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Jovetic-90 ha scritto:
vincent77 ha scritto:
Jovetic-90 ha scritto:
Io rilancio, qualche milanista di lungo corso sul forum mi spiega la differenza tra Montolivo e Donnarumma? :asd


Jojo' te l' ho già spiegato ieri le differenze ma continui a non volerle capire. Mortolivo non era un prodotto del vivaio fiorentino mentre Donnarumma lo e' e se ci si indigna con lui lo si fa perche' la gratitudine verso la societa' che gli ha dato fiducia e lo ha reso quello che e' lui non l' ha avuta. Avrebbe potuto, dall' intervista di Fassone si evince, rinnovare il contratto e chiedere di essere ceduto o magari inserire una clausola che salvaguardasse l' interesse della societa' ma il suo procuratore non ha voluto perche' i suoi piani consistevano nel portarlo via da Milan e causare alla nuova proprieta' un danno di immagine ed economico.Spero di essermi spiegato.

A me sembrano due casi identici con la differenza che probabilmente la vicenda Donnarumma avrà un esito positivo per le casse del Milan...
Montolivo è arrivato a Firenze a 20 anni e lo hanno fatto giocare titolare fin da subito in una squadra da CL.
A 25 anni ha rifiutato il rinnovo ed è rimasto fino a 27 per andarsene a parametro 0 contribuendo a creare un clima negativo contro la società che l'aveva lanciato e rifiutando più volte delle offerte importanti di altre squadre che avrebbero però dato dei soldi alla Fiorentina.
Per 2 anni questo soggetto ha fatto dei danni enormi alla società perchè aveva un accordo con Galliani :asd
In entrambi i casi si tratta di porcate dei procuratori in combutta coi loro assistiti ma se Donnarumma se ne andasse quest'estate, come credo, si comporterebbe in modo più dignitoso portando soldi al suo club e dimostrando almeno un certo rispetto, cosa che Montolivo e il Milan non hanno avuto all'epoca.


Semplicemente, Il Milan ha un bacino di tifosi superiori, Donnarumma è più forte (in teoria) e più conosciuto e più pompato. Ed è l'unico fuoriclasse che possiede il Milan. E, ovviamente, la memoria è corta :asd
Vedendo come siamo finiti col Capitano, forse è stato un pessimo affare.


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MessaggioInviato: lun 19 giu 2017, 11:25 
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[quote="Jovetic-90"][quote="vincent77"][quote="Jovetic-90"]Io rilancio, qualche milanista di lungo corso sul forum mi spiega la differenza tra Montolivo e Donnarumma? :asd[/quote]

Jojo' te l' ho già spiegato ieri le differenze ma continui a non volerle capire. Mortolivo non era un prodotto del vivaio fiorentino mentre Donnarumma lo e' e se ci si indigna con lui lo si fa perche' la gratitudine verso la societa' che gli ha dato fiducia e lo ha reso quello che e' lui non l' ha avuta. Avrebbe potuto, dall' intervista di Fassone si evince, rinnovare il contratto e chiedere di essere ceduto o magari inserire una clausola che salvaguardasse l' interesse della societa' ma il suo procuratore non ha voluto perche' i suoi piani consistevano nel portarlo via da Milan e causare alla nuova proprieta' un danno di immagine ed economico.Spero di essermi spiegato.[/quote]
A me sembrano due casi identici con la differenza che probabilmente la vicenda Donnarumma avrà un esito positivo per le casse del Milan...
Montolivo è arrivato a Firenze a 20 anni e lo hanno fatto giocare titolare fin da subito in una squadra da CL.
A 25 anni ha rifiutato il rinnovo ed è rimasto fino a 27 per andarsene a parametro 0 contribuendo a creare un clima negativo contro la società che l'aveva lanciato e rifiutando più volte delle offerte importanti di altre squadre che avrebbero però dato dei soldi alla Fiorentina.
Per 2 anni questo soggetto ha fatto dei danni enormi alla società perchè aveva un accordo con Galliani :asd
In entrambi i casi si tratta di porcate dei procuratori in combutta coi loro assistiti ma se Donnarumma se ne andasse quest'estate, come credo, si comporterebbe in modo più dignitoso portando soldi al suo club e dimostrando almeno un certo rispetto, cosa che Montolivo e il Milan non hanno avuto all'epoca.[/quote]

