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Inchiesta arbitri, la fase due: per Schenone niente intercettazioni, il pm prova ad allargare l'indagine

Il club referee dell’Inter sentito ieri per oltre tre ore: non ci sono contatti significativi tra lui e l'ex designatore Rocchi. In Procura da lunedì altre figure e di club diversi

La “fase due” dell’inchiesta sugli arbitri è entrata nel vivo. Ieri in Procura sono state infatti sentite tre persone che potrebbero aver avuto un ruolo centrale in questa storia. La prima audizione - durata più di tre ore - è stata quella di Giorgio Schenone, club referee manager dell’Inter, che sarebbe stato menzionato da Rocchi e Gervasoni in un’intercettazione captata dalla procura. E qui si arriva al primo punto: non ci sarebbero infatti intercettazioni significative dirette tra l’ex designatore e Schenone. Quest’ultimo sarebbe stato infatti menzionato in una telefonata, ma dalle conversazioni non sembrerebbe emergere niente di anomalo. Tra i due c’era un rapporto fin dai tempi in cui arbitravano entrambi - e questo si sa - ma insomma nulla in più. Almeno per ora. L’incontro, però, sarà certamente servito al pm a chiarire i rapporti tra l’addetto agli arbitri dei nerazzurri, Pinzani (incaricato dalla Figc per relazioni tra l’Aia e i club nella stagione 2024-25) e lo stesso Rocchi. L’obiettivo della Procura sarebbe anche quello di stabilire il limite tra le legittime rimostranze di un addetto agli arbitri come Schenone e il tentativo di fare pressione per condizionare le scelte del designatore. E qui si arriva al secondo punto importante della giornata di ieri: l’intenzione degli inquirenti sarebbe quella di allargare il raggio dell’indagine. Saranno sentite persone diverse, con differenti ruoli e compiti. E non è escluso che nelle prossime settimane non potranno essere convocate in procura altre figure legate ai club. Addetti agli arbitri e non solo.

https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/ ... none.shtml


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MessaggioInviato: mar 12 mag 2026, 22:38 
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Inchiesta arbitri, stop alle testimonianze: cosa succede ora, le due ipotesi

Nessun altro dirigente verrà ascoltato: prima della pausa estiva la definizione dell'indagine.

Stop alle testimonianze, per quanto concerne l'inchiesta arbitri portata avanti dal pubblico ministero Maurizio Ascione. Non c’è necessità, al momento, di sentire dirigenti di club, né di iscrivere nel registro degli indagati altre persone, oltre alle cinque già indagate tra arbitri e “varisti”, tra cui l’ormai ex designatore Gianluca Rocchi.

IL PUNTO SULL'INCHIESTA - Ora in un paio di settimane gli inquirenti faranno il punto sul materiale che hanno, tra intercettazioni e testimonianze, tra cui le più recenti di questi giorni: questo l’esito di un vertice, come riportato dall’Ansa, che si è tenuto nel pomeriggio tra il procuratore di Milano Marcello Viola e il pm, titolare dell’inchiesta sul sistema arbitrale, condotta dal Nucleo operativo metropolitano della Gdf.

I TRE EPISODI E LA FRODE SPORTIVA - Allo stato, da quanto riferito, non sono emersi elementi di novità rispetto alla situazione dell’indagine, per come già cristallizzata, e dunque dai vertici della Procura è stato chiarito che per ora non saranno convocati altri testi, né verrà aggiornato il registro degli indagati. Si dovrà, invece, ricostruire bene i fatti sulla base degli elementi già in atti, che hanno portato il pm a contestare, ad esempio, tre capi di imputazione a Rocchi per concorso in frode sportiva: uno per una presunta “bussata” alla sala Var in Udinese-Parma della scorsa stagione e altri due per sospette designazioni pilotate di arbitri “graditi” o “poco graditi” all’Inter sempre per partite dello scorso campionato.

L'EVOLUZIONE E LA TESTIMONIANZA DI SCHENONE - In sostanza, la Procura dovrà capire come definire, prima della pausa estiva, le indagini e se andare avanti con le contestazioni di frode sportiva per quegli episodi di presunte pressioni sulle designazioni e sul filone delle “bussate” per le decisioni al Var, che hanno portato all’iscrizione tra gli indagati anche dell’ex supervisore Var Andrea Gervasoni. Rocchi, anche per l’episodio della presunta “combine” a San Siro del 2 aprile 2025, concorre, da capo di imputazione, con altre persone, ma viene spiegato che non ci sono altri indagati. e che la recente testimonianza del club referee manager dell’Inter Giorgio Schenone non ha portato a nuove esigenze investigative.

