Principe ha scritto:
Dissento decisamente. Che io sappia le ultime 2 olimpiadi sui 100 m sono state dominate da Bolt prevedibilmente eppure sono state un evento globale. Dire che la gente vuol veder vincere il chievo è una balla colossale. La gente va allo stadio per vedere una grande gara ma anche una grande storia. Il calcio racconta sempre una storia. La storia del più debole che batte il più forte e così via. La gente non vuole vedere maiorca levante ma barca real e in finale di champions nessuno vuole vedere monaco porto. Non frega a nessuno. La gente vuol vedere alla fin fine quelle 5 o 6 squadre vincere all'interno di una grande storia globale che include il siena, il chievo e il cluj. Ma pensate oggi che la gente si diverta a battere il milan? Ma se io domenica vado allo stadio e il cagliari batte il milan ma che vittoria è? E lo stesso vale per juve di del neri, ferrara e zaccheroni di 2 anni fa. La gente ha bisogno delle grandi e della loro potenza.
Poi scusa wop ma non esistono solo i piccoli azionisti ma anche i Grandi azionisti. Agnelli è un azionista o no? E lui non lo calcoli? Mi dici che i grandi azionisti non devono tutelare i loro interessi?Forse non parliamo solo di dividendi e lascerei la Roma in un altro contesto. Mi sembra lontana dal poter essere citata in una situazione generale.
Mi dici che un campionato domestico più forte garantisce la competitività a livello continentale? Allora perchè critichiamo liga e serie a che hanno le due squadre più vincenti in champions? Real 9 e milan 7?
Negli ultimi 10 anni in champions abbiamo 3 vittorie italiane 2 spagna 3 premier 1 bundes.
Ultimi 3 mondiali 1 italia 1 spagna 1 brasile
Europei grecia spagna spagna.
Bolt partiva affianco ai suoi avversari e non 50 metri più avanti per dei motivi predeterminati in anticipo in maniera assolutamente discrezionale.
L'unico "vantaggio" è che chi ha il tempo migliore nelle qualifiche può partire da una corsia centrale, quindi dipende tutto dal merito sportivo.
Se a tavolino si determina che la Juventus deve avere 70 milioni più del Parma, secondo logiche che non hanno nulla di meritocratico, è come per analogia far partire Bolt 30 metri più avanti.
E' una distorsione che uccide la competizione e l'interesse ancor prima che abbia inizio, è palese.
Non è la gente che determina cosa vedere, bensì sceglie tra quello che viene proposto.
Se si propone uno spettacolo incentrato solo su 2-3 squadre poichè le altre sono escluse a priori per questioni economiche è normale che accada quello dici tu, ma se invece si riequilibrasse il sistema credo che l'interesse sarebbe più frammentato, ma anche più ampio complessivamente.
Chi è che oggi non guarderebbe una Sampdoria come quella con Vialli e Mancini? O un Napoli come quello con Maradona e Careca?
Il problema non dipende quindi dal colore delle maglie, bensì dai protagonisti che vi giocano, ma come ben sappiamo quest'ultimi sono direttamente correlati al denaro.
Pertanto se nel Milan ci gioca una massa di mediocri a causa di una dirigenza incapace, per quale motivo non andrebbe premiato economicamente il merito sportivo guadagnato sul campo dal Cagliari o dal Chievo?
Sia mai che qualche campione giochi anche per il Catania o per il Bologna, la gente non potrebbe assolutamente guardarli, perchè ha bisogno delle presunte grandi squadre (Determinate da chi? Ed in che modo? Ed in base a quale diritto divino non possono mutare nel tempo?) e della loro presunta potenza.
Onestamente faccio fatica a capire perchè 17 squadre su 20 della Lega Calcio dovrebbero tutelare gli interessi di Agnelli, Moratti e Berlusconi anche a discapito dei loro e di tutto il campionato.
Ma poi di quali interessi stiamo parlando se questi club sono gestiti economicamente peggio di un'Udinese qualsiasi?
Se non vengono messi nelle condizioni di vincere facilmente non si divertono abbastanza?
Vogliono tutelare la loro posizione di vantaggio competitivo basata per lo più su dei criteri insulsi e che non hanno nulla a che vedere con l'etica sportiva, questa è la verità.
Un campionato domestico competitivo favorisce la competitività continentale, è lapalissiano, e non è andando a conteggiare anche le coppe degli anni '50 e '60 che si misura la validità dei modelli attuali e futuri della Liga e della Serie A.
Il calcio italiano è in declino e prima che un trofeo continentale torni ad essere alzato da una squadra di serie A passeranno presumibilmente ancora svariati anni.
La Liga è un campionato monopolizzato da due squadre tanto da essere definito dal presidente del Sevilla una mierda, e a mio modo di vedere ha ragione poichè tutto si riduce a sostanzialmente a 2 partite all'anno e poco altro.
A livello di Champions League ci sono sempre quelle 2 squadre che possono arrivare fino in fondo, a differenza delle 3 o 4 inglesi ad esempio, quindi anche in questo caso è preferibile la Premier.
Le nazionali per fortuna non fanno testo per quanto riguarda la distribuzione dei diritti tv, bensì subentrano altri fattori.