GLENN MILLER ha scritto:
Quali furono i tuoi commenti in Lazio-Juventus 0-1 del 1997/98?
E quali in Juventus-Milan del 2004/2005?

La prima me la ricordo bene, fu la fine di una cavalcata incredibile; la Lazio perse con la Juventus, all'andata, 2-1 e all'epoca si parlò di esonero di Sven Goran.
Che invece tenne duro e non perse mai più.
Fino a quella giornata di Aprile.
Il risultato fu una vera (per me grave) ingiustizia, sia sportiva che in altri termini, condita da un finale "perfetto" nella sua crudeltà.
Chissà cosa ne pensa Nedved ora di quella partita, bisognerebbe chiedergli se si ricorda cosa è successo e come reagì lui....vabbè

Della seconda
Cita:
E' stata una partita che non mi aspettavo,se non per il risultato.
E' arrivato un pareggio,come avevo pronosticato,ma non certamente nella
maniera in cui avevo pensato.
Alla fine del primo tempo ho pensato all'andamento che la partita stava
mantenendo...e mi è capitato di pensare che era come essere di fronte a un
Parma-Milan e non a uno Juve-Milan.
Non so se la Juve fosse in una giornata particolarmente storta o il
Milan,forte di una grande condizione e di un'altrettanto grande
convinzione,sia riuscito a prendere da subito le redini dell'incontro senza
mai lasciarle.
Fatto sta che nel primo tempo ho visto due filosofie di gioco diverse
scontrarsi,come spesso succede nei Juve-Milan: ma stavolta c'era qualcosa
diverso.
E non era solo lo sbagliare passaggi in continuazione,come ha detto Capello
a fine gara.
C'era una squadra che provava a fare gol e un'altra che lanciava avanti il
pallone,che dopo poco tempo tornava nel dominio rossonero.
Un Milan di cui Ancelotti può essere a ragione soddisfatto ma che palesa
nuovamente un grave difetto.
Situazione che ha data antica: è dalla gara di Cagliari,passando per quella
in casa col Barça e quella più vistosa (perchè si persero punti) con la Roma
che mi trovo a sottolineare una mancanza di cattiveria nella gestione dei
contropiedi.
Anche oggi ho visto cose che mi hanno stupito molto e in negativo.
Sia chiaro,sto andando a cercare il grigio in un quadro positivo ma penso
sia questo grigio che oggi porta al Milan due punti in meno di quanto
merita.
Esempi?
Kakà che vede arrivare Cafù a destra ma abbassa la testa e tira altissimo.
Shevchenko che non premia la sovvraposizione splendida dello stesso Cafù
tirando proprio dove Cannavaro lo aspetta.
Ancora Shevchenko e Kakà che sprecano un potenziale 3 contro 3 dopo uno
splendido lavoro di sponda di Crespo.
Episodi importanti,episodi pesanti e questi sono relativi solo al primo
tempo.
In mezzo a tutto questo tanto Milan,che gioca senza Maldini ma non si
sente,che si appoggia alla corsa di Gattuso quando perde palloni
pericolosi,che diventa pericoloso con un palo di Shevchenko,un tiro
svirgolato di Kakà e un bel sinistro troppo pulito di Seedorf.
Oltre a queste situazioni ci sarebbe anche un episodio molto dubbio su
Crespo: il pallone radente di Sheva non è raggiunto dall'argentino.
Zebina però si arrangia in maniera poco ortodossa sull'argentino,credo che
il rigore ci stesse tutto.
Sul contatto Zebina-Kahladze avrei lasciato correre per le molteplici
situazioni che accadono in area ma ricordo che se si guarda al danno
procurato,come tutti avevano fatto notare in Sampdoria-Juventus,allora anche
questo di stasera diventa un episodio meritevole di attenzione.
A parte l'episodio di Crespo,Bertini risparmia almeno un cartellino giallo a
Nedved.
Due entrate brutte,sciocche e scomposte,una su Gattuso e una su Pirlo.
Dopo la seconda non contento il ceco si rivolge a brutto muso su Pirlo
stesso.
In questo io non rivedo più il Nedved dei tempi biancocelesti,un giocatore
che ho conosciuto benissimo e ammirato,emblema della correttezza e dello
spirito sportivo: ora non è più così,si vede ad occhio.
Nel secondo tempo la Juve è un po' più ordinata ma il copione non cambia:
sempre il Milan a condurre le operazioni ma sempre lo stesso Milan a non
trovare l'acuto decisivo.
Da segnalare un fuorigioco molto dubbio fischiato a Shevchenko,che si stava
per trovare davanti a Buffon e un fischio di Bertini più da "pericolo" che
da fallo: la Juve paga con un'ammonizione a Thuram ma vede il Milan fermarsi
su un 3 contro 2 pericolosissimo.
Negli ultimi 10 minuti il Milan scende un pochino ed è lì che rischia la
beffa: prima Nedved riesce a tirare di destro ma spara alto,poi Cannavaro
tenta la beffa su corner.
E se nell'unico corner la Juve è riuscita a rendersi pericolosa più di tutte
le 8 battute dalla bandierina del Milan messe insieme,ecco che forse è
proprio alla ricerca della maggiore concretezza che il Milan deve mirare.
Eppure sembrava che Parma fosse servita proprio in questo senso.
L'ultima grande occasione,forse la migliore di tutta la partita capita al
Milan: Shevchenko riesce a beffare la difesa bianconera e scarica
sull'inserimento di Pirlo.
Il sinistro del centrocampista rossonero finisce a lato e i due punti
rimangono nella terra di nessuno.
La Juve può sorridere per la classifica e per molto poco altro,il Milan può
essere contento della sua prestazione ma forse avrebbe fatto meglio a tenere
un po' di cattiveria usata domenica con la Fiorentina per stanotte.