esser ha scritto:
scusa se sono troppo pessimista e se continuo a non vederci nulla ma proprio nulla di positivo per il futuro a queste condizioni, sara per le troppe volte che ho visto e rivisto non solo 28 giorni dopo ma anche 28 mesi dopo, evidentemente...
Il pessimismo ci può stare e lo capisco anche, il catastrofismo (secondo me) no. Almeno io la vedo così. Per quanto Suning possa tagliare le risorse e voler risparmiare non scenderà mai sotto un certo standard e male che va prima o poi passerà la mano (o sarà costretta a farlo). Una società storica e blasonata come l'Inter anche se incappa in qualche anno buio o in un ciclo negativo di 4 o 5 anni alla fine in un modo o nell'altro cade sempre in piedi (o trova il modo per rialzarsi).
esser ha scritto:
è vero che ne milan, ne napoli e ne atalanta cambieranno politica ma a differenza nostra non si stanno indebolendo sempre piu anno dopo anno, eh...
Si, in teoria quello che dici può essere vero (ma non è detto che sia sempre così).
Però sai come funziona, se non hai un budget astronomico basta che in una sessione di mercato toppi uno o due colpi importanti in entrata e via via inizi a perdere slancio e indebolire la rosa nel suo complesso (seppur su livelli diversi è un po' quello che è successo alla Lazio dal 2020 in poi, con investimenti sbagliati e una rosa che ha iniziato a svalorizzarsi per mancanza di ricambi all'altezza).
Posto che, in ogni caso, se ti arriva il top club europeo con i "big money" per il Leao o l'Osimhen di turno (ne cito due a caso) alla fine sei costretto comunque a cederli (e non è detto che poi reinvestirai bene la somma incassata, come dicevo appunto sopra basta che sbagli uno o due colpi per iniziare a svalorizzare la rosa intera).
Mettici anche il rischio crescente in questo preciso momento storico di perdere giocatori importanti a 0 e quindi di "sacrificare" pezzi pregiati senza incassare un centesimo (vedi quanto successo al Milan, ovviamente).
Insomma, anche se non vendi sistematicamente i tuoi giocatori top ci sono comunque una serie di insidie che possono portarti a ridimensionare gli obiettivi.
esser ha scritto:
se una squadra ogni anno è costretta a cedere i giocatori piu forti per poi sostituirli con elementi sempre piu scarsi, mi spieghi come è possibile poi riuscire lo stesso a restare sempre ad alti livelli? chiedo...
Questo discorso in gran parte si lega a quello sulle competitors. Dipende anche da cosa fanno e come si muovono le altre.
Poi ovviamente c'è anche il discorso legato a quello che andrai a fare tu. A rigor di logica se vendi un giocatore che vale 70 milioni e un altro che ne vale 50 e ne prendi uno da 20 e uno da 15 ti indebolisci, ma bisogna anche vedere chi vai a prendere.
Qui mi ricollego al discorso delle idee che facevo l'altra sera. Marotta (che credo resterà ancora) e Ausilio dovranno dimostrare di essere bravi a muoversi anche con risorse ridotte/limitate e andando a pescare/scovare giocatori magari meno conosciuti/blasonati (e quindi meno costosi dei top player) ma che poi all'atto pratico possono comunque far bene e avere un rendimento di ottimo livello (vedi, ad esempio, il Dumfries di quest'anno).
Non dico che l'Inter possa o debba riproporre il modello Atalanta (parliamo di contesti e situazioni troppo diverse) ma un qualcosa di simile al Napoli magari si, penso si possa fare (e i due dirigenti che citavo poco sopra mi sembrano abbastanza competenti per poterci riuscire).
Per dire e volendo aggiungere un esempio (per quanto tu non abbia molta stima di lui) Simone Inzaghi nei suoi 5 anni alla Lazio ha mantenuto una certa continuità nei piazzamenti (anche arrivando 4° una sola volta) e alzato qualche coppetta pur avendo una rosa non eccelsa e una società che sul mercato si è sempre limitata a spendere cifre contenute.
Certo, aumenta il rischio e nulla è scontato, ma anche ridimensionando i costi e le spese puoi comunque cercare di mantenere una certa continuità di rendimento.