Inter, ieri Bremer e oggi Frattesi: così Zhang mina il mercato di Marotta
L’Inter è una grande società, ha forse i migliori dirigenti sulla piazza, ma sul mercato a volte latita e altre si fa beffare impunemente. Perché? Il problema non è la politica al risparmio di Zhang, la fanno tutti, vendere prima di comprare è diventata una necessità comune.
Il punto è che Zhang non consente margini di manovra. E non sempre è possibile fare come gli pare. Mi spiego. L’anno scorso, l’Inter sceglie Bremer tre mesi prima della fine del campionato, ma
non ha i soldi per bloccarlo perché il presidente, da questo punto di vista, è irremovibile. Succede così che la Juventus vende de Ligt e, con parte dell’incasso, strappa Bremer all’Inter. Poco dopo arriva una richiesta da 50 milioni per Skriniar e l’Inter rifiuta perché, intanto, ha perso Bremer, non trova un difensore adatto e, per sovrammercato, mezza curva protesta sotto la sede.
Veniamo ad oggi. L’Inter ha ottenuto il sì di Bisseck e Frattesi,
tuttavia non riesce a chiudere perchè Zhang aspetta le cessioni. Purtroppo per la società nerazzurra, altri club si muovono e Frattesi è ormai conteso da Juventus e Milan (che può spendere i soldi di Tonali), mentre Vicario, altro obiettivo dichiarato, ha lasciato la porta dell’Empoli per andare al Tottenham. Così, al momento, neppure Onana è cedibile. Insomma un pasticcio.
E il tutto per non voler anticipare qualche milione dei molti raccolti con la cavalcata in Champions League. E’ possibile che certi miei ragionamenti siano troppo basici, ma è anche possibile che il presidente sia poco flessibile rispetto alla sua stessa strategia. Ci chiediamo: perché non fare i conti alla fine, concedendo un margine iniziale a Marotta e Ausilio?
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