Vado avanti con la scuola di economai aziendale

prima di dare il mio pagellone alla ROma (brutto brutto....)
Bilancio, cassa, e ingaggi spesso leggo tanta confusione su quali sono le disponibilità della Roma. Spero che faccia acapire quali siano le determinanti del nostro "budget" di mercato. Sento spesso dire "sabatini ha incassato X per questo, perché non ha speso Y per quello?".
Purtroppo i conti della serva che considerano le spese tutte nella stessa sessione di mercato, tutte con esborso immediato, hanno poco senso.
Questo è il conto economico del Gruppo Roma al 30.06.2015 (ultimo bilancio annuale disponibile, se interessa lo farò anche per il 2016):
Qui sotto i ricaviCon i propri ricavi (180 mln), la Roma non riesce nemmeno a coprire i costi operativi (cioè quelli caratteristici del business della Roma). I ricavi sono costituiti per la stragrande maggioranza da diritti televisivi (102 mln) e ricavi da gare (43 mln), il resto sono voci risibili.
La Roma incassa POCO. Vende POCO il suo prodotto.Da lì l'estrema necessità di una voce: le PLUSVALENZE, che nella prima foto sono "gestione operativa netta calciatori", 27 milioni di respiro nel 2015. (Ma su questo ci ritorno più tardi).
Vediamo le voci più interessanti per il mercato: i costi dei calciatori. Come si iscrivono a bilancio? Quanto incidono?
Il costo si divide in: cartellino + stipendio.
Il cartellino di un calciatore NON incide TUTTO sul bilancio dell'anno d'acquisto. Per esempio, la Roma ha acquistato Dzeko nel 2015 per 15 mln (mi pare), questa voce negativa va DIVISA per gli anni di contratto (e comunque non più di 5). Quindi, poniamo che Dzeko abbia un contratto di 5 anni, questo nel bilancio 2015 incide solo per 3 (TRE) mln (15/5 =3 ). Successivamente, sarà iscritto un 3 nel 2016 e così via fino al 2019 (quinto anno).
Dove è iscritta questa frazione di costo del cartellino? Nella voce AMMORTAMENTI (la divisione è infatti il processo di ammortamento). Questa voce pesa totalmente 40 mln.
Il peso del cartellino è relativamente marginale se si considerano gli ingaggi dei calciatori, che pesano totalmente:
136 mln di euro (attenzione: nelle spese del personale non ci sono solo i giocatori ma tutto il personale). 136 su 189 di ricavi. Ecco perché l'acquisto di un calciatore va valutato principalmente alla luce del suo ingaggio. Tiro fuori nuovamente l'esempio di Dzeko, il suo cartellino incide per 3 mln l'anno, mentre il suo ingaggio per 9.
Dato questo rapporto insostenibile COSTI/RICAVI, Sabatini deve obbligatoriamente pompare la voce plusvalenze. Deve cioè cercare di vendere al maggior prezzo quel giocatore che ha il minimo valore contabile (prezzo acquisto - ammortamenti cumulati).
Il classico conto che fa il tifoso nel calciomercato, cioè "abbiamo incassato 40, compriamo un giocatore da 30 e uno da 10" è un ragionamento di cassa, molto lontano dai criteri esposti sopra. La liquidità per un bonifico si può sempre trovare con una linea di credito. La Roma deve invece rispettare una logica di competenza, per tutta la questione del fair play finanziario.
il mio non è un post in difesa di Sabatini (mi verrebbe da dire: anzi). E' una fotografia della realtà e un' accusa ben precisa sulla gestione folle del monte ingaggi.
Per non far passare l'idea FALSA di "Cole è arrivato gratis!". No, Cole è costato 6 milioni!!!!
E' riuscito a dare continuità allo spreco delle poche risorse che ha la Roma.
Morale finale
Per migliorare il bilancio ci sono solo due strade:
- incrementare i ricavi: plusvalenze ma anche introiti CL, sponsor, stadio;
- ridurre i costi, in particolare il monte ingaggi, il che però, in teoria, impatta sulla competitività della squadra: i giocatori forti si pagano anche se noi (e non siamo i soli a onor del vero) ne abbiamo almeno un paio in squadra che ci costano 20/30 milioni l'anno senza dare un equivalente contributo tecnico (l'ingaggio di giocatori il cui apporto tecnico è basso, ma gravano pesantemente dal pdv economoco Cole, Doumbia, Iturbe, Dzeko, Maicon rinnovato, De Rossi, imputabili solo a Sabatini.).
Cosa fare quindi per avere un minimo di possibilità di vincere?
a) trovare uno sponsor magari accontentandosi di quello che ci offrono (lo diciamo da una vita);
b) non dare ingaggi folli a giocatori che non fanno la differenza in campo (errore fu rinnovare a DeRossi a quelle cifre ma all'epoca, con gli americani appena insediatesi, era oggettivamente difficile anche perché i vecchi proprietari lo avevano portato a scadenza;
c) evitare acquisti sbagliati sotto il profilo tecnico-economico (Iturbe e Dzeko su tutti);
d) sperare che ci dica un po' meglio con gli infortuni...
A domani per il pagellone
