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Io non sono troppo preoccupato né rimpiango Allegri. Sarà forse perché ho meno aspettative di altri e conoscendo la Juve ero già più pronto ad una stagione di transizione. Inizierei dalla rosa: a centrocampo non abbiamo fuoriclasse, ma solo discreti, buoni e a momenti ottimi giocatori, più o meno assortiti. La "colpa" quì è di chi fa il mercato o di chi ha scelto di puntare, strategicamente, su CR7 e De Ligt anziché altri profili. Parlo però di "colpa", tra virgolette, solo perché in questi casi è troppo difficile valutare il "costo opportunità", cioè quanto abbiamo perso non facendo un'altra scelta, possibilmente migliore e sempre compatibile con altre esigenze. CR7 serviva come elemento disequilibrante per aprire altri mercati, introiti e settare in alto il benchmarking dei club su cui proiettarsi, idem De Ligt serviva per ringiovanire la difesa ormai vecchia e dare un segnale all'Europa che le stelle del futuro vengono anche da noi. Insomma, mica sono loro le colpe dei nostri problemi? No. Tutto poi non si può avere, siamo nella top 10 dei costi operativi ma non ancora in quella dei fatturati. Stante questa la situazione, il sacrificio è stato a centrocampo. Giusto? Sbagliato? Non lo so, né mi interessa tanto a dire il vero, visto che tutto sommato la squadra per vincere il campionato o vincere anche la UCL c'è, malgrado i difetti (quali squadre che pure hanno vinto non ne hanno?).
Su Sarri. Secondo me prima di parlare del mister bisognerebbe un attimo fermarsi e ricordarsi dell'identità tecnica e tattica di questa squadra dalle ultime stagioni di Conte. E' vero, il 90% dei giocatori sono cambiati, ma questa squadra ha una cultura, dei modi di pensare e giocare radicati in 8 anni di vittorie ma pure di paure, che sono semplicemente la pelle della Juve: difendere, combattere, lottare, leggere i momenti, soffrire. Correre in una certa situazione all'indietro anziché in avanti, stare fermi invece di aprirsi per dare una linea di passaggio non banale ma che sbilancerebbe la squadra in caso di palla intercettata, ecc. Sono cose radicate in tutti, atteggiamenti che hai da 8 anni. 8, eh. Adesso che si prova a giocare un altro calcio (ma Sarri sta andandoci gradualmente: avesse fatto proprio come voleva avremmo ancora meno punti imho), vengono meno alcune cose del vecchio modo di pensare che erano in certe situazioni dei punti di forza. Per voi Bentancur avrebbe giocato in disimpegno un mezzo tacco così con Allegri? Dubito. Prima tenevamo meno e peggio il pallone. Non significa che non facessimo comunque male al'avversario, però la filosofia era un'altra e a detta di tutti, giustamente, aveva dei limiti, sebbene venisse giocata al meglio delle sue possibilità. Oggi per giocare in modo diverso prendiamo qualche gol in più, segamo pure meno, ma secondo me siamo solo a metà della trasformazione/compimento dell'opera. Purtroppo è normale che si faccia un passo avanti e uno e mezzo indietro in questo revamping che vogliamo fare. La perplessità, a mio parere, riguarda il tempo: riusciremo a cambiare pelle in tempo? Per me poi non giocheremo mai armonicamente come il Napoli di Sarri, semplicemente perché abbiamo giocatori più forti in attacco che è impossibile legare a modi di giocare estremamente schematici e ripetitivi. E questo è un punto di forza, non il contrario, attenzione. A noi serve che teniamo sempre il pallone, e bene, riuscendo sempre a giocare il pallone in maniera da aumentare anche di 1% la pericolosità della manovra: poi qualcosa succede, con l'unicità dei grandi giocatori.
Poi per me non va dimenticato che nelle condizioni ideali, la squadra che vincerà lo scudetto, l'abbiam presa a pallonate a casa sua. In UCL abbiam fatto sempre molto bene.
Io sarei per il non fare drammi al momento. A Sarri, per la squadra che ha ereditato, vanno dati non meno di 2 anni.
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