore è a contatto con il pallone solo pochi minuti, tutto il resto sono movimenti senza palla ma comunque specifici di un giocatore di calcio e dunque la tecnica di allenamento deve adeguarsi». Assicura che Ranieri è proprio come appare a chi non lo conosce e lo vede imperturbabile in panchina. Una sorta di lord inglese che però è nato al Testaccio, uno dei quartieri più sanguigni di Roma, dove la mamma Renata aveva sino a pochi anni fa una rinomatissima macelleria. «Ranieri è così, non recita. E anche per questo lavorarci assieme è estremamente piacevole. Parlo per me, ma anche per i calciatori. è educato, rispettoso e sa anche essere psicologo. Conosce i giocatori e sa come prenderli. Tratta tutti con estrema correttezza e all' ambiente ha trasmesso un' allegria di fondo che permette di lavorare con serenità ma anche con estrema professionalità». Capanna rivela poi che nel gruppo di lavoro della Juventus c' è un altro personaggio di grande valore che agisce nell' ombra. «è Christian Damiano, il secondo di Ranieri. è francese, ha lavorato per anni con la federazione del suo paese, allevando campioni come Trezeguet ed Henry. Ha grande esperienza e la didattica applicata al calcio è il suo forte. Siamo uno staff molto affiatato, lo abbiamo dimostrato a Parma, quella salvezza è un piccolo miracolo. E non va dimenticato il preparatore dei portieri Giorgio Pelizzaro, ex numero della Sampdoria negli anni 70». Alla Juventus ha poi ritrovato Criscito che aveva già avuto nel settore giovanile del Genoa: «Mimmo è un fuoriclasse, dategli un po' di tempo ed esploderà, anche perché ha ancora margini altissimi di miglioramento». E quella carenza toracica che sembra un handicap per chi come lui gioca in difesa? Evidentemente certi miracolosi sviluppi muscolari di un passato bianconero nemmeno troppo remoto fortunatamente non avvengono più. «Per Criscito c' è un tabella speciale di rafforzamento con il lavoro in palestra come già faceva lo scorso anno nel Genoa. Un paio di chili li ha già messi su, ma ci vuole pazienza. E, poi, credete non sarà certo un problema di muscoli ad impedire ad un fuoriclasse come Mimmo di imporsi». Dopo 35 anni passati ad insegnare educazione fisica, il professor Capanna era andato in pensione lo scorso anno. Prima della telefonata di Ranieri, si godeva la sua casa di Sant' Ilario, per tenersi in forma correva tutte le mattine lungo l' Aurelia e teneva lezioni alla facoltà di Scienze Motorie ("grazie alla vicinanza con Torino ho potuto non interrompere il mio rapporto con l' università"). A Genova era arrivato nel 1971 da Ferrara, insieme alla moglie Egle, lei pure insegnante di Educazione Fisica. In gioventù aveva corso i 400 ad ostacoli. Poi si era dato alla pallamano, allenatore e preparatore atletico. Ma anche alla pallanuoto (il figlio Michele gioca in A2 nel Camogli). Le prime esperienze con il calcio risalgono al 1988: «Fu Talami a volermi come preparatore all' Entella». Poi l' incontro con Onofri e Gorin e gli anni allo Spezia, alla Massese e al Genoa. -
GESSI ADAMOLI
http://ricerca.repubblica.it/repubblica ... greti.htmlLUGLIO/AGOSTO 2008
Trezeguet = trauma distorsivo al ginocchio destro
Chiellini = distorsione al ginocchio sinistro con stiramento del collaterale mediale
Marchionni = distrazione muscolare al terzo superiore della coscia destra
Zanetti = distrazione muscolare al terzo superiore della coscia destra
Zebina = tendinopatia
SETTEMBRE
Camoranesi = contusione con un minimo movimento distorsivo contro lo Zenit
Del Piero = leggero stress al legamento collaterale mediale del ginocchio destro
Trezeguet = tendinopatia al ginocchio destro
Buffon = elongazione muscolare a livello del lungo adduttore della coscia destra;
Legrottaglie = affaticamento muscolare (salta la sampdoria)
Legrottaglie = stiramento di primo grado al muscolo bicipite femorale della coscia destra subito contro il Bate
Iaquinta= elongazione al retto femorale della coscia sinistra subita con il Bate (salta il Palermo)
OTTOBRE
Buffon = lesione di primo/secondo grado all'adduttore destro
Camoranesi = lesione di primo grado al bicipite femorale della coscia destra
Mellberg = infiammazione acuta all'adduttore lungo della coscia destra, senza lesioni muscolari
Tiago = elongazione al retto femorale sinistro.
