il rinsavimento di mauricio isla. in pochi ricorderanno le sue prime parole appena preso alla juventus, in molti invece ricorderanno le sue ultime. il raffronto a 4 anni di distanza fa tristezza quasi

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Juve, senti Isla: «Un giorno giocherò nel Real Madrid»
Il cileno, nonostante il fresco trasferimento a Torino, pensa già oltre: «So quello che valgo, prima o poi indosserò la maglia del Real»
MADRID - «Ho fede in quello che sono, e so che giocherò nel Real Madrid». Il sogno di Mauricio Isla, da meno di due settimane nuovo giocatore della Juventus, è quello di indossare la 'camiseta blanca'. Lo ha rivelato lo stesso giocatore cileno ad una tv del suo paese, parlando della sua carriera e del suo futuro. «Sto facendo già esercizi in palestra e con il pallone», ha detto parlando del recupero al brutto infortunio al ginocchio che gli ha precluso la parte finale della stagione, per poi rivelare il suo desiderio nel corso di un'intervista particolarmente piccante, in cui il giocatore è stato chiamato a prove di abilità 'hot' con due showgirl.
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Isla: "Juve, non sono alla tua altezza: sono al Marsiglia perché non la merito"
L'ex bianconero fa professione di umiltà: "Il club bianconero è tra i primi dieci al mondo e io onestamente non sono a quel livello"
Tecnicamente Mauricio Isla può sentirsi un po' campione d'Italia anche lui: certo, della meravigliosa stagione della Juve, il cileno ha vissuto solo l'inizio disastroso, giocando nove minuti (più recupero) contro l'Udinese alla prima giornata (1-0 per i friulani) e meritandosi un 4,5 sulla Gazzetta dello Sport: "Il repertorio che offre in un quarto d'ora scarso - si leggeva nella pagella - è tra il grottesco e il preoccupante". Risultato? Non convocato contro la Roma, ceduto al Marsiglia il giorno dopo. Di scudetti ne ha vinti comunque due, arrivando alla Juve nel 2012, ma pur essendo ancora di proprietà bianconera, non tornerà. E a spiegare perché è il giocatore stesso, dal ritiro della nazionale.
UMILTÀ — "Ho sempre detto che la Juventus mi ha comprato quando ero infortunato al ginocchio - ha spiegato a LUN, quotidiano cileno -. Sono felice di essere stato con Buffon, Pirlo, Vidal, Tevez. Ma se non sei a livello di un club del genere devi andare via. Onestamente, non ero in grado di giocare alla Juventus, parliamo una delle prime dieci squadre del mondo. E se non sei a quel livello è meglio trovare nuove soluzioni. Sono venuto a Marsiglia e mi sento totalmente felice con la vita che ho. Io non sono un giocatore della Juventus perché non lo merito".