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MessaggioInviato: lun 4 lug 2011, 14:08 
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jek87 ha scritto:
e comunque sono 29


direi proprio di no.


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MessaggioInviato: lun 4 lug 2011, 16:10 
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DelPiero82 ha scritto:
Il 18 luglio la FIGC deve decidere in merito, e la notizia dice che in pratica si stanno astenendo tutti i commissari sulla decisione, se non verrà raggiunto il numero legale la FIGC verrà commissariata sulla vicenda


Inoltre pare non si trovi l'atto che abbia decretato all'epoca l'assegnazione dello scudetto 2006 all'Inter :rofl :rofl :vom


Io credo che questa vicenda sia una patata cosi bollente per la FIGC che veramente faceva saltare l'intero sistema... se non ci fosse stata la prescrizione...


VERGOGNATEVI
mi unisco al vomito

qui stanno veramente scherzando con l'intelligenza della gente
l'atto non trovato..............questi non sanno piu' cosa inventarsi per prendersi le loro responsabilita'

questo e' un regime e a don massimo bisogna baciare le mani!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


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MessaggioInviato: lun 4 lug 2011, 17:22 
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La situazione è definita c’è stata un’archiviazione come poi era prevedibile»

di Andrea Ramazzotti (CdS 02-07-2011)

MILANO - Nonostante Palazzi con l'assoluzione per «prescrizione » dell'Inter
non abbia escluso una revoca dello scudetto nerazzurro del 2006, in corso
Vittorio Emanuele l'ipotesi di vedersi sottrarre quel tricolore non è neppure
presa in considerazione.
Ieri il presidente Moratti ha incontrato gli avvocati di fiducia del club,
Angelo Capellini e Adriano Raffaelli, e con loro ha analizzato la situazione
mostrando la stessa tranquillità poi palesata di fronte ai giornalisti: « La
situazione è abbastanza definita sotto l'aspetto sostanziale - ha osservato il
patron -, sempre con tutto il rispetto per la Federazione che ne può
discutere. Il caso dovrebbe essere chiuso perché si tratta di
un'archiviazione. Per me è normale che sia successo così, non ho sofferto di
nessuna paura e ho solo constatato come è andata. Direi che è successo ciò che
era previsto ».

COMUNICATO - L'Inter aveva spazzato via ogni dubbio qualche minuto prima
attraverso una nota pubblicata sul proprio sito. «F. C. Internazionale prende
atto e comunica che la Procura Federale della Figc ha archiviato la posizione
del club e dei suoi tesserati all'esito dell'indagine relativa ai fatti
risalenti alla stagione 2004 2005. Resta quindi definitivamente confermato che
nessun procedimento disciplinare potrà essere promosso nei confronti
del-l'Inter e dei suoi tesserati per rilievi che, d'altra parte, non hanno mai
trovato alcun riscontro in nessuna sede giudiziaria». Parole decise
(«definitivamente confermato» e «alcun riscontro») per ribadire un concetto
che in corso Vittorio Emanuele tutti sostengono e vogliono passi chiaramente:
l'Inter con calciopoli non c'entra niente.

CONSIDERAZIONI - L'Inter è convinta che, non essendo stata deferita e non
finendo sotto processo, non potrà essere 'condannata' dal Consiglio Federale.
Tra i dirigenti inoltre c'è la sicurezza che la revoca dello scudetto possa
avvenire solo attraverso un procedimento disciplinare che la Figc stessa ha
detto non ci sarà. Il giudizio è stato demandato al Consiglio Federale, la cui
decisione sarà di natura politica. E in corso Vittorio Emanuele viene fatto
notare che i componenti del Consiglio Federale per togliere lo scudetto
all'Inter dovrebbero 'indossare' toghe da giudici (che non hanno nei loro
armadi...) e fare un pro&shy;cesso senza ascoltare neppure la parte interessata
dall'eventuale decisione. Se succedesse, si domandano, ci saranno
provvedimenti anche per gli altri assolti di ieri? Si fa notare infine che, se
la posizione dell'ex arbitro De Santis è stata archiviata per insussistenza di
fatti, lo stesso dovrebbe valere per l'interlocutore delle telefonate
intercettate, l'allora presidente dell'Inter Giacinto Facchetti. Per tutti
questi motivi ai piani alti del club nerazzurro, almeno ufficialmente, si
assicura che questo sarà un week end di assoluto relax. «Il quadro è già
chiaro anche senza leggere la relazione di Palazzi con le motivazioni»
certificano.

