E' come Mourinho per tante cose, io l'ho sempre detto.
E' innegabile che la gestione della sua professionalità sia assolutamente incentrata su sè stesso; per cui Effino ha ragione al 100% quando dice che piuttosto che correre un rischio per amore, preferisce andare in una piazza che ha più fame, perchè preferisce tenere il suo cv immacolato piuttosto che vivere un sogno.
Mazzarri è così, lo è stato pure alla Samp.
E' vero anche che la gestione della comunicazione è fatta esattamente come quella di Giose (e di Conte poi, che poi ha cercato di andare in scia a questi due): completa sottovaluzione della propria situazione, esaltazione e autocelebrazione di ogni successo, tentativo SEMPRE E COMUNQUE di vedere negli altri il favorito

Detto questo, è un allenatore incredibilmente bravo e, se depuriamo del 20% auto-referenziale ciò che dice, non si può che dargli ragione.
Nello specifico: a Napoli ha compiuto un lavoro pazzesco, enorme, difficilmente eguagliabile (come alla Samp, mentre il miracolo vero, quello sì, lo fece a Reggio con la penalizzazione), non un miracolo assoluto.
L'avrebbe fatto se avesse vinto lo scudetto.
Lavezzi e Hamsik sono diventati anche grazie a lui di quella dimensione, ma non è vero che prima erano semplici giovani.
Su Cavani ha un merito in più, perchè ha visto qualcosa che nessuno in quel momento vedeva; detto questo, l'artefice principale di quello che l'uruguagio è diventato è Cavani stesso.