Sandro ha scritto:
L'anno dopo ancora però, con Conte, quella stessa squadra di perdenti rivince lo scudetto. Quindi erano forti o facevano schifo? Sai trovare una spiegazione logica?
semplice: non era piu la stessa squadra visto che oltre all'allenatore sono cambiati diversi calciatori, il modulo e lo stile di gioco, a dire che è abbastanza forzato sostenere che il napoli di conte che vince lo scudo fosse lo stesso di quello di spalla, eh...
Sandro ha scritto:
La mia è questa: quella squadra non aveva la mentalità vincente. Il valore c'era, ma dopo aver raggiunto l'obiettivo storico si è accontentata e si è presa un anno sabbatico.
Quando dico che con Conte è iniziato qualcosa, parlo proprio di un cambio di mentalità inculcato nei giocatori: non accontentarsi, ma provare a rivincere ancora e ancora, impegnandosi ancora di più. E credo che la società, con la conferma dell'allenatore e la campagna acquisti, abbia dato un bel segnale in tal senso.
e la mentalita vincente chi la dovrebbe dare alla squadra se non quello che è seduto in panchina? in pratica stai quindi sostenendo esattamente quello che io vado ripetendo da anni e cioè che spalla non ha, non ha mai avuto e non avra mai la mentalita vincente ed è per quello che ha vinto un solo campionato in 30 anni di carriera e che quello portato a casa col napoli è piu frutto di una serie di fortunate coincidenze che di esclusivi meriti suoi...
Sandro ha scritto:
Eh, lo so che stai ancora a rosicare e quindi parlare di fortuna degli avversari è l'unico modo per digerire la disfatta di quell'anno. Ti capisco, dai...
no, quell'anno l'inter inizio' malissimo la stagione e quindi si autoescluse fin da subito dalla corsa scudetto per cui non ho proprio nulla su cui rosicare, anzi e d'altronde non fu certo la sola poiche pure le altre avversarie dirette del napoli fecero esattamente lo stesso (in primis milan e juve) lasciando cosi campo libero a spalla di restare in testa con ampio margine fino all'ultima giornata. ci fosse stata anche solo una concorrente che gli fosse rimasta attaccata dietro a mettergli pressione puoi star certo che quello scudetto lo avreste perso, poco ma sicuro...
ed è per questo che sottolineo la componente "fortuna" quando parlo del vostro scudo n.3 di spalla e non certo per partito preso, come vedi tirando le somme la conclusione resta quella, c'è ben poco da fare...
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Dopo aver stretto la mano a un milanista corro a lavarmela. Dopo averla stretta ad uno juventino, mi conto le dita". Avv. Prisco

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