COSA SUCCEDE ORA - La notizia della sospensione dei colloqui, testimonianze e audizioni dopo due settimane può significare due cose: o che il pm ha già tutto in mano, oppure che dopo venti giorni l'inchiesta si è già esaurita per mancanza di prove. Nella prima ipotesi, Ascione può accelerare la chiusura dell’indagine, chiedere il rinvio a giudizio e mandare tutto alla Procura della Figc. Altrimenti bisognerà capire cosa lo ha portato a indagare Rocchi e Gervasoni per frode sportiva, esponendo anche il calcio italiano, già a forte rischio credibilità, a grossi danni d'immagine,

https://www.calciomercato.com/notizie/i ... cd61d26e8a

Ucci ucci c'è odor di tarallucci...


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MessaggioInviato: mer 15 lug 2026, 14:19 
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Inchiesta arbitri, la Procura di Milano archivia Rocchi e l'Inter: "Nessun sistema di interferenze"

Il club nerazzurro iscritto nel registro degli indagati e contemporaneamente archiviato per presunti favoreggiamenti. Durante le indagini disposti anche pedinamenti

Si chiude l’inchiesta sugli arbitri condotta dalla Procura di Milano. Dopo mesi di intercettazioni, interrogatori in segreto, audizioni e, si scopre oggi, anche pedinamenti, nulla di rilevante ai fini dell'inchiesta è stato riscontrato e si è arrivati all'archiviazione. Per Gianluca Rocchi, l'ex designatore arbitrale (che si era autosospeso subito dopo l’avviso di garanzia dello scorso aprile), il vice Andrea Gervasoni e per l'Inter, club finito nel mirino per presunti favoreggiamenti nelle scelte dei direttori di gara per determinate partite, è arrivata oggi l'archiviazione con un comunicato stampa uscito dalla Procura di Milano. Il club nerazzurro è stato contemporaneamente iscritto nel registro degli indagati e archiviato. La Procura di Milano ricostruisce, si legge nel comunicato, la "sussistenza storica dei singoli episodi di interferenza ipotizzati", ma "non ravvisa un sistema strutturato volto a interferire sulle nomine".

comunicato— Questo il testo del comunicato: in data 14 luglio 2026 la Procura della Repubblica di Milano, nell'ambito dell'inchiesta che ha coinvolto esponenti del mondo arbitrale, ha adottato le seguenti determinazioni:

• ha richiesto al G.I.P. l'archiviazione del procedimento iscritto per il reato di cui agli artt. 81 cpv., 110 cod. pen., 1 comma 1 Legge n° 401/1989, in ordine agli episodi concernenti gli interventi volti alla individuazione o esclusione di direttori di gara;

• ha trasmesso alla Procura della Repubblica di Monza gli atti concernenti le contestazioni relative agli episodi avvenuti in sala VAR (si precisa a tale proposito che la sede della sala VAR è a Lissone, di tal che territorialmente competente per i fatti ivi avvenuti è il Tribunale di Monza); • ha trasmesso copia degli atti sia alla Procura Federale della Federazione Italiana Gioco Calcio sia al C.O.N.I. - Procura Generale dello Sport;

• ha disposto l'archiviazione del procedimento iscritto nei confronti di FC Internazionale ex D.Lgs. n° 231/2001 in ordine all'illecito previsto dall'art. 25-quaterdecies.

La richiesta di archiviazione ricostruisce, nei limiti del materiale probatorio acquisito, la sussistenza storica dei singoli episodi di interferenza ipotizzati, attraverso l'esame analitico dei risultati delle intercettazioni telefoniche e della loro tempistica, in taluni casi comparato con gli esiti dei servizi di pedinamento. Non ravvisa un sistema strutturato volto a interferire sulle nomine. Distingue tra la frode sportiva penalmente rilevante, che presuppone condotte fraudolente, astrattamente idonee e volte ad incidere sulla regolarità della singola gara, dalle condotte di interferenza oggettivamente prive di tali caratteristiche. Il decreto di archiviazione ex D.Lgs. n° 231/2001 nei confronti di FC Internazionale è diretta conseguenza dell'esclusione del reato presupposto. La trasmissione degli atti alla Procura Federale è volta a consentire ai competenti organi la valutazione dei fatti di possibile interesse nel quadro dell'ordinamento sportivo.

