accursio ha scritto:
freebandiera ha scritto:
accursio ha scritto:
skawise ha scritto:
Raiola un po' alla frutta. Mi ha dato l'idea di uno che si è fatto prendere in contropiede e non sa cosa dire.
Ha parlato poi di minacce di morte al ragazzo da parte di Mirabelli. Mi sembra surreale.
Qua Fassone:
http://www.corriere.it/sport/17_giugno_ ... 2c57.shtmlNon sa manco parlare italiano
Da come ho capito le minacce di morte le hanno fatte i tifosi e il Milan non ha protetto il giocatore.
Comunque ne esce distrutto da sta vicenda. È evidente che ha un accordo con un altro club da molto tempo, lo hanno sgamato e ora non sa come uscirne.
Ni, se l'accordo l'avesse con il Real, quanti procuratori sarebbero riusciti ad assicurare a un 18enne, dopo aver giocato meno di due anni, di giocare titolare nel club più importante del mondo?
Credo che il Real non c'entra niente, ritengo che l'accordo sia con la Juventus, che lo preleva a zero l'anno prossimo per sostituire Buffon.
In questo modo si spiegherebbero anche tutti i tentativi di Raiola di prendere tempo e aspettare il più possibile per rinnovare. Il Milan l'ha capito e lo ha messo con le spalle al muro.
Tanto la Juventus è già la squadra più odiata
Può starci, l'anno prossimo Gigio gioca le partite di coppa (o solo la coppa italia + qualcuna di campionato) e Buffon la Champions e campionato.
Più che messo con le spalle al muro, poteva prendere tutto il tempo che voleva, ma nessuno avrebbe aspettato il prossimo aprile per parlarne. Si parla sempre un anno prima.
E complimenti agli episodi mostrati in campo. Ormai il Milan si comporta da provinciale e vuole competere con Roma e Napoli, anche se credo sia difficile essere maleducati o piagnistei come loro.
Ma questo si era visto dalle continue accuse fatte a Pirlo, chiamarlo traditore, o gli episodi arbitrali contestati, cosa che un tempo il Milan non faceva, perché sapevamo di essere superiori e non cercavamo alibi.
Nemmeno se giocate con tutti e due in porta nella stessa partita sarete mai qualcuno fuori da Ventimiglia. Rassegnati, siete condannati a partecipare.