Arridaje...Lo stesso Galliani e' all' origine della polpetta avvelenata tirata alla nuova proprieta' del Milan nella vicenda Donnarumma. Qui se permetti rispetto al caso di Montolivo, per cui i Della Valle hanno avuto tutto il tempo di rinnovare il contratto e Galliani ti assicuro che tramo' all' ultimo anno di contratto e non negli ultimi due,abbiamo un ragazzo che se non fosse stato per la societa' e il tecnico di allora starebbe ancora giocando in primavera. Donnarumma e il suo procuratore sfruttando le lacune regolamentari e il closing hanno causato un danno economico notevole mettendo in scena un patetico teatrino. Sara' anche normale che i tifosi si incazzino dinanzi a questi esempi di ingratitudine o no?Fermo restando che qui non e' in discussione la legittima scelta del giocatore di andare dove gli aggrada ma le modalita', le tempistiche e il danno di immagine ed economico.


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è bello che anche tifosi terzi si indignano per donnarumma, che ANNUNCIA che non vuole firmare, mentre per la questione "talpa higuain" che zitto zitto si va a fare le visite mediche per la juve e solo dopo un mese fa una sottospecie di comunicato pidocchioso quanto lui: eh, ma è un professionista :asd


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termopiliano ha scritto:
Non sono un tifoso milanista ma non nego di essermi (seppur da esterno) infervorato per questa vicenda...

Da laziale ho un pizzico di esperienza in giocatori che non rinnovano il contratto e vanno via a parametro zero. Direi che vanno fatti dei distinguo. Di certo paragonare Conti a Donnarumma non aiuta la discussione (essendo due casi molto diversi tra loro). Keita molto probabilmente andrà via dalla Lazio a 0 (magari andando alla Juventus) ma da tifoso se posso arrabbiarmi di sicuro non lo faccio con il giocatore, che non ha mai nascosto le ambizioni di andare altrove e non ha mai giurato fedeltà alla Lazio e ai suoi colori (stesso dicasi per De Vrij, anche se alla fine rinnoverà). Un tifoso di oggi sa benissimo che le bandiere non esistono e l'idolo di oggi può diventare il traditore di domani. Lo sa e lo mette in conto.
Diverso però è il discorso per un giocatore come Donnarumma che (seppur giovane) ha più volte parlato del suo legame con la maglia rossonera e della sua chiara volontà di rimanere. E' normalissimo che il tifoso milanista si arrabbi e se la prenda con il giocatore e con il suo procuratore (che ha provato ad addossarsi tutte le responsabilità della situazione). Non ci vedo nulla di strano, anzi.

Su Raiola mi permetto alcune considerazioni. Il tentativo di prendersi tutte le colpe sarebbe anche ammirevole, mentre le motivazioni offerte per il mancato rinnovo fanno francamente ridere. L'ambiente ostile è la conseguenza delle sue scelte, non certo la causa. E' normalissimo che la società cerchi di capire in tempi rapidi la volontà del giocatore per programmare le scelte future. Raiola prova a scaricare la colpa a Mirabelli colpevole di un minaccioso "o firmi o non giochi" e nega che sia una questione di soldi. A parer mio la credibilità del procuratore è ai minimi storici e la società sta facendo di tutto per tutelarsi (altro che mobbing).


Hai colto i punti salienti della vicenda. Se Donnarumma e il suo procuratore avessero detto alla societa' rinnoviamo ma vogliamo andar all' estero dove abbiamo offerte ancora piu' ricche e piu' visibilita' Fassone avrebbe accettato e tutti sarebbero stati contenti( tranne i tifosi ovviamente). Ma qui il panzone ha scelto una tattica dilatoria per mettere a giochi fatti ancora piu' all' angolo la societa' e cosa si aspettava? Che gli dicessimo che ne parlavamo a novembre perche' avessero non due mesi ma 5 mesi per portare avanti questo teatrino?