procura sportiva e altri indagati— Il comunicato porta la firma anche del pm titolare dell'inchiesta, Maurizio Ascione, che è destinato a un nuovo incarico alla Procura Europea. Lascerà oggi il tribunale milanese. Nell’ultimo mese d’indagine è stato affiancato dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e oggi, dopo una serie di discussioni interne, è arrivata la firma congiunta sul comunicato che annuncia l'archiviazione delle indagini. Oggi è stata firmata l’archiviazione, ma l’analisi delle carte non finisce qui. Adesso il materiale sarà diviso tra le varie Procure di competenza. Per esempio, le tanto discusse bussate, passeranno a Monza per competenza territoriale. Finora sono rimaste nei fascicoli dei pm milanesi e solo dopo l’archiviazione passeranno di mano. Lì saranno quindi analizzate le condotte dei due "varisti" Nasca e Di Vuolo, accusati di frode sportiva per le bussate al vetro della sala Var di Lissone. Sarà invece valutata a Milano invece la posizione di Daniele Paterna, assistente al Var di Udinese-Parma, colto in flagrante da un video mentre chiederebbe a chi bussava se "era rigore". Resterà a Milano perché accusato di false informazioni riferite al pm Ascione durante l’audizione. Diverso, ovviamente, il caso della Procura sportiva. Tutte le carte saranno spedite al Procuratore Federale Chiné per approfondire se ci siano stati o meno illeciti sportivi. Inizia un'altra partita. Quella dal punto di vista penale, però, da oggi può dirsi conclusa.

il legale di rocchi — "L'ho sentito ed è molto contento, ora valuteremo cosa fare. Domani lo vedrò e ne parleremo per bene" ha dichiarato l'avvocato Antonio D'Avirro, legale di Gianluca Rocchi. "Fortunatamente si è risolto tutto in tempi brevi, anche se il costo che ha dovuto pagare Rocchi è stato pesante". E a proposito della richiesta della procura, ancora l'avvocato D'Avirro ha aggiunto: "Dopo l'interrogatorio di Rocchi una decina di giorni fa avevo ricavato una impressione favorevole perché aveva risposto puntualmente a tutte le contestazioni che gli erano state mosse e che aveva giustificato. Nel corso dello stesso interrogatorio gli elementi dell'accusa consistevano nel fatto che avrebbe ricevuto dei condizionamenti, ma ha dimostrato che le scelte arbitrali sono sempre state fatte in piena autonomia e che non aveva mai subito alcun condizionamento da parte di nessuno". E per il filone sulle "bussate" alla sala Var passate alla Procura di Monza, specifica: "Le `bussate´ non capisco come possano integrare una frode sportiva, erano finalizzate a correggere un grave errore in cui era incorso l'arbitro e non certo ad alterare il risultato della gara. Giuridicamente non vedo come possa profilarsi una frode sportiva".

https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/ ... ivia.shtml

e pure stavolta archiviazione, chi l'avrebbe mai detto...


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MessaggioInviato: dom 19 lug 2026, 14:09 
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Archiviazione per l’Inter, e il giorno dopo escono intercettazioni più che compromettenti e inspiegabili. Cosa è cambiato 20 anni dopo? Che purtroppo l’Italia vede il Mondiale col binocolo…

Scherzi a parte, non ho capito se le intercettazioni dove sono chiare le pressioni dell’Inter siano aggiuntive, o siano state valutate e ne sia stata richiesta archiviazione.


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DROL ha scritto:
Scherzi a parte, non ho capito se le intercettazioni dove sono chiare le pressioni dell’Inter siano aggiuntive, o siano state valutate e ne sia stata richiesta archiviazione.


Le intercettazioni uscite postume sono state pubblicate volutamente fuori contesto ed in qualche caso perfino modificate soltanto per cercare di creare scalpore e dare l' idea di sentenze falsate e di parte, come se poi pure la giustizia civile fosse in mano a ultra dell' inter e quindi pronti ad insabbiare le prove di eventuali magheggi con la classe arbitrale...ed ovviamente gli anti interisti piu beoti ed ignoranti hanno abboccato all' amo come era ampiamente scontato...


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MessaggioInviato: gio 23 lug 2026, 18:57 
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Rocchi ha scritto:


“bisogna andare un po’ alla giornata perché il tifone non succederà ma metti che il Napoli non vinca a Bologna e l’Inter batta il Parma,
vanno a più cinque e la possiamo fare con un pochino più di leggerezza, il campionato, capito che voglio dire?” spiega Rocchi.

Ma se il Napoli fa tre punti e l’Inter perde o pareggia a Bologna “rischiano di essere risucchiati”.

Che bella la mmafia, Johnny! :noodles


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