TEMPESTA E FACCHETTI -Pur nella convinzione che niente succederà, però,
l'Inter ha anche un piano B che metterà in pratica in caso di revoca del
tricolore. La ferma convinzione che niente succederà lo ha lasciato nell'ombra,
ma oltre agli eventuali ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato, sarebbe
pronta una protesta destinata a lasciare il segno. Gianfelice Facchetti,
figlio del mitico terzino, a tarda serata ha spiegato: «Ora la parola passa al
Consiglio Federale, ma ci vorrebbe un bel coraggio a revocare lo scudetto. A
chi avremmo dovuto denunciare le irregolarità che registravamo? La differenza
tra quello che faceva l'Inter e quello che facevo gli altri è abissale».
Ironia sui siti dei tifosi nerazzurri: «E' come se un discendente di Maria
Antonietta chiedesse ora di commutare la sentenza di morte in ergastolo» si
legge su interistiorg.

........

tutti in piedi,sentenzio' il boss

questo e' un avvertimento per i picciotti,hanno fatto il 90percento del lavoro,se gli tolgono il 10 percento poi si incazza


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MessaggioInviato: lun 4 lug 2011, 18:22 
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All'alba del 2011, finalmente qualcuno ha il coraggio di dirlo apertamente:

http://www.gazzetta.it/Calcio/Primo_Pia ... 6033.shtml

Palazzi "condanna" l'Inter
Ecco tutte le motivazioni
Il procuratore definisce prescritti i reati, dunque sullo scudetto 2006 può decidere solo il consiglio federale. Anche il comportamento di Spinelli (Livorno) è da illecito, mentre per Meani e Foti c'è già un giudizio. Fra i "colpevoli" prescritti anche il tecnico Spalletti


ROMA, 4 luglio 2011 - Sono 72 le pagine in cui il procuratore federale Stefano Palazzi motiva la sentenza su "Calciopoli bis" che ha portato all'assoluzione per prescrizione di tutti gli imputati, venuti fuori dalle intercettazioni evidenziate lo scorso anno nel processo penale in corso a Napoli. In pratica il procuratore entra nel merito e spiega certi comportamenti e quali sarebbero state le conclusioni se i tempi della giustizia sportiva non fossero stati prescritti. Pesante in particolare il giudizio sui comportamenti del tesserato Giacinto Facchetti, ritenuto colpevole di "illecito sportivo". Quanto all'esposto della Juventus, con richiesta di revoca dello scudetto 2006 assegnato all'Inter, spiega Palazzi che non si può più intervenire per via disciplinare. Ma alla luce del parere del collegio dei saggi, nominato dall'allora commissario federale Guido Rossi, la decisione di eventuale revoca può spettare solo al consiglio federale, che ne discuterà nella seduta programmata il 18 luglio.

Clicca qui e leggi l'intero documento.

nelle mani del consiglio federaleSpiega Palazzi: "Alla luce delle considerazioni svolte durante la presente disamina, anche con riferimento a tale problematica, questo Ufficio ritiene che sulla questione costituente oggetto dell'esposto possa, in ipotesi, pronunciarsi esclusivamente la Federazione, da una parte, in conseguenza della improcedibilità delle situazioni di rilievo disciplinare emerse e, dall'altra, in conformità a quanto affermato nel parere consultivo reso il 24 luglio 2006 dalla Commissione nominata dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio e composta dall'Avv. Gerhard Aigner, dal Prof. Massimo Coccia e dal Prof. Roberto Pardolesi. Ne consegue che, nella specie, appare fondato e ragionevole ritenere la sussistenza, nell'ambito dell'ordinamento di settore, di un interesse qualificato, facente capo alla Federazione, in ordine all'acquisizione di tutti gli atti del presente procedimento, al fine di poter più compiutamente valutare l'ammissibilità e, quindi, l'eventuale fondatezza della richiesta formulata dalla società Juventus F.c."..

