Cita:
Che tristezza appigliarsi a una sottigliezza logica e lessicale però eh

A me piace identificare come unicum squadra e tifoseria. Un tifoso è perdente se lo si pensa effettivamente come parte della squadra che partecipa alle partite.
Poi ok, tecnicamente non perde.
Come non perde chi resta in tribuna e non scende in campo, sempre tecnicamente.
O chi alla CL non partecipa proprio perché fa la terza categoria

E vabè, è pure giusto, ma distacca troppo il tifoso e l'oggetto del tifo.
Al contrario, senza cadere nell'eccesso opposto, quando si dice romanista "perdente" non lo si fa in nessuna misura superiore rispetto al voler significare "la squadra che tifi perde". Tant'è che red ha risposto a tono e senza errore
Parere mio
L'identificazione in parte la capisco e sono il primo a farla, ad esempio: "L'altro ieri abbiamo vinto" od "oggi abbiamo perso".
Ma fino a un certo punto, perché sebbene senta di far parte del mondo Inter come tifoso, lo sono sempre in maniera passiva. E aggettivi come vincente o perdente non mi accosterei mai di associarli a una qualunque persona per via della squadra di appartenenza, proprio perché noi siamo troppo passivi rispetto a quello che una società e i calciatori su un campo di calcio. Senza contare che esistono tifosi di Juve, Real etc (come per tutte le squadre, prendo ad esempio squadre vincenti) che sono dei pezzenti nell'animo o viceversa.
La bandiera sotto la cui squadra e tifosi stanno è la stessa, ma ogni tifoso fa storia a se. Mettere tutti dentro lo stesso calderone imho semplifica un po' troppo le cose