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vincent77 ha scritto:
Jovetic-90 ha scritto:
vincent77 ha scritto:
Jovetic-90 ha scritto:
Io rilancio, qualche milanista di lungo corso sul forum mi spiega la differenza tra Montolivo e Donnarumma? :asd


Jojo' te l' ho già spiegato ieri le differenze ma continui a non volerle capire. Mortolivo non era un prodotto del vivaio fiorentino mentre Donnarumma lo e' e se ci si indigna con lui lo si fa perche' la gratitudine verso la societa' che gli ha dato fiducia e lo ha reso quello che e' lui non l' ha avuta. Avrebbe potuto, dall' intervista di Fassone si evince, rinnovare il contratto e chiedere di essere ceduto o magari inserire una clausola che salvaguardasse l' interesse della societa' ma il suo procuratore non ha voluto perche' i suoi piani consistevano nel portarlo via da Milan e causare alla nuova proprieta' un danno di immagine ed economico.Spero di essermi spiegato.

A me sembrano due casi identici con la differenza che probabilmente la vicenda Donnarumma avrà un esito positivo per le casse del Milan...
Montolivo è arrivato a Firenze a 20 anni e lo hanno fatto giocare titolare fin da subito in una squadra da CL.
A 25 anni ha rifiutato il rinnovo ed è rimasto fino a 27 per andarsene a parametro 0 contribuendo a creare un clima negativo contro la società che l'aveva lanciato e rifiutando più volte delle offerte importanti di altre squadre che avrebbero però dato dei soldi alla Fiorentina.
Per 2 anni questo soggetto ha fatto dei danni enormi alla società perchè aveva un accordo con Galliani :asd
In entrambi i casi si tratta di porcate dei procuratori in combutta coi loro assistiti ma se Donnarumma se ne andasse quest'estate, come credo, si comporterebbe in modo più dignitoso portando soldi al suo club e dimostrando almeno un certo rispetto, cosa che Montolivo e il Milan non hanno avuto all'epoca.


Arridaje...Lo stesso Galliani e' all' origine della polpetta avvelenata tirata alla nuova proprieta' del Milan nella vicenda Donnarumma. Qui se permetti rispetto al caso di Montolivo, per cui i Della Valle hanno avuto tutto il tempo di rinnovare il contratto e Galliani ti assicuro che tramo' all' ultimo anno di contratto e non negli ultimi due,abbiamo un ragazzo che se non fosse stato per la societa' e il tecnico di allora starebbe ancora giocando in primavera. Donnarumma e il suo procuratore sfruttando le lacune regolamentari e il closing hanno causato un danno economico notevole mettendo in scena un patetico teatrino. Sara' anche normale che i tifosi si incazzino dinanzi a questi esempi di ingratitudine o no?Fermo restando che qui non e' in discussione la legittima scelta del giocatore di andare dove gli aggrada ma le modalita', le tempistiche e il danno di immagine ed economico.

Galliani si era accordato con Montolivo 2 anni prima della fine del contratto ed è stato chiaro fin da subito il giochino che stavano facendo, il comportamento del Milan e del giocatore fu vergognoso al pari di quello che avranno il club che lo prenderà a parametro 0 se non se ne dovesse andare quest'estate.


Fiorentina, il rinnovo
del capitano Montolivo
"Ecco la mia verità"
Il manager Branchini: "Riflessione legittima, bessun caso, lui si vede con la maglia viola"

Fiorentina-Montolivo, cosa ne pensate? Dite la vostra

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Montolivo (Germogli)
Il caso Montolivo continua: "E' una decisione importante per me"
Firenze, 9 settembre 2010- Lo stallo fra Montolivo e la Fiorentina può diventare un pericoloso tormentone, un razzettino maligno a innesco lento, oppure una bolla di sapone calcistico. Ma nella casa viola un cardine che scricchiola è un particolare da tenere sotto controllo, ammesso che sia così, cioè che Montolivo abbia dubbi stabili e non passeggeri. "Io parlerei di una riflessione legittima", dice il procuratore Giovanni Branchini, che dopo robuste resistenze — perché alimentare il ping pong del botta e risposta? — affronta con La Nazione il caso Montolivo. Con una premessa: "Cerchiamo di chiarire quello che per me non è un caso, in modo da non parlarne tutti i giorni".

Come lo chiamerebbe allora?
"Un tentativo giornalistico di rinverdire quotidianamente un argomento. Così si riempiono le pagine o si fanno i programmi radio-televisivi".

