accursio ha scritto:
Come ho scritto qualche post fa, il grosso problema del Milan oltre la proprietà (che non permette ambizioni di vittoria che, almeno in Italia sarebbero doverose per un club dalla storia e dal bacino di utenza come quello rossonero, salvo non si verifichino congiunzioni astrali) è proprio il tetto ingaggi, parecchio basso per trattenere certi giocatori importanti.
Tema interessante questo del monte ingaggi.
Al momento il Milan è più vicina alla 6' (Lazio) che alla 4' (Napoli). Mentre il divario con le prime 3 e soprattutto con le altre due "strisciate" è indubbiamente molto ampio se non proprio abissale (ma considerando il contenimento della spesa dell'Inter credo si andrà a ridurre, almeno verso di loro).
Però ecco, va tutto contestualizzato. Nel vostro caso direi che il ridimensionamento del monteingaggi è stato proprio uno dei primi obiettivi posti dalla nuova dirigenza (e considerando la politica di gestione dei rinnovi mi pare continui ad essere così). Nell'era Fassone-Mirabelli se non erro eravate addirittura 2' come monte ingaggi generale, pur non avendo poi l'effettivo riscontro dei risultati del campo e pur non avendo 'sti grandi fenomeni in squadra. Per dire che poi è tutto relativo.
Per quanto riguarda invece l'attualità nel vostro caso come singolo giocatore più pagato avete comunque un elemento che prende 7 milioni di euro (Ibra) seguito da Donnarumma con 6 (finché c'era, ovviamente). Mentre, per dire, al Napoli il più pagato mi pare prenda 6 (Koulibaly) seguito da Insigne, Mertens e co. bella su 4,5. La Roma ha Dzeko che ne prende 7 ma al netto di qualche zavorra (Pastore) nessuno oltre i 4. La Lazio a parte Immobile (4) e Milinkovic (3,2) ha anche i big che non vanno oltre i 2,5.
Juve (in misura maggiore) e Inter hanno invece diversi giocatori sopra i 5.
Mi pare di poter dire comunque che un pò tutte le squadre di A stiano avendo problemi con i rinnovi, chi più chi meno ma nessuna mi sembra sia esente dal gioco al rialzo dei propri calciatori.
Al momento l'unica squadra che sembra non avere problemi sotto il profilo del monte ingaggi è l'Atalanta. Immagino ci siano meriti della società e del management in tal senso. Cioè pur qualificandosi per 3 anni di fila in Champions sono riusciti a non alzare clamorosamente il monte ingaggi pur non cedendo quasi mai big o titolarissimi. In pratica nel 2016/2017 erano il 12' della serie A (con 27 milioni di euro) mentre nel 2020/2021 erano 11' (con 42). E anche quest'anno pare che non venderanno nessun pezzo pregiato e non avranno praticamente nessuno pronto a batter cassa per un rinnovo più copioso.