gravi e reiterati comportamenti — Scrive il procuratore sui comportamenti "In definitiva: la reiterazione delle telefonate; i rapporti di consolidata conoscenza fra gli interlocutori; l'affidamento insorto in questi ultimi sulle informazioni attese o ricevute; la reciprocità delle informazioni richieste; la assoluta inverosimiglianza o contraddittorietà delle giustificazioni fornite dai soggetti esaminati nel corso delle indagini; rappresentano tutti elementi gravi, precisi e concordanti, in ordine alla illiceità di molte delle condotte in esame e che consentono di escludere una qualsivoglia verosimile ricostruzione alternativa dei fatti oggetto di indagine. Più avanti verranno esaminate partitamente le condotte dei singoli tesserati.

innocenti — In definitiva Palazzi spiega quali sarebbero stati i suoi provvedimenti. Assoluzione per i dirigenti Zamparini (Palermo) e Zanzi (Atalanta) perché i loro colloqui con gli allora designatori - Bergamo e Pairetto - sono irrilevanti.

Luciano Spalletti, 52 anni, all'epoca tecnico dell'Udinese. Ap
Luciano Spalletti, 52 anni, all'epoca tecnico dell'Udinese. Ap

colpevoli di slealta' — Invece configura la violazione dell'articolo 1 (quello sulla lealtà sportiva) per i tesserati: Cellino (Cagliari), Campedelli (Chievo); Foschi (Palermo), Gasparin (Vicenza), Governato (Brescia), Corsi (Empoli), Spalletti (allenatore Udinese).

gia' giudicati — Differente la posizione per i dirigenti Foti (Reggina) e Meani (Milan), già condannati per violazione dell'articolo 1. Palazzi tiene a precisare che per il Milan la richiesta nel 2006 era stata di condanna per illecito sportivo (art. 6), ma la giudicante decise diversamente. E sottolinea che i nuovi elementi probatori emersi dalle altre intercettazioni configurerebbero l'illecito come già sostenuto a suo tempo. Già giudicati anche i designatori e gli arbitri: Bergamo, Pairetto, Lanese, Mazzei e De Santis.

Il presidente dell'Inter, Massimo Moratti. Ansa
Il presidente dell'Inter, Massimo Moratti. Ansa

colpevoli di illecito — Per la procura federale è configurabile per il Livorno (Spinelli) e per l'Inter (Facchetti). A proposito di Facchetti e dei nerazzurri, Palazzi è duro: "Questo Ufficio ritiene che le condotte in parola siano tali da integrare la violazione, oltre che dei principi di cui all'art. 1, comma 1, CGS (codice di giustizia sportiva, ndr), anche dell'oggetto protetto dalla norma di cui all'art. 6, comma 1, CGS, in quanto certamente dirette ad assicurare un vantaggio in classifica in favore della società Internazionale F.c., mediante il condizionamento del regolare funzionamento del settore arbitrale e la lesione dei principi di alterità, terzietà, imparzialità ed indipendenza, che devono necessariamente connotare la funzione arbitrale. Oltre alla responsabilità dei singoli tesserati, ne conseguirebbe, sempre ove non operasse il maturato termine prescrizionale, anche la responsabilità diretta e presunta della società ai sensi dei previgenti artt. 6, 9, comma 3, e 2, comma 4, CGS". Un po' meno grave la posizione del tesserato Massimo Moratti: "Comunque informato della circostanza che il Facchetti avesse contatti con i designatori, come emerge dalle telefonate commentate, nel corso delle quali è lo stesso Bergamo che rappresenta tale circostanza al suo interlocutore. (...) Ne consegue che la condotta del tesserato in esame, Moratti, in considerazione dei temi trattati con il designatore e della frequenza dei contatti intercorsi, appare in violazione dell'art. 1 CGS vigente all'epoca dei fatti, sotto i molteplici profili indicati".