Punto di vista interessante. Andrea Della Valle però la pensa diversamente e le ha dato del ’furbetto’.
"Non sono arrabbiato per quella parola, gli è evidentemente sfuggita. Nello stesso momento sottolineo gli apprezzamenti che Della Valle ha fatto sul mio conto, perché sa benissimo come ho lavorato negli ultimi anni con la Fiorentina e non può pensare cose negative di me... Sono contento che l’azionista di riferimento sia intervenuto sul rinnovo di Riccardo, significa che la vicenda lo interessa e questo per me è positivo. Ricordo invece quanto non sia stato facile trovare per me questa attenzione esattamente un anno fa".

Si riferisce a Frey? ADV ha messo in relazione i due contratti...
"Frey non c’entra, erano tempi diversi. E comunque rispondo che un manager non mescola mai gli interessi di assistiti diversi. Frey si è comportato come un professionista esemplare in una situazione che io definirei molto inusuale".

Torniamo a Montolivo...
"Per dire che ha utilità zero il tormentone sul rinnovo del suo contratto. Riccardo ha il diritto sacrosanto di riflettere su una scelta che fra due anni condizionerà il resto della sua carriera. Non ci sono aspetti nascosti, né altre motivazioni segrete. E i soldi davvero sono l’ultimo dei problemi".

Il problema vero qual è allora?
"Il giocatore e la società devono avere obiettivi comuni, è su questo che si misura la sintonia e di conseguenza la voglia di proseguire insieme. Ma voglio chiarirmi meglio per evitare equivoci...".

Prego.
"Riccardo non ha nessun diritto di giudicare i programmi della Fiorentina, né di salire sul pulpito, il suo non è un ricatto della serie io resto se la squadra sarà più forte. Lui non ha il ruolo per potersi permettere una valutazione pubblica sulle scelte strategiche, ma vuol essere sicuro di prendere una decisione di cui poi non si pentirà. Quando parlavo di riflessione legittima mi riferivo a questo".

Quali saranno i tempi del sì o no?
"La posizione di Montolivo è sincera e onesta, lui non si vede con altre maglie che siano diverse da quella viola, ma ha chiesto tempo per fare delle verifiche. Quanto? Non so, forse qualche mese, o magari meno. Nella mia esperienza non ho visto giocatori importanti che se ne sono andati senza che la scelta fosse, in qualche modo, condivisa con la società".



angelo.giorgetti@lanazione.net

Angelo Giorgetti

Il caso Montolivo continua: "E' una decisione importante per me"


Come vedi era il 2010 e i DV e Corvino avevano già capito come sarebbe andata a finire...


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ma secondo me se un tifoso della fiorentina fosse incazzato con montolivo non è che sarebbe stato un pazzo eh :asd
però delle differenze ci sono , la scelta di donnarumma è prematura oltre che infame ed è anche poco giustificabile a livello economico(semmai ci guadagna raiola) e il tutto dopo essersi presentato come un grandissimo tifoso del milan , anche volendo sarebbe stato difficile fare di peggio :asd
se poi veramente va alla juve a 0 :rofl

montolivo è stato comunque scorretto nei confronti della fiorentina per essere voluto andare via a 0 , ma aveva già dato diversi anni alla fiorentina , e a quel punto ci sta cambiare , la fedeltà è meglio ma non tutti possono essere totti ,
se fosse stato più esplicito e magari avesse fatto guadagnare qualcosa al club la sua mossa sarebbe stata totalmente innocua

per arrivare all'esempio di keita fatto da termopiliano , sono abbastanza d'accordo ,keita ha detto abbastanza onestamente che vuole di più e probabilmente anche una squadra migliore , la lazio non sembra volerlo accontentare e allora pazienza
ma senza drammi perchè non si è mai presunto che le cose fossero diverse , inoltre keita quando chiamato in causa è stato professionale
però se è vero che pure keita è d'accordo con la juve e rifiuta altre offerte per andarci a 0 tra un anno pure questo è sbagliato e anzi sarebbe proprio sportivamente illecito


