JC ha scritto:
Secondo quale logica il campionato a 18 squadre non potrebbe finire a gennaio? La juve avrebbe comunque gli stessi punti di vantaggio ,anzi ci sarebbero meno partite per recuperarli ( ovvio che comunque non succede )
Non conta quante sono le squadre ma di che livello sono
In Germania sono 18 e non cambia nulla
Anche le 4 retrocessioni renderebbero la lotta a fondo classifica più interessante ma come inciderebbero sul dominio della juve ?
E paradossalmente leverebbero stabilità alle piccole rendendole più scarse
Voglio rispettare un ragionamento diverso ,ma prima un ragionamento ci deve essere
Non è che a me piacerebbe o meno ,ci vorrebbero argomenti ,che però non esistono ,per sostenere che con 18 squadre la juve non asfalterebbe comunque la concorrenza
I campionati a cavallo del 2000 avrebbero potuto essere pure a 40 squadre , ce n'erano comunque 5-6 egualmente fortissime che si sarebbero rincorse fino alla fine , oggi non ci sono e siccome all'epoca era una concorrenza dopata finanziariamente e non sostenibile bisogna cercare un sistema diverso che non si trova certo semplicemente passando a 17 squadre che si fanno fare il #@*§ dalla Juventus invece di 19
Che la juve sia tre spanne superiore alle altre è un dato di fatto e continuerebbe a vincere lo scudetto sia se la serie A fosse a 16 che a 24 squadre ma non si può limitare il discorso alla sola vincitrice del campionato.
E' indubbio invece che la A attuale cosi allargata abbia un livello medio ancora piu basso che in passato proprio perche per arrivare a 20 squadre si deve concedere spazio a club che non hanno forza economica sufficiente per permettersi la massima serie in maniera dignitosa.
Di conseguenza appunto gia a dicembre (se non prima) la lotta per la retrocessione fondamentalmente è terminata con almeno 2 squadre, se non proprio tutte e 3, virtualmente gia retrocesse, mentre una decina abbondante si puo permettere di vivacchiare tranquillamente fino a fine stagione non avendo interesse nè nella salvezza nè tantomeno di lottare per entrare in Europa (vista ormai piu come un fastidio che come una vetrina internazionale).
Con questi presupposti come si puo pensare di far crescere e/o migliorare il prodotto calcio in Italia quando obiettivi e stimoli sono gia finiti dopo soli tre mesi di campionato? Perche una squadra in pratica gia salva a gennaio dovrebbe scendere in campo col sangue agli occhi per affrontare una big sapendo di non avere scampo quando è piu utile far giocare le seconde linee preservando I titolari contro avversari piu alla portata? Che senso ha seguire un campionato del genere, a questo punto?
Una riduzione della A a 18 squadre invece porterebbe non solo ad un innalzamento della qualita media ma farebbe anche una sorta di selezione naturale di quei club che non hanno le possibilita economiche per essere realmente competitive che quindi resterebbero nelle categorie piu basse dei campionati nazionali, permettendo solo alle società migliori di salire nella massima serie, come è piu giusto che sia.
In piu si giocherebbero meno partite stagionali, I calciatori avrebbero minori possibilita di infortuni muscolari, maggiori tempi di recupero oltre ad arrivare a fine campionato in condizioni fisiche migliori per affrontare le fasi finali di Europei e Mondiali, con ovvi vantaggi per il ct della Nazionale.
Insomma ci sono soltanto pro e praticamente nessun contro nel portare la A a 18 squadre ma che non lo si voglia fare è solo e semplicemente per una questione economica: si giocherebbero diverse partite in meno e le pay tv ci rimetterebbero un pò di milioncini ai quali invece non hanno alcuna voglia di rinunciare, idem I club che porterebbero a casa ogni anno meno introiti provenienti dai diritti tv.
Morale siamo obbligati a continuare a dover vedere una A ormai dagli esiti scontati dopo pochi mesi, ad assistere a match tecnicamente sempre piu poveri e con squadre di livello talmente scarso che si arrabbatterebbero pure a rimanere a metà classifica in B, figurarsi a competere nella massima serie. Mala tempora currunt...