redguerrier ha scritto:
Dai termo, siete in Champions, inizia a ragionare da grande squadra, mica puoi stare in ansia per l'acquisto del 34enne David Silva.
Molto più importante tenersi stretti i gioielli Immobile, Luis Alberto, Savic e compagnia cantante. Se ve li tenete invece di darli via, allora sì che ci sarà da sognare per voi, altro che David Silva.
Eh lo so. Ma bisogna sempre contestualizzare.
Sembra ieri che i leoni ce se magnavano al Colosseo (citazione cinematografica che ci sta a pennello).
Sembra ieri che nell'anno della Champions prendevamo Vignaroli, Meghni e Del Nero per rinforzare la rosa. Sono passati 13 anni, che non sono pochi ma nemmeno tantissimi. Purtroppo ho il difetto di avere una buona memoria calcistica e 'ste cose raramente le dimentico. E nell'anno del tanto sognato ritorno in Champions trattare e (si spera) prendere il 34enne David Silva è tanta roba. Poi oh, ovvio che la rosa va rinforzata in altri reparti allungando anche la qualità delle rotazioni, ma resta il fatto che prendere un titolare (seppur non di primo pelo e da svincolato) di una squadra come il City rappresenterebbe un passo in avanti notevole nel percorso di crescita iniziato anni fa. Poi al di là dei nomi più o meno altisonanti ovviamente sarà il campo a decretare la bontà del lavoro svolto dalla società.
Sul tenere i big sono in realtà tranquillissimo.
Ciruzzo a breve rinnoverà fino al 2025 (quasi un contratto "a vita"), Luis Alberto sta discutendo anch'egli il rinnovo con novità attese a breve, Milinkovic ha rinnovato a fine 2019 fino al 2024. Tutti (o quasi) blindati e se anche dovranno andar via il prezzo lo stabilirà la Lazio (e Lotito in questo senso non si è fatto mai fregare).
Storicamente a parte De Vrij perso a 0 e probabilmente Zarate (anche se a posteriori è sempre facile) la Lazio lotitiana ha sempre saputo vendere (o non vendere) i propri pezzi pregiati al momento giusto. Su quell'aspetto poco da dire.
ps: Per me il "sogno" sarebbe quello di vedere una Lazio che possa qualificarsi stabilmente (o con discreta continuità) in champions, da lì inizi ad alzare via via l'asticella.
redguerrier ha scritto:
Comunque fra poco potrai godere anche tu, in quanto tifoso di squadra fra le prime 4, di un bel po' di stampa a favore, iniziando da questo:
https://www.calciomercato.com/news/lazi ... far--37619Vabbè dai, questo è un articolo demenziale. Farei sinceramente fatica ad elevarlo a "campione rappresentativo" dell'aria che tira o tirerà a livello mediatico.
Si sa che a livello mediatico-sportivo i media che spostano davvero in quanto ad opinione pubblica sono ben altri (Gazzetta in primis), non di certo calciomercato.com che non conta una fava. Poi ti ripeto, quello lì è un articolo demenziale e che mi imbarazza anche e non ho problemi ad ammetterlo.
Arrivare ogni tanto tra le prime 4 a livello mediatico non sposta nulla. E tra l'altro al netto del 3' posto di Pioli nel 2015 non ci affacciavamo in Champions da 13 anni, figurati un pò quando può spostare un 4' posto "occasionale".
Le posizioni sono già ampiamente consolidate, per questioni di gerarchie e "numerosità" delle relative tifoserie. Le strisciate (con Juve staccatissima), poi Napoli e Roma (a seconda dei periodi e delle gestioni), Lazio o Torino (con Cairo editore che sa come tutelarsi), Fiorentina e poi via via tutte le altre.
Poi basta vedere quello che è successo quest'anno. L'Atalanta etichettata come favola (giustamente eh, non critico questo), mentre la Lazio gufata e oltraggiata da mezza (e più) Italia soprattutto durante il lockdown (accusando, in maniera falsa, Lotito come l'unico in che voleva ricominciare a giocare). E' una tradizione ormai. Che poi magari Lotito con alcuni comportamenti e uscite faccia una sorta di "operazione simpatia" al contrario nessuno lo nega, ma ogni tanto si tende ad esagerare.
Finché Lotito ne sarà il presidente la Lazio non godrà mai di ottima stampa.
Mettici anche che la Lazio di base e (da sempre) è odiata per questioni politiche. Il fatto che la Curva Nord sia identificata come di estrema destra ha portato tantissimi media ad etichettare l'intera tifoseria laziale e di conseguenza la Lazio nella sua interezza come "fascista" e "razzista".
Da qui l'odio diffuso dell'ampia schiera dei "radical chic" e in generale di tutti (o quasi) i media nazionali. E' una condanna a vita ormai, ma ci si fa l'abitudine (e te lo dice uno che di destra non lo è di certo, ma la realtà è fin troppo evidente per essere negata). Pensa che anni fa quando avevamo come 3' una inedita maglia completamente nera alcuni osarono accusare la società di richiamo al fascismo
ps: Scusa la lunghezza ma il dono della sintesi non è tra i miei pregi...