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Supercì ha scritto:
è bello che anche tifosi terzi si indignano per donnarumma, che ANNUNCIA che non vuole firmare, mentre per la questione "talpa higuain" che zitto zitto si va a fare le visite mediche per la juve e solo dopo un mese fa una sottospecie di comunicato pidocchioso quanto lui: eh, ma è un professionista :asd


higuain è stato un pezzo di #@*§ , sempre detto

io sono il primo a pensare che uno non debba entrare nella dimensione personale dei calciatori ed ovviamente non devono trovare posto minacce di morte (per quanto irrealistiche) ecc

però questo non significa che i tifosi non possano esprimersi sulle scelte sportive di un calciatore e che se io tifo napoli higuain deve pure starmi simpatico :asd
ci sono casi in cui la scelta va tollerata anche solo sportivamente , perchè un calciatore ha il diritto di cambiare , ha il diritto di provare a vincere di più ecc
e ci sono pure casi in cui il calciatore è persino la parte lesa perchè ovviamente spesso vengono ceduti pure se non lo vorrebbero

poi ci sono questioni "materiali" che vanno a giustificare la scelta sportiva , quando i soldi di più sono veramente tanti allora c'è poco da fare , non solo io in questo cose non entro , ma semmai ci entro solo per giustificarli

ma in tutti questi casi ci sono tanti modi per rendere la scelta tollerabile , cambiare dopo aver comunque dato un contributo , cambiare per un miglioramento consistente , cambiare senza andare a una squadra rivale , cambiare d'accordo con il club di modo che ci guadagnino tutti , cambiare per andare a prendere veramente uno stipendio più alto

nel caso donnarumma non c'è nessuna di queste giusitificazioni, in higuain massimo un paio ma con una gestione complessiva assolutamente deprecabile


Ultima modifica di JC il lun 19 giu 2017, 11:57, modificato 1 volta in totale.

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JC ha scritto:
Supercì ha scritto:
è bello che anche tifosi terzi si indignano per donnarumma, che ANNUNCIA che non vuole firmare, mentre per la questione "talpa higuain" che zitto zitto si va a fare le visite mediche per la juve e solo dopo un mese fa una sottospecie di comunicato pidocchioso quanto lui: eh, ma è un professionista :asd


higuain è stato un pezzo di #@*§ , sempre detto

non parlo di te nè, comunque, di qualcuno in particolare, ma la vicenda è stata trattata, a suo tempo, in maniera differente. Ora nelle varie trasmissioni vedo tutti indignati, all'epoca gli unici indignati erano i giornalisti/tifosi del napoli, trattati, manco a dirlo, come provinciali perchè si scandalizzavano per una semplice operazione commerciale.
Anche questa è un'operazione commerciale, mi pare, però il mood mi sembra leggermente diverso: lì il pezzo di #@*§ era ADL che voleva fare il pappone, qui è Donnarumma e al massimo (ma su questo convengo senza riserve) il maiale dell'agro nocerino.
Detto questo non me ne frega niente, se i milanisti sono #@*§ ne hanno tutte le ragioni, ma sarebbe anche ora di finirla di trattare avvenimenti simili con pesi e misure completamente differenti.


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Jovetic-90 ha scritto:
vincent77 ha scritto:
Jovetic-90 ha scritto:
vincent77 ha scritto:
Jovetic-90 ha scritto:
Io rilancio, qualche milanista di lungo corso sul forum mi spiega la differenza tra Montolivo e Donnarumma? :asd


Jojo' te l' ho già spiegato ieri le differenze ma continui a non volerle capire. Mortolivo non era un prodotto del vivaio fiorentino mentre Donnarumma lo e' e se ci si indigna con lui lo si fa perche' la gratitudine verso la societa' che gli ha dato fiducia e lo ha reso quello che e' lui non l' ha avuta. Avrebbe potuto, dall' intervista di Fassone si evince, rinnovare il contratto e chiedere di essere ceduto o magari inserire una clausola che salvaguardasse l' interesse della societa' ma il suo procuratore non ha voluto perche' i suoi piani consistevano nel portarlo via da Milan e causare alla nuova proprieta' un danno di immagine ed economico.Spero di essermi spiegato.