Marchisio = una distorsione tra il primo ed il secondo grado alla caviglia sinistra
Poulsen = distrazione muscolare che interessa l'inserzione prossimale del retto della coscia
De Ceglie = distorsione alla caviglia sinistra,
Grygera = contrattura al flessore della coscia sinistra
Salihamidzic = peritendinite achillea sinistra acuta.
Del Piero = botta al gluteo rimediata contro il Real
Legrottaglie = affaticamento muscolare
Knezevic = grave distorsione del ginocchio sinistro
NOVEMBRE
Manninger = fastidio alla schiena (salta solo la gara con la nazionale)
Tiago = distorsione al ginocchio sinistro contro l'Inter
Iaquinta = dolore alla regione cervicale della colonna vertebrale (salta due gare)
Camoranesi= lussazione acromion claveare destra di primo grado,subita contro la Reggina
DICEMBRE
Del Piero = affaticamento muscolare alla coscia destra
Nedved = esce contro il Milan per il riacutizzarsi di un precedente fastidio muscolare: soffre di un'infiammazione all'inserzione del bicipite femorale sinistro
Iaquinta = affaticamento muscolare alla coscia destra (salta l'ultima gara dell'anno)
GENNAIO
Salihamidzic = dopo l’amichevole di Messina contro il Monaco ha accusato nuovamente fastidio al tendine d’Achille sinistra
Chiellini = affaticamento muscolare al flessore sinistro
Iaquinta = affaticamento muscolare (non ben specificato comunque)
Manninger = contusione al ginocchio sinistro nello scontro con Pandev nel finale di gara.
Del Piero = contusione al ginocchio destro
Zanetti = contusione alla caviglia destra
Giovinco = fuori una gara per un botta al polpaccio
Zanetti = distrazione di secondo grado del muscolo semimembranoso della coscia sinistra
Chiellini = edema infiammatorio alla regione inferiore del bicipite femorale sinistro
FEBBRAIO
De Ceglie = infrazione della quarta e della sesta costa destra e frattura completa della quinta costa dello stesso lato.Tale frattura ha determinato un modesto passaggio di aria nel cavo pleurico che prende il nome di pneumotorace traumatico
Marchisio = salta il Catania e la nazionale per affaticamento Muscolare
Sissoko = contusione/distorsione al piede
Trezeguet = salta la sampdoria per affaticamento muscolare
Camoranesi = frattura della nona costa sinistra
MARZO
Grygera = salta il derby per un pestone rimediato con la Lazio
Sissoko= frattura al quinto metatarso del piede sinistro
Amauri = lesione miotendinea prossimale del retto femorale della coscia destra
Manninger = distrazione muscolare di primo grado al gemello interno del polpaccio della gamba destra
Marchionni = affaticamento muscolare
Trezeguet = affaticamento muscolare alla coscia destra
Chiellini = frattura delle ossa proprie del naso
Legrottaglie = botta al ginocchio sinistro
Marchisio = dolore al ginocchio destro conseguente ad un trauma contusivo/distorsivo
durante la partita con il Napoli
Nedved = trauma al torace (chelsea)
Ekdal = infortunato (per cosa? ndr)
APRILE
Grygera = affaticamento al gemello mediale della gamba destra
Sali = distorsione al ginocchio destro con lesione del corno posteriore del menisco mediale
Zanetti = lieve dolore sciatico a sinistra (salta l'Inter)
Chiellini = distrazione muscolare
Knezevic = contusione alla caviglia
Marchisio = stiramento dell'otturatore interno,vicino al gluteo destro
Tiago = affaticamento muscolare
MAGGIO
Molinaro = ematoma nella regione perirenale sinistra in conseguenza di una malformazione vascolare congenita
Marchisio = affaticamento muscolare della coscia sinistra
Grygera = forte contusione al piede subita nella gara contro il Milan
Grygera = distrazione muscolare al bicipite femorale della coscia sinistra
De Ceglie = problemi alla caviglia
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