--------------------------------------------------------------------------------------------------

5 anni ci sono voluti, ma alla fine ci siamo arrivati :asd


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L'INTER HA RIPETUTAMENTE VIOLATO L'ARTICOLO DELL'ILLECITO SPORTIVO PER VANTAGGI IN CLASSIFICA"
virgolettato appena letto da ss




parassita maledetto,tacere e' il tuo unico diritto


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ACM ha scritto:
All'alba del 2011, finalmente qualcuno ha il coraggio di dirlo apertamente:

http://www.gazzetta.it/Calcio/Primo_Pia ... 6033.shtml

Palazzi "condanna" l'Inter
Ecco tutte le motivazioni
Il procuratore definisce prescritti i reati, dunque sullo scudetto 2006 può decidere solo il consiglio federale. Anche il comportamento di Spinelli (Livorno) è da illecito, mentre per Meani e Foti c'è già un giudizio. Fra i "colpevoli" prescritti anche il tecnico Spalletti


ROMA, 4 luglio 2011 - Sono 72 le pagine in cui il procuratore federale Stefano Palazzi motiva la sentenza su "Calciopoli bis" che ha portato all'assoluzione per prescrizione di tutti gli imputati, venuti fuori dalle intercettazioni evidenziate lo scorso anno nel processo penale in corso a Napoli. In pratica il procuratore entra nel merito e spiega certi comportamenti e quali sarebbero state le conclusioni se i tempi della giustizia sportiva non fossero stati prescritti. Pesante in particolare il giudizio sui comportamenti del tesserato Giacinto Facchetti, ritenuto colpevole di "illecito sportivo". Quanto all'esposto della Juventus, con richiesta di revoca dello scudetto 2006 assegnato all'Inter, spiega Palazzi che non si può più intervenire per via disciplinare. Ma alla luce del parere del collegio dei saggi, nominato dall'allora commissario federale Guido Rossi, la decisione di eventuale revoca può spettare solo al consiglio federale, che ne discuterà nella seduta programmata il 18 luglio.

Clicca qui e leggi l'intero documento.

nelle mani del consiglio federaleSpiega Palazzi: "Alla luce delle considerazioni svolte durante la presente disamina, anche con riferimento a tale problematica, questo Ufficio ritiene che sulla questione costituente oggetto dell'esposto possa, in ipotesi, pronunciarsi esclusivamente la Federazione, da una parte, in conseguenza della improcedibilità delle situazioni di rilievo disciplinare emerse e, dall'altra, in conformità a quanto affermato nel parere consultivo reso il 24 luglio 2006 dalla Commissione nominata dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio e composta dall'Avv. Gerhard Aigner, dal Prof. Massimo Coccia e dal Prof. Roberto Pardolesi. Ne consegue che, nella specie, appare fondato e ragionevole ritenere la sussistenza, nell'ambito dell'ordinamento di settore, di un interesse qualificato, facente capo alla Federazione, in ordine all'acquisizione di tutti gli atti del presente procedimento, al fine di poter più compiutamente valutare l'ammissibilità e, quindi, l'eventuale fondatezza della richiesta formulata dalla società Juventus F.c."..

gravi e reiterati comportamenti — Scrive il procuratore sui comportamenti "In definitiva: la reiterazione delle telefonate; i rapporti di consolidata conoscenza fra gli interlocutori; l'affidamento insorto in questi ultimi sulle informazioni attese o ricevute; la reciprocità delle informazioni richieste; la assoluta inverosimiglianza o contraddittorietà delle giustificazioni fornite dai soggetti esaminati nel corso delle indagini; rappresentano tutti elementi gravi, precisi e concordanti, in ordine alla illiceità di molte delle condotte in esame e che consentono di escludere una qualsivoglia verosimile ricostruzione alternativa dei fatti oggetto di indagine. Più avanti verranno esaminate partitamente le condotte dei singoli tesserati.

innocenti — In definitiva Palazzi spiega quali sarebbero stati i suoi provvedimenti. Assoluzione per i dirigenti Zamparini (Palermo) e Zanzi (Atalanta) perché i loro colloqui con gli allora designatori - Bergamo e Pairetto - sono irrilevanti.

Luciano Spalletti, 52 anni, all'epoca tecnico dell'Udinese. Ap
Luciano Spalletti, 52 anni, all'epoca tecnico dell'Udinese. Ap

colpevoli di slealta' — Invece configura la violazione dell'articolo 1 (quello sulla lealtà sportiva) per i tesserati: Cellino (Cagliari), Campedelli (Chievo); Foschi (Palermo), Gasparin (Vicenza), Governato (Brescia), Corsi (Empoli), Spalletti (allenatore Udinese).

gia' giudicati — Differente la posizione per i dirigenti Foti (Reggina) e Meani (Milan), già condannati per violazione dell'articolo 1. Palazzi tiene a precisare che per il Milan la richiesta nel 2006 era stata di condanna per illecito sportivo (art. 6), ma la giudicante decise diversamente. E sottolinea che i nuovi elementi probatori emersi dalle altre intercettazioni configurerebbero l'illecito come già sostenuto a suo tempo. Già giudicati anche i designatori e gli arbitri: Bergamo, Pairetto, Lanese, Mazzei e De Santis.

