Ci risiamo. Chi dice che i successi sono scontati in lunghe competizioni *a eliminazione diretta* – non si parla di campionati di 38 turni, attenzione, nei quali singole partite storte contano poco e sono facilmente ammortizzabili – perché una squadra è tra le favorite (fosse anche la favorita per distacco), semplicemente è una creatura poco razionale e/o non capisce di calcio/sport...
La vittoria dello United all'inizio della sua avventura vincente in EL con Mourinho era data a 1,10 dai bookmaker? Ovviamente no, era più probabile che non si verificasse che il contrario, come evento (questo anche se lo United era favorito in ogni turno, che comunque non era contro squadre kazake o armene, come qualcuno ha risibilmente sostenuto, ma tipo spagnole e Ajax

... essere favoriti non equivale ad avere il 100% delle chance di passare, e quasi sempre le possibilità dell'underdog sono sottostimate dal tifoso medio, che dà per scontato vinca sempre la favorita; e i turni da passare sono tanti, e ogni errore è potenzialmente fatale; per capire come non sia banale vincere un trofeo di questo tipo occorrerebbe però una mente "un minimo matematica", qualcosa di complicato in un Paese nel quale la gente a lungo sembrava pensare che la causa della rovina fosse il prezzo delle trofie alla mensa del Senato, o cacate così, e nel quale si fa regolarmente confusione con gli ordini di grandezza

).
Un simile discorso per i piazzamenti: a parte la facile retorica alla "conta solo vincere", molto spesso non è così semplice ottenerli come si dice. Una semifinale non è la stessa cosa che essere eliminati subito, un secondo posto non è la stessa cosa che arrivare sesti, ecc.