esser ha scritto:
Io credo che il problema in se non sia solo la probabile cessione di pezzi pregiati ma anche e soprattutto il dover fare tagli sostanziosi di budget che comporteranno la mancanza di un mercato di rafforzamento all'altezza (anzi, probabilmente il non farlo per nulla...) per poter ridurre il pesantissimo rosso di bilancio.
In pratica non si dovra fare qualche sacrificio solo momentaneo ma cambiare in toto tutta la politica del club improntandola sul risparmio totale da qui e per diversi anni a venire, fino a che suning resterà proprietaria dell'inter per cui scordiamoci i colpi di mercato, grandi allenatori, grandi giocatori, campionati di vertice, lottare per la champions... E con queste prospettive state pur certi che pure i giocatori piu forti in rosa faranno a gara per trovarsi un altro club piu affidabile e competitivo, presto seguiti pure dai dirigenti che non hanno certo interesse a continuare a lavorare in una squadra da meta classifica...
Ovvio percio che se conte va via, per gli stessi identici motivi i vari allegri & c. si terranno ben lontani dalla nostra panchina e finiremo percio per dover andare su profili di spessore molto piu basso, magari per lo juric di turno che fino a non molto tempo fa qualche tifoso nerazzurro invocava a gran voce al posto dello juventinissimo conte...
Aridaje con sta cosa della metà classifica, è una fissazione ormai
Non dico che tutte possano/debbano seguire le orme dell'Atalanta dei Percassi (che pure hanno impiegato il loro tempo prima di arrivare a certi livelli). Anche perché le favole nel mondo del calcio sono limitate. Però non sta scritto da nessuna parte che non si possa lottare per vincere qualcosa o comunque far bene (tradotto: arrivare tra le prime 4 e alzare qualche coppetta di tanto in tanto) pur non avendo budget multimilionario o monte ingaggi da 150 o 200 milioni di euro. Non è che se non spendi 100 milioni di euro a sessione di mercato e non dai 10 milioni di euro a stagione al tuo miglior giocatore e 12 all'allenatore automaticamente sei condannato alla metà classifica vita natural durante. C'è un mondo in mezzo tra una cosa e l'altra.
Certo, che se la Juventus manterrà (e aumenterà) il divario economico-finanziario sulle altre in ottica scudetto rischia di esserci poca trippa per gatti (salvo miracoli passeggeri), su questo siamo d'accordo. Però non esiste appunto solo il 1' posto e il 10'. Tanto più che (Juventus a parte, ma anche anche) non mi sembra che vi siano club italiani che navigano nell'oro e quindi anche le altre big (o presunte tali) hanno dei parametri da rispettare e non si possono permettere spese folli.
Poi magari veramente arriverete a metà classifica, tutto può essere. Però ecco, se dai 150 milioni di euro di monte ingaggi attuali (e 12 all'allenatore) passate agli 80 o 90 e 3/4 all'allenatore di turno (quindi ai livelli di Lazio o Milan attuali) non è che di colpo diventate squadra da metà classifica (anche perché pur tagliando e revisionando il divario economico con chi a metà classifica ci sta per davvero resta e resterà ancora ampio). Poi nel calcio (seppur quello attuale sia sempre più business e sempre meno sport) i soldi (e i monte ingaggi) non sono tutto ma la classifica comunque la si scrive sul campo (e quindi può anche capitare che una squadra che è 12' nel monte ingaggi arrivi 3' in classifica perché ha un d.s. bravo e un allenatore performante).
Poi vabbè, mi fermo qui perché ci sarebbero tantissimi altri discorsi da fare.