Il presidente dell'Inter, Massimo Moratti. Ansa
Il presidente dell'Inter, Massimo Moratti. Ansa

colpevoli di illecito — Per la procura federale è configurabile per il Livorno (Spinelli) e per l'Inter (Facchetti). A proposito di Facchetti e dei nerazzurri, Palazzi è duro: "Questo Ufficio ritiene che le condotte in parola siano tali da integrare la violazione, oltre che dei principi di cui all'art. 1, comma 1, CGS (codice di giustizia sportiva, ndr), anche dell'oggetto protetto dalla norma di cui all'art. 6, comma 1, CGS, in quanto certamente dirette ad assicurare un vantaggio in classifica in favore della società Internazionale F.c., mediante il condizionamento del regolare funzionamento del settore arbitrale e la lesione dei principi di alterità, terzietà, imparzialità ed indipendenza, che devono necessariamente connotare la funzione arbitrale. Oltre alla responsabilità dei singoli tesserati, ne conseguirebbe, sempre ove non operasse il maturato termine prescrizionale, anche la responsabilità [b]diretta e presunta della società ai sensi dei previgenti artt. 6[/b], 9, comma 3, e 2, comma 4, CGS". Un po' meno grave la posizione del tesserato Massimo Moratti: "Comunque informato della circostanza che il Facchetti avesse contatti con i designatori, come emerge dalle telefonate commentate, nel corso delle quali è lo stesso Bergamo che rappresenta tale circostanza al suo interlocutore. (...) Ne consegue che la condotta del tesserato in esame, Moratti, in considerazione dei temi trattati con il designatore e della frequenza dei contatti intercorsi, appare in violazione dell'art. 1 CGS vigente all'epoca dei fatti, sotto i molteplici profili indicati".

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5 anni ci sono voluti, ma alla fine ci siamo arrivati :asd
il diritto di tacere e basta.................................................

ARTICOLO 6 SERIE B DIRETTA



IL CODICE PARLA,LE VOSTRE putttanate retoriche sono ufficilamente aria fritta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

e ancora discutono sul tricolore che e' il minimo sindacabile


ma perche' in Italia c'e' ildiritto di parola e non il diritto di lapidazione?

pudore ti hanno ucciso

questo comunicato deve rimanere a memoria futura per capire di quale porcata parliamo


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br1BUFFONcin1 ha scritto:
L'INTER HA RIPETUTAMENTE VIOLATO L'ARTICOLO DELL'ILLECITO SPORTIVO PER VANTAGGI IN CLASSIFICA"

Sì, ma loro sono onesti.


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:asd
Immagine
da mettere il comunicato di palazzi accanto a questo scempio di foto per far capire ai posteri che la porcata del 1900 fu hitler mentre quella del 2000 questa farsa



"COSI TRUCCAVAMO I SORTEGGI"gazzetta
"SE USCIRANNO ILLECITI INTER CHIEDERMO SCUSA"zazzaroni

due esempi lampanti,di soldati di farsopoli che ORA CON IL GIUDIZIO UFFICIALE CHE DICE CHE L'INTER E' PROTAGONISTA DI ARTICOLI 6 NON FARANO MEA CULPA

non vi e' rimasto che l'appiglio della morte di facchetti,ora vi resta solo che tacere...........tacere tacere!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Ultima modifica di br1BUFFONcin1 il lun 4 lug 2011, 18:39, modificato 1 volta in totale.

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Ma per quale diavolo di motivo queste cose non sono uscite nel 2006? Chissà perchè :asd
Voglio vedere chi osa ancora parlare di ridicole teorie complottistiche quando noi si diceva che quelli onesti han fatto sparire le loro furbate e che Calciopoli è stata organizzata ed orchestrata da loro per far fuori Juventus e Milan, perchè se queste cose fossero uscite 5 anni fa, ovviamente con gente messa li a giudicare obiettivamente e serenamente, erano càzzi non amari, amarissimi :asd


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PUDORE TI HANNO UCCISO


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