Il Corsport e il disastroso bilancio Juventus: “ha solo sei milioni in cassa, difficile anche Suarez”
Le perdite del club crescono di anno in anno. Il Covid ha dato l’ultima mazzata. Le plusvalenze non bastano. L’ipotesi di aprire a fondi stranieri
Il club va verso una perdita di 69 milioni e con un fatturato di 570 milioni (al lordo delle plusvalenze) contro i 621 di un anno prima.
È emerso dalla relazione semestrale di Exor (la holding che controlla, tra le altre, Juventus).
Il Corsport approfondisce. E mette in fila le perdite del club, che sono sempre più elevate.
-19,2 milioni nel 2017/18
-39,9 nel 2018/19
-69 nel 2019/20
Dalla risalita dalla B, ha realizzato un solo vero utile di bilancio (nel 2017, grazie alla mostruosa plusvalenza-Pogba), ha chiuso in sostanziale pareggio altri 3 bilanci (2009, 2015, 2016) ma poi ha sempre perso.
Tre volte gli azionisti hanno provveduto all’aumento di capitale: nel 2007, nel 2012 e a dicembre 2019 con 300 milioni.
La struttura dei costi della Juventus è oggi insostenibile. Con un fatturato operativo che sembra calato l’anno scorso a 410 milioni, la presenza di un monte stipendi da 330 milioni annui (82,7% del fatturato operativo) non è assolutamente gestibile.
A questo va aggiunto l’impatto del Covid sull’economia e sul sistema-calcio.
Le plusvalenze incrociate (come Pjanic-Arthur) possono servire a migliorare il conto economico ma non apportano liquidità che, in periodi come questo, è il parametro osservato dai direttori finanziari con massima preoccupazione.
La Juventus, scrive il Corsport, ha una disponibilità di cassa di 6 milioni al 30 giugno 2020, rispetto ai 137 milioni di sei mesi prima.
È vero che anche il debito finanziario si è ridotto di 68 milioni (da 464 a 396) ma questo potrebbe spiegare solo in piccola parte l’assorbimento così importante della cassa. Nel secondo semestre la perdita contabile è stata di 19 milioni ma – al lordo dei 90 milioni di ammortamenti– ci si sarebbe aspettati un miglioramento di 71 milioni della liquidità, che avrebbe dovuto pareggiare la riduzione del debito. Invece i bianconeri si trovano ad aver prosciugato l’aumento di capitale di dicembre 2019: un burn rate preoccupante.
Nel 2020-21 per la Juve sono a rischio 70 milioni di ricavi dal box office, per gli stadi chiusi o semichiusi.
Secondo il Corsport la situazione contabile della Juventus rende molto difficoltosa l’operazione Suarez.
Che fare? Non ci sono terze vie: o il classico aumento di capitale, oppure l’azionista di controllo potrebbe favorire l’ingresso nel capitale di un investitore finanziario (un fondo di private equity o altro) disposto a scommettere sulla ripresa della crescita nell’era post-covid.
https://www.ilnapolista.it/2020/09/il-c ... he-suarez/