freebandiera ha scritto:
La libertà è anche non essere condizionati (o dipendere) dai propri compagni di squadra.
Quindi, farsi 50 metri di campo palla al piede e segnare è qualcosa che dipende soltanto dalle tue capacità, non ti serve un input.
Dipende unicamente o quasi dal giocatore.
E' la forma più alta e, per certi versi, più lontana dal giuoco del calcio, essendo il trionfo del singolo rispetto alla squadra
Ronaldo che segna con una delle rovesciate più belle della storia di questo sport dipende dal cross di Marcelo, Maradona che segna il 2-0 contro l'Inghilterra da chi dipende?
Rispondo a te, ma è una riflessione generale.
Qualunque cosa fai dipendi sempre dal movimento dei compagni e che accade intorno a te. È un sistema complesso e caotico dove anche la più piccola variazione di condizione al contorno può fare andare bene o male un'azione.
Inoltre farsi 50 metri palla al piede dipenderà meno di calciare al volo dal comportamento dei propri compagni, ma dipende ben di più dal comportamento (errato o meno) degli avversari. Nel caso del gol di Diego il comportamento errato è quello del 16 dell'Inghilterra che lo accompagna nella corsa per un po' senza manco provare a fare fallo e poi lo abbandona ad esempio.
Che poi se la capacità di partire da solo in dribbling fosse più utile/efficace di colpire di prima in area un pallone vagante qualcuno mi dovrebbe spiegare questo: perché l'esegeta massimo della serpentina dribblatoria, Lionel Messi, non ha praticamente mai fatto la differenza con questa qualità in nazionale, manco con squadre mediocri?
Il perché è ovvio, perché è una caratteristica ultrasopravvalutata, non nella sua bellezza, ma nella sua utilità. Per 1 volta che riesce 99 (almeno) sono palloni persi.
Poco poetico magari, ma è così.
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