accursio ha scritto:
Si possono avere dei dubbi sulla proprietà cinese, ma non si avevano dubbi che per come era amministrato prima il Milan aveva la CERTEZZA di fallire, qualora Fininvest (leggasi SB) per motivi di immagine non ripianasse le perdite cospicue annuali.
Il patrimonio tecnico era molto modesto, i costi erano altissimi, la qualificazione alle coppe europee viste con il binocolo, lo stadio mezzo vuoto. Nel giro di un anno (Fininvest, come più parti affermavano, non avrebbe più ripianato le perdite) il Milan sarebbe andato in tribunale.
Adesso non c'è il più timore di un fallimento, nel malaugurato caso (a cui, a questo punto non credo minimamente) che Li non restituisse il prestito ad Elliott, il club finirebbe nelle mani di quest'ultimo che ha tutto l'interesse a non far fallire il club e comunque con un patrimonio di giocatori rivalutato.
Pallotta sbraita ora, come mai non parlava quando i rossoneri finivano a quaranta punti di distanza e (allora sì), con la concreta prospettiva di fallimento?
Sarà che vede messo in dubbio il posto Champions, senza il quale si troverebbe in enorme difficoltà nel gestire la società?
Per non parlare del debito appena ristritturato dai giallorossi con Goldman Sachs...
Guarda Accursio, io non mi sorprendo più di nulla. Durante il closing ne ho viste di cose che voi umani non potete immaginare(cit.)
Una cosa l'ho capita. A molti che il Milan si sia risvegliato da fastidio perchè ovviamente restringe il campo della competizione. Poco importa se il campionato italiano ormai e' bayernizzato con una squadra che ogni anno vince in carrozza lo scudetto sottraendo alle sue contendenti i migliori giocatori senza colpo ferire. L'importante è andare in ciempions lig, non vincere.
Ero piccino, ma mi ricordo come venne accolto Berlusconi nel 86. Lo scetticismo era generale, gli espertoni lo prendevano in giro dicendo che sarebbe scappato a gambe levate così come era arrivato. La storia poi la conosciamo tutta. Vediamo se si ripete. Dal canto mio, da tifoso accanto ai rosicamenti ormai quotidiani di questi personaggi, preferisco le parole di Florentino Perez che da avversario storico tributa alla squadra rossonera il giusto rispetto: Il Milan si sta risvegliando. Da più di cinquant'anni sono loro il nostro vero avversario, non il Barca o altri.