A me sembrano due casi identici con la differenza che probabilmente la vicenda Donnarumma avrà un esito positivo per le casse del Milan...
Montolivo è arrivato a Firenze a 20 anni e lo hanno fatto giocare titolare fin da subito in una squadra da CL.
A 25 anni ha rifiutato il rinnovo ed è rimasto fino a 27 per andarsene a parametro 0 contribuendo a creare un clima negativo contro la società che l'aveva lanciato e rifiutando più volte delle offerte importanti di altre squadre che avrebbero però dato dei soldi alla Fiorentina.
Per 2 anni questo soggetto ha fatto dei danni enormi alla società perchè aveva un accordo con Galliani :asd
In entrambi i casi si tratta di porcate dei procuratori in combutta coi loro assistiti ma se Donnarumma se ne andasse quest'estate, come credo, si comporterebbe in modo più dignitoso portando soldi al suo club e dimostrando almeno un certo rispetto, cosa che Montolivo e il Milan non hanno avuto all'epoca.


Arridaje...Lo stesso Galliani e' all' origine della polpetta avvelenata tirata alla nuova proprieta' del Milan nella vicenda Donnarumma. Qui se permetti rispetto al caso di Montolivo, per cui i Della Valle hanno avuto tutto il tempo di rinnovare il contratto e Galliani ti assicuro che tramo' all' ultimo anno di contratto e non negli ultimi due,abbiamo un ragazzo che se non fosse stato per la societa' e il tecnico di allora starebbe ancora giocando in primavera. Donnarumma e il suo procuratore sfruttando le lacune regolamentari e il closing hanno causato un danno economico notevole mettendo in scena un patetico teatrino. Sara' anche normale che i tifosi si incazzino dinanzi a questi esempi di ingratitudine o no?Fermo restando che qui non e' in discussione la legittima scelta del giocatore di andare dove gli aggrada ma le modalita', le tempistiche e il danno di immagine ed economico.

Galliani si era accordato con Montolivo 2 anni prima della fine del contratto ed è stato chiaro fin da subito il giochino che stavano facendo, il comportamento del Milan e del giocatore fu vergognoso al pari di quello che avranno il club che lo prenderà a parametro 0 se non se ne dovesse andare quest'estate.


Fiorentina, il rinnovo
del capitano Montolivo
"Ecco la mia verità"
Il manager Branchini: "Riflessione legittima, bessun caso, lui si vede con la maglia viola"

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Montolivo (Germogli)
Il caso Montolivo continua: "E' una decisione importante per me"
Firenze, 9 settembre 2010- Lo stallo fra Montolivo e la Fiorentina può diventare un pericoloso tormentone, un razzettino maligno a innesco lento, oppure una bolla di sapone calcistico. Ma nella casa viola un cardine che scricchiola è un particolare da tenere sotto controllo, ammesso che sia così, cioè che Montolivo abbia dubbi stabili e non passeggeri. "Io parlerei di una riflessione legittima", dice il procuratore Giovanni Branchini, che dopo robuste resistenze — perché alimentare il ping pong del botta e risposta? — affronta con La Nazione il caso Montolivo. Con una premessa: "Cerchiamo di chiarire quello che per me non è un caso, in modo da non parlarne tutti i giorni".

Come lo chiamerebbe allora?
"Un tentativo giornalistico di rinverdire quotidianamente un argomento. Così si riempiono le pagine o si fanno i programmi radio-televisivi".

Punto di vista interessante. Andrea Della Valle però la pensa diversamente e le ha dato del ’furbetto’.
"Non sono arrabbiato per quella parola, gli è evidentemente sfuggita. Nello stesso momento sottolineo gli apprezzamenti che Della Valle ha fatto sul mio conto, perché sa benissimo come ho lavorato negli ultimi anni con la Fiorentina e non può pensare cose negative di me... Sono contento che l’azionista di riferimento sia intervenuto sul rinnovo di Riccardo, significa che la vicenda lo interessa e questo per me è positivo. Ricordo invece quanto non sia stato facile trovare per me questa attenzione esattamente un anno fa".

Si riferisce a Frey? ADV ha messo in relazione i due contratti...
"Frey non c’entra, erano tempi diversi. E comunque rispondo che un manager non mescola mai gli interessi di assistiti diversi. Frey si è comportato come un professionista esemplare in una situazione che io definirei molto inusuale".

