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Pagellone Juventus 2016-2017:
1) GIANLUIGI BUFFON 5 Non mi è piaciuta, come tante volte ho detto, la sua esternazione circa lo "scansarsi" della maggior parte delle squadre avversarie della Juventus in Serie A. Non perfetto nella finale di Champions League.
3) GIORGIO CHIELLINI 6 Il suo quarto di finale contro il Barcellona è da urlo, tuttavia viene utilizzato con il contagocce. I problemi fisici lo attanagliano e non dà le garanzie di un tempo.
4) MEDHI BENATIA 6 Poco utilizzato da Allegri, fa il suo quando viene chiamato in causa.
5) MIRALEM PJANIC 5 Non riesco a dare un voto sufficiente a questo calciatore. A mio parere ha deluso le aspettative, in un team dove invece avrebbe assolutamente potuto fare di più, raccogliendo l'eredità di Pirlo. Fino a metà stagione è un oggetto misterioso, avulso dalla squadra. Poi pian piano sale di rendimento, ma nulla di eccezionale.
6) SAMI KHEDIRA 7,5 Cosa dire. Il calciatore più importante del centrocampo juventino, segna anche un paio di gol pesanti ad inizio stagione. Annata estremamente positiva. Punto cardine.
7) JUAN CUADRADO 6,5 A mio parere un grosso passo avanti rispetto alla stagione scorsa. Si ritaglia tanto spazio da titolare nel nuovo 4-2-3-1 di Allegri e svolge con sacrificio e dedizione i compiti che gli vengono assegnati.
8) CLAUDIO MARCHISIO 4,5 La peggior stagione di Marchisio alla Juventus. Una volta ripresosi dall'infortunio, non riesce mai ad essere un titolare nello scacchiere di Allegri. Annata da dimenticare.
9) GONZALO HIGUAIN 5,5 Nemmeno a lui riesco a dare la sufficienza, nonostante 24 gol segnati in campionato. Come ho detto altre volte, la Juventus Scudetto e Coppa Italia avrebbe potuto vincerli anche senza il suo ingaggio, chiaramente effettuato per poter alzare la Champions League. Non vincerla ci sta, ma il suo rendimento in tale competizione è impalpabile, fino alla finale, in cui è totalmente invisibile.
11) HERNANES 6 Giuoca un paio di partite come regista, quando Allegri adopera ancora il consueto 3-5-2-. A gennaio viene ceduto.
12) ALEX SANDRO 7,5 Devastante la sua spinta sulla fascia sinistra ed il suo rendimento, sempre in continuo migliorarsi. L'investimento fatto dalla società lo scorso anno è estremamente fruttuoso. Alex Sandro è un grande giocatore.
15) ANDREA BARZAGLI 5,5 Un pochino più in difficoltà rispetto alle altre stagioni. Gli anni passano per tutti.
17) MARIO MANDZUKIC 9 Il miglior calciatore della stagione della Juventus, proprio nell'anno in cui non te l'aspetti. In estate arriva Higuain e per lui c'è odore di panchina o cessione. È l'uomo della svolta per la conquista dello scudetto. Senza di lui non sarebbe stato possibile il cambio di modulo, in un momento in cui la Vecchia Signora era in grossa difficoltà e di risultati e di giuoco. Si sacrifica in un ruolo non suo, che interpreta meglio di chiunque altro. Tatticamente perfetto, è devastante per personalità e carisma. Un leone. Perfetto in entrambe le fasi. Impressionante.
18) MARIO LEMINA SV
19) LEONARDO BONUCCI 7 Inganna la scorsa stagione, in cui il suo rendimento fu al di fuori di ogni logica. Bonucci è il leader della difesa e l'uomo grazie al quale la Juventus può permettersi di fare un certo giuoco. Non può, ovviamente, ripetere la scorsa annata, ma è comunque una colonna.
20) MARKO PJACA SV
21) PAULO DYBALA 5 Secondo il mio onestissimo parere, Dybala ha toppato l'anno della consacrazione. Ad inizio stagione, con una Juve piena di difficoltà, è un faro. Illumina in una posizione particolarmente arretrata, in cui mi piace tantissimo. Poi cala. Dopo l'infortunio non è più lo stesso, implodendo anche a livello realizzativo. Alterna picchi assoluti, come la partita contro la Lazio, o il quarto di finale di Coppa Italia contro il Milan, piuttosto che il leggendario match contro il Barcellona, ad assoluti flop, come la sfida dell'andata contro l'Inter, la disputa con il Napoli, la disfatta di Firenze e soprattutto la finale contro il Real Madrid. Gli serve sicurezza e personalità. Personalmente, credo che l'arrivo di Higuain gli abbia fatto male. L'intesa con Mandzukic, che lavorava molto di più per lui, poteva non essere intaccata.
22) KWADWO ASAMOAH 6 Come Benatia, è una sicurezza quando viene chiamato in causa.
23) DANIEL ALVES 7 All'iniziale fase di ambientamento, contrappone una seconda parte di stagione da top player qual è. Giocatore che sarà estremamente funzionale anche in futuro per il suo carisma e la sua esperienza. Decisivo quando conta, sono i calciatori come lui che fanno grande una squadra di calcio.
24) DANIELE RUGANI 7 Non si ricordano, a parte la semifinale di Coppa Italia contro l'Inter della scorsa stagione, partite negative di questo ragazzo. Direi che merita molto molto più spazio, soprattutto dato l'invecchiamento della difesa storica di questa squadra.
25) NORBERTO NETO 6,5 Giuoca tutte le partite di Coppa Italia. Rischia di fare la frittata nella semifinale contro il Napoli, ma gli va bene. Positiva la sua prestazione anche in finale.
26) STEPHAN LICHTSTEINER 6 Da quando è alla Juventus, questa è la stagione in cui trova meno spazio. Rimane comunque una riserva di lusso, che nessun altra squadra del nostro campionato può permettersi.
27) STEFANO STURARO SV
28) TOMAS RINCON SV
33) PATRICE EVRA SV
34) MOISE KEAN 7 Bella scoperta. È il futuro della Juventus e si spera anche della Nazionale Italiana. Primo calciatore a segnare in Serie A nato nel nuovo millennio.
MASSIMILIANO ALLEGRI 8 Uno stratega. Terzo scudetto consecutivo, terza Coppa Italia consecutiva. Sbaglia una sola partita: Juventus-Milan di Supercoppa Italiana. Trova il bandolo della matassa con una genialità, quando le cose non andavano per il meglio, imprimendo alla squadra un giuoco aggressivo fin dai primi minuti e valorizzando la capacità di gestione nella seconda parte del match. Da qui i vari 2-0, maturati tutti nella prima mezzora e gestiti poi con rispetto e giuoco difensivo poi. È l'arma in più di una squadra che riesce a condurre alla seconda finale di Champions in 3 anni. Nessuna responsabilità nella finale persa tre giorni fa, dove viene tradito dai suoi attaccanti. È con le punte che vinci certe competizioni. Solo ed esclusivamente con loro. E questa, in questo senso, sarà sempre la differenza tra Gonzalo Higuain e Diego Milito, su cui avevo commentato un confronto qualche mese fa.
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