Sandro ha scritto:
Si persevera purtroppo con la fallimentare strategia secondo la quale, per migliorare i conti del calcio italiano, si riducono i costi del prodotto invece che cercare di migliorarne la qualità. La prima soluzione chiaramente è una mera cura palliativa, che cerca risultati immediati e che serve solo ad accompagnare il calcio in Italia verso un abisso ancora profondo. Invece, la seconda soluzione, che dovrebbe contenere in sé un progetto di futuro e di ampio respiro, oltre a necessitare di investimenti ingenti, richiederebbe anche un repulisti generale, per cui molti dirigenti, allenatori, tecnici, ecc., ecc., attaccati da tempo immemore alle loro poltrone, perderebbero la pagnotta.
Purtroppo il calcio si conferma come uno specchio dei nostri tempi.
esattamente, se chi dovrebbe riformare il calcio italiano è la prima causa del suo male atavico e la prima cosa che dovrebbe fare in primis è dimettersi lui e tutti i suoi sodali allora è inutile sperare in un cambiamento perche 'sto pattume è incollato alla propria sedia col superattack e da li non se ne andra mai...
ricordiamoci però appunto che chi si trova in quei ruoli apicali non ci è arrivato da solo e se continua a rimanerci nonostante tutto è perche c'è chi lo vota e lo sostiene sempre e comunque quindi le colpe sono di TUTTI e non solo di è al vertice e da li non ha alcuna intenzione di schiodarsi...
sappiamo benissimo che la mossa piu intelligente ed immediata da fare per iniziare quanto meno a dare una svolta al nostro calcio è quella di ridurre drasticamente il numero delle squadre professionistiche e quindi la riforma di tutti i campionati relativi.
è vero che per ovvie ragioni i club non avrebbero alcun interesse a farlo (anche se poi tanti di questi nelle categorie inferiori si beccano penalizzazioni pesanti in punti oppure non riescono nemmeno a concludere la stagione perche falliscono a metà anno e non scendono piu in campo...) ma federazione e leghe potrebbero imporsi lo stesso anche a costo di dover versare un certo numero di milioni come rimborso ma almeno poi si potrebbe realmente fare una sorta di tabula rasa e ripartire in maniera
e perche non lo fanno e si limitano a proposte inutili come quella della riduzione delle retrocessioni? perche altrimenti gravina & c. perderebbero il voto dei club minori (che sono numericamente la stragrande maggioranza) e quindi pure le poltrone del comando...
e a queste condizioni da questo cul de sac non se ne uscira mai, mettiamoci pure l'animo in pace...
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Dopo aver stretto la mano a un milanista corro a lavarmela. Dopo averla stretta ad uno juventino, mi conto le dita". Avv. Prisco

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