Torniamo a Montolivo...
"Per dire che ha utilità zero il tormentone sul rinnovo del suo contratto. Riccardo ha il diritto sacrosanto di riflettere su una scelta che fra due anni condizionerà il resto della sua carriera. Non ci sono aspetti nascosti, né altre motivazioni segrete. E i soldi davvero sono l’ultimo dei problemi".

Il problema vero qual è allora?
"Il giocatore e la società devono avere obiettivi comuni, è su questo che si misura la sintonia e di conseguenza la voglia di proseguire insieme. Ma voglio chiarirmi meglio per evitare equivoci...".

Prego.
"Riccardo non ha nessun diritto di giudicare i programmi della Fiorentina, né di salire sul pulpito, il suo non è un ricatto della serie io resto se la squadra sarà più forte. Lui non ha il ruolo per potersi permettere una valutazione pubblica sulle scelte strategiche, ma vuol essere sicuro di prendere una decisione di cui poi non si pentirà. Quando parlavo di riflessione legittima mi riferivo a questo".

Quali saranno i tempi del sì o no?
"La posizione di Montolivo è sincera e onesta, lui non si vede con altre maglie che siano diverse da quella viola, ma ha chiesto tempo per fare delle verifiche. Quanto? Non so, forse qualche mese, o magari meno. Nella mia esperienza non ho visto giocatori importanti che se ne sono andati senza che la scelta fosse, in qualche modo, condivisa con la società".



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Il caso Montolivo continua: "E' una decisione importante per me"


Come vedi era il 2010 e i DV e Corvino avevano già capito come sarebbe andata a finire...


Ritorno a ripetere. Galliani si fece sotto con Montolivo all' ultimo anno di contratto e non al penultimo
visto che nel 2010/2011 avevamo in squadra Pirlo, Seedorf,Gattuso e compagnia bella a cui nel 2011 si sarebbe aggiunto Van Bommel. Di grazia con quel centrocampo di preciso Mortolivo dove avrebbe dovuto giocare? A sud ovest in tribuna? :asd Eddai..


Ultima modifica di vincent77 il lun 19 giu 2017, 11:58, modificato 1 volta in totale.

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JC ha scritto:
ma secondo me se un tifoso della fiorentina fosse incazzato con montolivo non è che sarebbe stato un pazzo eh :asd
però delle differenze ci sono , la scelta di donnarumma è prematura oltre che infame ed è anche poco giustificabile a livello economico(semmai ci guadagna raiola) e il tutto dopo essersi presentato come un grandissimo tifoso del milan , anche volendo sarebbe stato difficile fare di peggio :asd
se poi veramente va alla juve a 0 :rofl

montolivo è stato comunque scorretto nei confronti della fiorentina per essere voluto andare via a 0 , ma aveva già dato diversi anni alla fiorentina , e a quel punto ci sta cambiare , la fedeltà è meglio ma non tutti possono essere totti ,
se fosse stato più esplicito e magari avesse fatto guadagnare qualcosa al club la sua mossa sarebbe stata totalmente innocua

per arrivare all'esempio di keita fatto da termopiliano , sono abbastanza d'accordo ,keita ha detto abbastanza onestamente che vuole di più e probabilmente anche una squadra migliore , la lazio non sembra volerlo accontentare e allora pazienza
ma senza drammi perchè non si è mai presunto che le cose fossero diverse , inoltre keita quando chiamato in causa è stato professionale
però se è vero che pure keita è d'accordo con la juve e rifiuta altre offerte per andarci a 0 tra un anno pure questo è sbagliato e anzi sarebbe proprio sportivamente illecito

Infatti non ho detto che doveva restare a Firenze, voler cambiare e andare in una squadra più forte come era il Milan dell'epoca è legittimo e giusto ma devi avere rispetto per la società che ti ha lanciato e non puoi andartene a 0, se ne sono andati in tanti in questi anni e gli unici che sono odiati qui guarda caso sono Montolivo e Neto, due personaggi che non hanno avuto rispetto per la società in cui sono cresciuti.
Su Keita: se se ne andasse a 0 entrerebbe di diritto nella categoria dei montolivo, deve tantissimo alla Lazio che gli ha permesso di fare il titolare a buoni livelli a neanche 20 anni.


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